L'Europa ha ucciso il software libero per gli smartphone

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Ho letto che ritenete l&#039;intento lodevole Ma La strada sbagliata.<br />
Vi chiedo allora di proporre l&#039;idea per una strada giusta.<br />
Ma tenete ben presente quello che oggi facciamo con il cellulare e quello che si pensa di aggiungere. Tenendo presente che i malintenzionati hanno la I. A. a loro disposizione<br />
Vi prego solo risposte serie
Beh la strada attuale già non c'entra niente. Bloccano il boot perché se ci si mette roba strana (strana nel senso che bisognerebbe toccare parti del sistema operativo che non vengono toccate da nessuna modifica di android, quindi bisognerebbe farne una propria) c'è il rischio di rompere leggi su potenza e frequenze radio (cosa che si può tranquillamente fare con una lattina, due chip presi da Amazon per 3 euro e dei cavetti). Un altra ragione è perché "è un rischio alla privacy", cosa che chi cambia OS ne è completamente al corrente ed è pronto a subirne le praticamente inesistenti conseguenze. È come se ti impedissero di aprire il cofano perché c'è il rischio che metti un liquido strano al posto di quello per i freni.
 
...anche sui laptop, quindi?
Eh già è proprio questa la cosa strana di tutta questa operazione: siamo circondati da dispositivi che emettono onde radio e che sono potenzialmente modificabili per creare lo stesso tipo di problemi a cominciare proprio dai laptop ma guarda caso bloccano solo i cellulari.
Ma che stranissima coincidenza neh?

Ho letto che ritenete l'intento lodevole Ma La strada sbagliata.
Vi chiedo allora di proporre l'idea per una strada giusta.
Ma tenete ben presente quello che oggi facciamo con il cellulare e quello che si pensa di aggiungere. Tenendo presente che i malintenzionati hanno la I. A. a loro disposizione
Vi prego solo risposte serie
Banalmente, il costruttore deve essere responsabile delle emissioni del suo dispositivo, fintanto che questo non viene modificato.
Invece a partire dall'istante in cui il dispositivo viene sbloccato, automaticamente il suo possessore si assume la responsabilità della modifica e pertanto deve essere ritenuto l'unico responsabile in caso di violazione delle emissioni. Inoltre in caso di rivendita del dispositivo, il cedente si assume l'onere di avvisare il nuovo acquirente che gli sta trasferendo un rischio. Fine del film.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ho letto che ritenete l&#039;intento lodevole Ma La strada sbagliata.<br />
Vi chiedo allora di proporre l&#039;idea per una strada giusta.<br />
Ma tenete ben presente quello che oggi facciamo con il cellulare e quello che si pensa di aggiungere. Tenendo presente che i malintenzionati hanno la I. A. a loro disposizione<br />
Vi prego solo risposte serie
C'è scritto chiaramente quale potrebbe essere una proposta alternativa tecnicamente fattibile. Solo che è più lunga e costosa che blindare una Rom
 
Per fortuna l'Europa ha approvato le riparazioni per gli smartphone in modo da allungarne la vita ...ma vuol terminare l'Open Source che da fastidio ai colossi 🤨

Quindi tanti melafonini vetusti e pochi Android 🤬
 
Credo che l'interpretazione sia sostanzialmente sbagliata. "è ritenuto responsabile della conformità del prodotto per tutta la sua vita utile" dove sta scritto, e soprattutto perché dovrebbe essere così?
Non mi risulta ad esempio che attualmente la manomissione di un macchinario (che sta ad una direttiva analoga, la MD) renda responsabile il produttore, così come la manomissione di un elettrodomestico (che è sotto la direttiva LVD) non rende responsabile il produttore.
Inoltre quel presunto "invalida la certificazione" è ambiguo. Le certificazioni (tutte) servono per l'immissione sul mercato. Non esiste il concetto di illegalità del prodotto, ma solo quello di "fuori norma" che serve ad esempio a tutelare il lavoratore che utilizza macchinari manomessi dal titolare, ma non c'è una vera e proprio controllo sulla legalità dei prodotti privati dopo la vendita, e non sono previste nemmeno sanzioni specifiche se non quelle previste dalle altre leggi che tutelano gli altri!
 
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