Laurea in informatica

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Partendo da una gerarchia molto semplice che di solito si trova similmente in tutte le aziende abbiamo:
- Junior Developer
- Senior Developer
- Software Engineer
- Software Architect

Questo molto a grandi linee, ma si possono espandere a seconda della tipologia di gestione che si usa all'interno dell'azienda (es una delle più diffusa al momento è la scrum che comporta nuovi ruoli quali lo scrum master).

Detta ciò un laureato e uno sviluppatore partiranno entrambi come junior developer , ma a mio vedere avranno sicuramente preparazioni diverse magari lo sviluppatore autodidatta sarà molto bravo nella programmazione pura, ma al 90% dei casi non saprà leggere un modello di analisi e di requisiti, class diagram ,sequence diagram ecc.. , cosa fondamentale proprio perché il developer , junior o senior che sia, non prende decisioni sul software da progettare ma appunto codifica ciò che i software engineer e l'architect hanno già deciso e documentato con i modelli su citati.

Il passo successivo al developer a mio parere è davvero difficile da fare per un non laureato, in quanto non possiede le conoscenze teoriche oltre la programmazione che gli possono permettere di effettuare scelte ottimali per la progettazione di un software o della base di dati alle spalle di esso.

Quindi si un laureato è parecchio avvantaggiato rispetto ad un autodiadatta (e ci mancherebbe), un consiglio che ti do è però non associare informatica = programmazione. Non è così. E non focalizzarti sui linguaggi di programmazione, tra tre anni potrebbero cambiare tutte le tecnologie ed i linguaggi oggi più utilizzati potrebbero essere "morti", cerca di capire ciò che c'è dietro, studia le strutture dati, i sort, gli algoritmi...poi i linguaggi di programmazione arriveranno e li ti potrai divertire :)
 
Ultima modifica:
Partendo da una gerarchia molto semplice che di solito si trova similmente in tutte le aziende abbiamo:
- Junior Developer
- Senior Developer
- Software Engineer
- Software Architect

Questo molto a grandi linee, ....
Concordo in quasi tutto, come hai detto tu, hai fatto un riassunto "a grandi linee". Per esempio, un autodidatta in certi contesti puo' lavorare come Software Engineer, ma solo dopo molti anni di esperienza nel settore (e se e' veramente bravo) specialmente se e' altamente specializzato in un settore specifico (per esempio progettazione e installazione di database). Difficilmente potra' essere un "architect" perche' non avra' molte delle conoscenze di base. Un buon esempio e' la differenza tra un tecnico dell'ITIS e un ingegnere.

Attenzione pero': mentre tutti possono diventare e lavorare come software engineer, non tutti (anche i laureati) possono lavorare come architect, lo si e' piu' che diventarlo, occorre non solo conoscenza ma anche passione e creativita', una azienda puo' avere anche un centinaio di ingenieri, ma solo un architetto. Essere un architetto non significa solo essere capace di progettare, ma anche e specialmente di avere una "visione" che possa rendere un progetto unico nel suo contesto (e quindi un prodotto di successo).

Quello con cui concordo maggiormente e' non focalizzarsi su un linguaggio particolare, in quanto non si sapra' mai quale linguaggio verra' richiesto. L'importante e' impararne uno bene meglio se "generico" come il C. Linguaggi e tecnologie cambiano molto con il tempo, e' indispensabile non fossilizzarsi. Io lavoro nel settore da ormai una trentina di anni, gli strumenti che uso adesso sono enormemente diversi da quelli che usavo all'inizio (e per fortuna).
 
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