L'altra faccia dello Smart Working: il costo sulla salute

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Stai tranquillo dottore da quando sto in smart working ho una vita. Sono di nuovo partecipe della mia vita. Non spendo 250 di benzina al mese e 70 di casello. Tanto quando vado in ufficio stiamo tutti in cuffia. Se non ti attrezzi uno spazio per lavorare è un problema semplice da risolvere e risaputo. Sono più produttivo e lavoro con il sorriso. Alle 16 vado a prendere mio figlio a scuola gli faccio fare merenda e lavoro dopo le ultime 2 ore.
 
Stai tranquillo dottore da quando sto in smart working ho una vita. Sono di nuovo partecipe della mia vita. Non spendo 250 di benzina al mese e 70 di casello. Tanto quando vado in ufficio stiamo tutti in cuffia. Se non ti attrezzi uno spazio per lavorare è un problema semplice da risolvere e risaputo. Sono più produttivo e lavoro con il sorriso. Alle 16 vado a prendere mio figlio a scuola gli faccio fare merenda e lavoro dopo le ultime 2 ore.
Aggiungi il tempo perso in macchina nel traffico, soprattutto in presenza di incidenti.
 
La consapevolezza di questi problemi che non sono da sottovalutare e tantomeno ignorare, non fermerà di certo chi ha un'opposta visione.
E' più probabile assistere ad un totale revisionismo.
 
Qualcosa guadagni qualcosa perdi nessuno ha mai sentito questo modo di dire? E allora c'è bisogno di trattati enciclopedici? Sicuro che se tutti stessero a casa il traffico sarebbe una meraviglia ma poi devono lavorare i bar ristorante eccetera eccetera..comunque questo piaccia o non resistenze e no sarà il futuro sopratutto con AI evolute
 
Titolo fuorviante, questi aspetti sono ben noti. C'è chi vorrebbe abolirlo per invidia o ignoranza.
 
Non sono mai stato favorevole all'home working, e non lo sono pure ora; in azienda è stata dimostrata una diminuzione della produttività (anche importante in certi ruoli, con gente che si inventa la qualunque per non lavorare... succedeva anche prima ma era più sottile) causata da questo nuovo modo di lavorare.
Ovviamente questo si scontra con altre opinioni (che rispetto) e con l'effettivo risparmio lato spostamento in auto (tempo e soldi) che però uso come tempo per me che altrimenti non avrei.
Il problema, secondo me, è un altro: chi è nato, lavorativamente parlando, con un metodo di lavoro ibrido ha una forma mentale diversa di chi invece ha lavorato per 25/30 anni in ufficio e si è trovato a dover cambiare di colpo (io rientro nella seconda).
Inoltre se parli di Milano e grandi città dove probabilmente si parla di nuclei abitativi di 1 o 2 persone, è un conto... se parli di paesini nel mezzo di nulla con figli in casa (magari piccoli) è un altro discorso.
 
Si prende per scontato che gli uffici siano effettivamente ergonomici e studiati per il benessere degli impiegati, quando in realtà molto spesso sono illuminati malissimo, senza luce naturale, con sedie economiche (non ergonomiche), scrivanie piccole e scomode, uffici rumorosi dove continuamente ti disturbano e la produttività è ridotta al minimo, senza zone per pranzare (si mangia alla scrivania) o fare pausa. Se poi vogliamo aggiungere anche la temperatura poco salutare (o troppo caldo o troppo freddo) troviamo ulteriore causa scatenante malattie costanti.
 
ho una vicina di casa che lavora in smartwork, non la si vede, non si sa cosa fa, ma ogni santa sera, ogni santo giorno e un continuo litigare con il marito, urla, sbatte e altro che non posso dire... non a tutte, ma a certe persone fa male....
 
Premetto che lavoro a 10 minuti di macchina (ma 30 a piedi, visto che vado al lavoro a piedi) quindi la mia situazione é ben diversa da chi si deve spostare con l'auto per decine di chilometri o nel traffico di una grande cittá.

Ho fatto smart working totale durante i vari lock down e se alll'inizio é stato uno spasso dormire fino all'ultimo e alle 16:30 finire (e comodissimo per occuparmi della dad dei figli), dopo alcuni mesi la sedentarietá mi stava facendo uscire matto. Ho compensato con la corsa e le camminate il pomeriggio. Ma poi sono subentrati problemi a causa del totale isolamento (come programmatore, non ho molte occasioni di stare al telefono etc).
In ditta abbiamo poi iniziato a fare 2 a casa e tre in ufficio. Andava molto bene inizialmente, ma nonostante io abbia una stanza apposita e una sedia decente, iniziavo a sentire la minore ergonomia rispetto all'ufficio.
Risultato: nonostante abbia lunedí e venerdí disponibili per lo SW, sono tornato a lavorare tutta la settimana in ufficio XD
Cmq per molti (e lo é stato anche per me) lo smart working é una manna, sia nel risparmiare tempo e denaro di spostamenti, sia per potersi occupare dei figli con maggiore flessibilitá. Quindi sono assolutamente a favore di questa opzione lavorativa.
 
Secondo me lo Smart working è un ottimo miglioramento di vita.
Risparmia tempo, soldi e stress per andare ogni giorno in ufficio.
È un risparmio globale, uno stress diminuito, non vedo difetti da nessun punto di vista.
Non capisco chi vuol andare in ufficio ogni giorno, mi sembra una forzatura inutile.
Io, abitando a Milano, sono a casa ogni giorno, ma posso lavorare dalla Sicilia e Campania (regioni di origine familiare) per mesi, senza problemi.
Non si considerano queste libertà?
Ovvio che se stai seduto devi muoverti e devi avere sedie ergonomiche, ma vale anche per gli uffici, cioè... Non cambia nulla... A casa o in ufficio il problema rimane. Solo che a casa, vai e compri la sedia ergonomica, in ufficio devi aspettare che è se te la acquistano.
L'unico punto negativo dello Smart è l'isolamento.
Però... Quando torno in ufficio ognuno si fa i cavoli propri, al max si va a prendere un caffè (brutto) coi colleghi.
I momenti migliori sono il pranzo e l'aperitivo coi colleghi, quindi... Fuori dall'ufficio.
Dove chiacchieri, stringi amicizie e allacci rapporti leggeri e positivi.
Piu che costringere a tornare in ufficio, bisognerebbe incentivare gli aperitivi, creano più team di altro.
Al max ha senso qualche volta rivedersi per le riunioni organizzate, magari 1 volta a settimana, ma si...
Però non si discute che lo Smart working fa riposare di più, hai più tempo per te e per la famiglia, risparmi soldi e stress di traffico, ecc...
Inutile negarlo.
E inoltre aggiungo (non va dimenticato, é importante) permette a chi ha una famiglia lontana (soprattutto chi si trasferisce per lavorare, persone che secondo me sono traino dell'Italia, quindi da premiare) di viverla per più tempo.
Quindi, basta organizzarsi, vedersi ogni tanto, anche 1 volta a settimana, ma farlo seriamente, con momenti di socializzazione e di riunioni di team.
Ma lasciamo questa bella novità come valore umano lavorativo da premiare ed apprezzare.
 
Invece negli uffici certe posizioni ergonomiche, certe gestioni delle luci, climatizzatori per scaldare gli ambienti in posizioni ottimali, schermi all'avanguardia e PC performanti.
 
D'altro canto chi non preferirebbe spendere ore nel traffico piuttosto che in modo sedentario? Meglio fare il pendolare, vero? Così oltre a essere fermo sui mezzi, aumenti i rischi per la salute, aumenti lo stress, inquini inutilmente e infine sprechi una montagna di soldi. Questo qui non ha mai fatto il pendolare, evidentemente.
 
Peccato che in ufficio da me siamo in 12 in meno di 20mq, senza pannelli fonoassorbenti e finestre,ma solo ricircolo dell'aria, inoltre per arrivare in ufficio uso i fantastici servizi erogati da tremerd quindi 2 ore e 30 ogni giorno perse in piedi in mezzo ad altri 200mila pendolari in 4mq.. ma per favore...
 
Io davvero non capisco chi critica lo smart working. Personalmente lo faccio in maniera ibrida. 3 in ufficio e 2 a casa. Quando vado in ufficio è peggio di essere a casa. Tutti in call in aule o con le cuffie. Spero davvero che questo trend del ritorno in ufficio venga stroncato. Non ha alcun senso
 
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