Credo che abbiate visto il filmato dal satellite con i missili lanciati da Kana dal gruppo Hezbollah. Cmq qui c'è un punto di vista diverso sulla tragedia che fa notare alcune stranezze.
"A tutti i cittadini del Libano a sud del fiume Litani a causa delle attivita' terroristiche condotte contro lo Stato di Israele dall'interno dei vostri villaggi e delle vostre case, l'IDF e' costretto a rispondere immediatamente a queste attivita', anche dentro i vostri villaggi. Per la vostra sicurezza! Noi vi chiediamo di evacuare i vostri villaggi e di spostarvi a nord del fiume Litani".
Questo e' il messaggio che Zahal ha fatto piovere in milioni di copie sui libanesi dal primissimo giorno di guerra.
Questo e' il messaggio che abbiamo visto, in diretta TV, raccogliere, strappare con disprezzo e gettare per terra dopo averlo letto.
Questo e' il messaggio che avrebbe potuto salvare molte vite di libanesi tenuti in ostaggio dai terroristi hezbollah.
La tragedia di Kfar Kana e' accaduta al terzo giorno dei bombardamenti di Israele contro le postazioni hezbollah e i loro armamenti, postazioni dentro le case dei civili, dalle quali sono stati lanciati in Israele 150 missili.
Per tre giorni Israele ha continuato a invitare la popolazione della cittadina ad andarsene.Tra mezzanotte e l'una di ieri Israele ha bombardato le batterie di missili hezbolah nascoste dentro le case che dovevano essere completamente vuote di civili.
L'edificio pero' e' crollato soltanto alle 7.30 della mattina, dunque ben 7 ore dopo il bombardamento, imprigionando sotto le macerie piu' di 50 persone tra cui molti bambini.
Come mai?
Come mai in quel edificio che era covo di hezbollah e "posteggio" dei loro camion pieni di missili e di esplosivo si trovavano ancora dei civili?
Perche' nessuno li aveva fatti allontanare?
Purtroppo la questione dei civili è davvero complessa in quanto le milizie non rispettano le normali convenzioni. E' capitato a giornalisti che intervistavano capi dei terroristi notare che si circondavano sempre di bambini. Perchè? Semplice così se gli israeliani avessero voluto elimiarlo con una granata avrebbe massacrato anche dei bambini. E' anche successo poi che ambulanze siano state usate per attacchi Kamikaze o trasporto armi. O ancora che miliziani si rifugiassero armati in luoghi di culto. Si può combattere "chirurgicamente" contro chi di proposito si mescola a innocenti??
Un altro esempio di scorrettezza pare che venga dalle E-Mail di un casco blu morto (uno de,i loro malgrado inutili, osservatori che possono solo guardare mentre i trattati vengono violati)
Il Casco blu ucciso: Hezbollah si fa scudo di noi ....
da Haifa
Lui è morto, ma i suoi messaggi di posta elettronica sono sopravvissuti e assolvono, almeno in parte, l'esercito israeliano. Il maggiore Hess Von Krodner era uno dei quattro osservatori delle Nazioni Unite uccisi, la scorsa settimana, da una granata israeliana esplosa in una postazione Onu. L'avamposto degli osservatori era da giorni al centro dei combattimenti tra Hezbollah e l'esercito israeliano intorno al villaggio di Maroun Ras. In uno dei messaggi spediti al suo ex comandante Louis McKenzy il maggiore descriveva la situazione sul terreno e accusava i guerriglieri sciiti di utilizzare la postazione dell'Onu come nascondiglio per aprire il fuoco sulle postazioni nemiche.
I messaggi di Von Krodner sarebbero già stati messi a disposizione delle autorità israeliana dagli alti funzionari dell'Onu. La mossa sembra una diretta sconfessione della posizione assunta dal segretario generale Kofi Annan, che subito dopo l'uccisione dei quattro caschi blu aveva accusato senza mezzi termini l'esercito israeliano. L'e-mail di Von Krodner, pubblicata ieri da alcuni giornali israeliani, sembra non lasciare dubbi sulle responsabilità del Partito di Dio. «Quello che posso dirti è molto semplice, la nostra posizione si trova al centro degli scontri tra gli israeliani e gli Hezbollah, i guerriglieri circolano tutt'attorno e si muovono in modo da utilizzarla come riparo quando devono aprire il fuoco contro le postazioni israeliane - scriveva il maggiore Von Krodner -. La nostra postazione negli ultimi giorni si è ritrovata sotto il fuoco diretto e indiretto delle due parti, siamo esposti sia al fuoco dell'artiglieria sia ai bombardamenti aerei. Un proiettile di cannone è esploso a due metri dalle nostre difese e una bomba d'aereo è caduta a circa cento metri. Non sono stati colpi intenzionali ma dettati dalla necessità tattica». Parlando di necessità tattica il maggiore fa capire che le posizioni degli Hezbollah erano state dislocate così vicino alla postazione dei caschi blu da rendere quasi inevitabile la pioggia di colpi israeliani tutt'attorno all'avamposto.