Moratti: "Nessuna crisi"
"Potevamo cominciare un po' meglio"
Lo stentato inizio di stagione ha fatto suonare in casa Inter i primi campanelli d'allarme. Massimo Moratti, però, non vuole sentire pronunciare la parola crisi. "Non c'è nessuna crisi, ne parlate solo voi giornalisti - ha dichiarato il patron - Certo si poteva cominciare un po' meglio, ma niente di più". Intanto, però, in mattinata il numero 1 si è incontrato con Oriali e Branca: la trasferta di Roma fa paura.
Ha poca voglia di parlare e l'umore non è alle stelle. Massimo Moratti, assediato dai giornalisti come ogni lunedì sotto gli uffici della Saras, deve aver letto i giornali in mattinata, poco teneri con i nerazzurri dopo il pareggio casalingo di sabato contro la Sampdoria. Contrariarmente al solito, infatti, il patron dell'Inter è di poche parole, chiaro segno di un certo nervosismo. Perché dopo la vittoria convincente di Firenze, in casa nerazzurra nessuno si sarebbe aspettato due deludenti prove nel gioco e nel risultato come quelle contro Sporting Lisbona e Sampdoria. E' vero che contro i blucerchiati la Dea Bendata ha voltato le spalle a Zanetti e compagni, se non in occasione del pareggio, ma il campanello d'allarme è già suonato. Il calendario poco agevole di questo inizio di campionato non ha certamente agevolato il compito di Mancini, ma non è assolutamente il momento di accampare scuse come lo stesso Moratti aveva dichiarato all'indomani del ko in Portogallo.
A due giorni dalla sfida dell'Olimpico contro la Roma, l'ambiente nerazzurro non può dormire sonni tranquilli. Moratti in mattinata ha incontrato Oriali e Branca per tastare la condizione della squadra e per capire il livello di tensione all'interno dello spogliatoio. Mancini gode ancora della fiducia, ma non c'è dubbio che da qui a fine mese c'è un trittico di partite (Roma, Chievo e Bayern Monaco) decisive per il suo futuro. E anche per quello dell'Inter.