Mah, la IA sta diventando come i Semiti: appena li si critica si diventa antisemiti.
La prima e più importante cosa è che la IA non esiste, se non nella fantasia dei media, ormai anche loro partecipanti attivi della disinformazione come stile di vita.
Ci sono algoritmi che fanno cose, calcolano token e allineano parole una dietro l'altra, oppure usano sitemi grafici sofisticati per creare immagni e video.
Dietro questi algoritmi non c'è alcun nucleo con una identità, nessuna entità, solo un vuoto pneumatico.
E l'intelligenza (che nemmeno si è d'accordo su cosa sia) ha comunque bisogno di un nucleo autoconsapevole a qualunque grado, ma autoconsapevole.
Ma una cosa è sicura: dietro questi utili agglomerati di algoritmi si celano persone vere, le quali non sono animate da spirito beneffativo o da altruismo.
Al contrario sono quintessenze di egoismo, di cinismo totale, e di avidità, ciechi verso le conseguenze sociali di quello che fanno, ed è di loro che bisogna evere paura, non degli algoritmi.