Manolo De Agostini
Redazione
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Bimbo rapito,"Mommi ti aspetto"
L'appello del fratellino di 8 anni
"Caro Mommi in questo momento ti vorrei dire che ti voglio tanto bene, prego i rapitori, chiunque sono, di restituire questo bambino: è malato e ha bisogno di medicine, e se si sospendono per due o tre giorni potrebbe avere delle crisi. Spero di rivederti presto, il tuo fratellone Sebi". Sono queste le parole scritte da Sebastiano, il fratellino di 8 anni di Tommaso Onofri, e lette da una portavoce della Croce Rossa.

L'ultimo drammatico appello del piccolo Sebastiano è stato letto insieme a un altro messaggio del fratellastro di Tommaso, Carlo Alberto, il figlio del primo matrimonio di Paolo Onofri. Unendosi alle parole del piccolo Sebastiano, anche Carlo Alberto ha chiesto ai rapitori di liberale Tommaso. "Da quando Tommaso non è più con noi, la nostra famiglia è distrutta perché Tommaso è un bambino che sa come farci ridere anche nelle giornate più nere", ha scritto il fratello più grande del bimbo sequestrato.
"Quando una persona arriva a casa dopo una giornata di scuola o lavoro molto intensa e appena apre la porta si trova davanti un bambino che gli sorride e che corre verso di lui per farsi prendere in braccio o che scappa per farti capire che vuol giocare, automaticamente diventa difficile non rispondergli con un altro sorriso e non giocare con lui - dice l'adolescente - Quindi chiedo per favore a queste persone di ascoltare la loro coscienza e di riportarci Tommaso, perché tutti hanno una parte in loro che gli consente di ripensare gli errori commessi e di rimediare. Bisogna solo ascoltarla".
L'appello di Sebastiano ha invece un Ps particolare: "Ti aspetto per giocare a 'Lancia il bimbo"'. Durante l'incontro sono stati mostrati i disegni del piccolo Sebastiano fatti attorno al testo dell' appello, piccoli cuoricini e un topolino.
Fonte: TGCOM
Mi sembrava doveroso mettere luce anche qui su questo fatto di cronaca. Un bambino epilettico, non si sa se è ancora vivo.... insomma una brutta storia. Da parte mia spero in una rapida risoluzione della vicenda, che sembra dovuta ad una "ritorsion" per un prestito negato dal padre del bambino.
L'appello del fratellino di 8 anni
"Caro Mommi in questo momento ti vorrei dire che ti voglio tanto bene, prego i rapitori, chiunque sono, di restituire questo bambino: è malato e ha bisogno di medicine, e se si sospendono per due o tre giorni potrebbe avere delle crisi. Spero di rivederti presto, il tuo fratellone Sebi". Sono queste le parole scritte da Sebastiano, il fratellino di 8 anni di Tommaso Onofri, e lette da una portavoce della Croce Rossa.

L'ultimo drammatico appello del piccolo Sebastiano è stato letto insieme a un altro messaggio del fratellastro di Tommaso, Carlo Alberto, il figlio del primo matrimonio di Paolo Onofri. Unendosi alle parole del piccolo Sebastiano, anche Carlo Alberto ha chiesto ai rapitori di liberale Tommaso. "Da quando Tommaso non è più con noi, la nostra famiglia è distrutta perché Tommaso è un bambino che sa come farci ridere anche nelle giornate più nere", ha scritto il fratello più grande del bimbo sequestrato.
"Quando una persona arriva a casa dopo una giornata di scuola o lavoro molto intensa e appena apre la porta si trova davanti un bambino che gli sorride e che corre verso di lui per farsi prendere in braccio o che scappa per farti capire che vuol giocare, automaticamente diventa difficile non rispondergli con un altro sorriso e non giocare con lui - dice l'adolescente - Quindi chiedo per favore a queste persone di ascoltare la loro coscienza e di riportarci Tommaso, perché tutti hanno una parte in loro che gli consente di ripensare gli errori commessi e di rimediare. Bisogna solo ascoltarla".
L'appello di Sebastiano ha invece un Ps particolare: "Ti aspetto per giocare a 'Lancia il bimbo"'. Durante l'incontro sono stati mostrati i disegni del piccolo Sebastiano fatti attorno al testo dell' appello, piccoli cuoricini e un topolino.
Fonte: TGCOM
Mi sembrava doveroso mettere luce anche qui su questo fatto di cronaca. Un bambino epilettico, non si sa se è ancora vivo.... insomma una brutta storia. Da parte mia spero in una rapida risoluzione della vicenda, che sembra dovuta ad una "ritorsion" per un prestito negato dal padre del bambino.