Genova, macabra scoperta sul lungomare: due sorelle impiccate

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Neo2

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I cadaveri di due donne sono stati trovati alle cinque di mattina sulla passeggiata turistica genovese "Anita Garibaldi", la promenade della nota località balneare del levante genovese. Le due salme erano appese a cappi pendenti da due alberi limitrofi. L'allarme è stato dato da un uomo che portava a passeggio il cane. Si ipotizza un duplice suicidio.

Fonte: Tgcom :ok:

Ne approfitto di questa notizia per aprire una discussione sul suicidio, secondo voi perche' una persona decide di arrivare a questo gesto estremo? :)
 
Neo2 ha detto:
Ne approfitto di questa notizia per aprire una discussione sul suicidio, secondo voi perche' una persona decide di arrivare a questo gesto estremo? :)
Interessante e delicato l'argomento ... praticamente filosofico.

Premetto che a mio parere una persona dovrebbe sempre continuare a combattere anche nella situazione piu' grigia, piu' nera, piu' sconfortante, piu' meschina, piu' catastrofica in cui si trovi.

Pero'... una situazione di sofferenza prolungata (non sto qui a elencare le cause, possono spaziare dai sentimenti alla salute fisica, o meglio entrambe: un deperimento psico-fisico galoppante e apparentemente incontrastabile), in cui la persona si lasci scivolare sempre di piu' nel baratro della depressione, porta a non avere piu' alcuna speranza. Una visione in cui nella vita c'e' solo sofferenza, distruzione dell'io, morte psichica.
Un pozzo nero da cui ci si convince che non si potra' mai uscire:
La vita non mi dara' piu' niente per cui valga la pena di vivere.
Ho perso tutto. Famiglia, amore, lavoro, amici. Ho perso la voglia di combattere per ricostruire tutto da capo.
Mi uccido. Non merito neanche di vivere in questo mondo crudele.
 
E' un gesto estremo che ti fa capire quanto effettivamente conta avere la famiglia e gli amici al tuo fianco.
 
[Excalibur] ha detto:
Interessante e delicato l'argomento ... praticamente filosofico.

Premetto che a mio parere una persona dovrebbe sempre continuare a combattere anche nella situazione piu' grigia, piu' nera, piu' sconfortante, piu' meschina, piu' catastrofica in cui si trovi.

Pero'... una situazione di sofferenza prolungata (non sto qui a elencare le cause, possono spaziare dai sentimenti alla salute fisica, o meglio entrambe: un deperimento psico-fisico galoppante e apparentemente incontrastabile), in cui la persona si lasci scivolare sempre di piu' nel baratro della depressione, porta a non avere piu' alcuna speranza. Una visione in cui nella vita c'e' solo sofferenza, distruzione dell'io, morte psichica.
Un pozzo nero da cui ci si convince che non si potra' mai uscire:
La vita non mi dara' piu' niente per cui valga la pena di vivere.
Ho perso tutto. Famiglia, amore, lavoro, amici. Ho perso la voglia di combattere per ricostruire tutto da capo.
Mi uccido. Non merito neanche di vivere in questo mondo crudele.

devo dire che la tua desrizione mi e' piaciuta :sisi:
sono daccordo con te!
comunque secondo me chi pensa: "guarda li che coraggio ha avuto quello ad uccidersi, io non ci riuscirei e non lo farei mai!", chi pensa cosi' e' perche' non ha mai sofferto di depressione o almeno non particolarmente, perche' in quei momenti il solo pensiero e' quello e lo si vede come unica soluzione ai problemi :sisi:

nikos ha detto:
E' un gesto estremo che ti fa capire quanto effettivamente conta avere la famiglia e gli amici al tuo fianco.

Conta tantissimo avere qualcuno al tuo fianco con cui parlare e al quale confidare i tuoi problemi, secondo me meglio se amici piuttosto che familiari perche' comunque riescono a capirti meglio avendo piu' o meno la tua stessa eta' :sisi:
 
Neo2 ha detto:
...secondo me meglio se amici piuttosto che familiari perche' comunque riescono a capirti meglio avendo piu' o meno la tua stessa eta' :sisi:
Uhm ... in generale e' vero il contrario, te lo assicuro. Solo che quando si e' giovani si tende ad avere questa visione "distorta" del genitore distaccato che non ti puo' aiutare perche' la vede in modo MOLTO diverso dal proprio.
Non e' cosi', e qualunque persona adulta (e anche qualcosa di piu' ;) ) te lo potra' confermare.
A meno di non essere in una famiglia disgraziata, ovviamente.
 
Chi tenta il suicidio, secondo me, pensa più o meno quello che ha detto Excalibur: "nn c'è più niente, nn posso più costruire niente, nn c'è nulla che si può salvare, ma soprattutto nn voglio più soffrire... sono una persona così meschina, così inutile che la mia morte nn susciterà dolore in nessuno, nessuno verrà al mio funerale sinceramente addolorato, nessuno mi rimpiangerà, x cui meglio morire che nn esistere proprio"...

Il suicidio però può anche essere un gesto estremo con cui si cerca di attirare l'attenzione sopra di sè, magari xkè si è stati ignorati tutta la vita...
Nell'antichità il suicidio era addirittura considerato un gesto eroico, una scelta coraggiosa: così almeno la pensava la filosofia stoica, il cui maggior esponente era Seneca, che si suicidò tagliandosi le vene x "sfuggire" alla pena capitale cui Nerone lo aveva condannato... x la serie "nn ti dò la soddisfazione di uccidermi, mi uccido prima io"...

All'esame della maturità la mia tesina è stata proprio sul suicidio... ho portato Virginia Woolf, Seneca e Petronio, Schopenauer e Heiddeger, Leopardi e Foscolo... giusto x nn fare una tesina "banale"... :)
 
Non fu Nerone a imporre a Seneca di uccidersi???
Cmq ai primi d'Aprile un ragazzo della mia scuola si è suicidato, aveva 17 anni, era al 4 liceo scientifico...si è buttato dal ponte Guerrieri ed è stato trovato il giorno dopo sui binari...
Il motivo non lo so, ma penso che doveva essere in un momento di sconforto tale, che ha fatto questo gesto, la cosa che mi fa pensare di più e mi "angoscia" e che possibilmente mentre cadeva (da circa 200 mt) si era pentito di averlo fatto, chissà magari chiamava pure la mamma :(

*
 
[Excalibur] ha detto:
Uhm ... in generale e' vero il contrario, te lo assicuro. Solo che quando si e' giovani si tende ad avere questa visione "distorta" del genitore distaccato che non ti puo' aiutare perche' la vede in modo MOLTO diverso dal proprio.
Non e' cosi', e qualunque persona adulta (e anche qualcosa di piu' ;) ) te lo potra' confermare.
A meno di non essere in una famiglia disgraziata, ovviamente.

sicuro :ok:
sicuramente i genitori o qualcuno piu' grande di noi sarebbe piu' indicato per darci consigli perche' comunque l'esperienza insegna tanto! pero' questo dipende molto anche dal rapporto che si instaura nel corso della vita con loro, se si e' abituati a confidarci e a raccontare tutto..io ad esempio non mi sono mai ( :nunu: ) confidato con i miei!
 
Neo2 ha detto:
..io ad esempio non mi sono mai ( :nunu: ) confidato con i miei!
Awake90 ha detto:
Neppure io.
Hanno reazioni "strane". :sisi:
Arrivera' il momento, statene pur certi. E sara' quando non avrete piu' nulla da temere in un confronto fra voi e loro, perche' vi sentirete forti abbastanza da contrastarli quando hanno torto, ma anche forti abbastanza da capire cio' che vi vogliono realmente dire quando hanno ragione.
 
Awake90 ha detto:
Non fu Nerone a imporre a Seneca di uccidersi???
Cmq ai primi d'Aprile un ragazzo della mia scuola si è suicidato, aveva 17 anni, era al 4 liceo scientifico...si è buttato dal ponte Guerrieri ed è stato trovato il giorno dopo sui binari...
Il motivo non lo so, ma penso che doveva essere in un momento di sconforto tale, che ha fatto questo gesto, la cosa che mi fa pensare di più e mi "angoscia" e che possibilmente mentre cadeva (da circa 200 mt) si era pentito di averlo fatto, chissà magari chiamava pure la mamma :(

*
No, Nerone comunicò a Seneca che presto l'avrebbe ucciso, invitandolo a fare testamento a suo favore... e Seneca scelse di togliersi la vita, e mentre moriva intanto discuteva di filosofia con i suoi discepoli... Ma quante ne so! :lol::lol::lol:

X la seconda parte, ti posso dire che spesso ci si pente di quello che si sta facendo, ma non tanto x la "sciocchezza" del gesto, quanto x la paura della morte...
 
Ragazzi forse non ci crederete........il weekend scorso lo trascorso proprio li' .......ripeto ho appena visto il telegiornale ..... e la mia sdraio era posizionata proprio in quel posto.......incredibile
 
Cassandra ha detto:
No, Nerone comunicò a Seneca che presto l'avrebbe ucciso, invitandolo a fare testamento a suo favore... e Seneca scelse di togliersi la vita, e mentre moriva intanto discuteva di filosofia con i suoi discepoli... Ma quante ne so! :lol::lol::lol:

X la seconda parte, ti posso dire che spesso ci si pente di quello che si sta facendo, ma non tanto x la "sciocchezza" del gesto, quanto x la paura della morte...

Io non sono bravissimo in letteratura...:asd:

Cmq penso che un pò tutti hanno pensato al suicidio, magari non seriamente.

Cmq tra tutti i modi di morire, impiccarsi è il peggiore...:sisi:
 
[Excalibur] ha detto:
Arrivera' il momento, statene pur certi. E sara' quando non avrete piu' nulla da temere in un confronto fra voi e loro, perche' vi sentirete forti abbastanza da contrastarli quando hanno torto, ma anche forti abbastanza da capire cio' che vi vogliono realmente dire quando hanno ragione.

veramente li contrasto anche adesso :D non temo per niente il confronto e comunque non abbiamo quasi nulla di cui confrontarci! e' solo che non reputo i miei genitori adatti ad ascoltare i miei problemi perche' sono sicuro che siano cose nelle quali loro non possono aiutarmi in nessun modo..nemmeno con la loro esperienza! :ok:

Awake90 ha detto:
Cmq tra tutti i modi di morire, impiccarsi è il peggiore...:sisi:

un medico mi ha detto che impiccandosi non si muore per soffocamento ma perche' si spezza l'osso del collo con il peso..ci vorrebbe qui il mitico TheSurgeon che ci potrebbe illuminare :D
 
Stato
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