RISOLTO Fedora o Mint?

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roba sperimentale come haiku e sono abbastanza sicuro che girerebbe tutto

Altro che. Hanno portato QT su Haiku con buona parte dei programmi che si porta dietro. La gente dice che Haiku è un nuovo Hurd, ma la realtà è che hanno fatto progressi enormi nel ramo software applicativo.

Ah e non vedo cosa ci trovi in IDLE visto che è un semplice blocco testo con una shell, e il tutto funziona anche abbastanza male rispetto ai millemila altri editor esistenti.

Beh in effetti. Se uno deve usare idle tanto vale usare nano. E vim per chi vuole fare sul serio!
 
Tumbleweed? Gran distribuzione comunque. Ricordo ancora quando la installai la prima volta, si chiamava SuSE all'epoca ed era mantenuta da un gruppo di tedeschi, ed era anni luce avanti pure a Redhat. L'unica che competeva in termini di funzionalità, robustezza e semplicità era Mandrake.

Poi però ricordo che SuSE attraversò un periodo orrendo, durante il quale mancanza di fondi e altre rogne, portarono la distro a deteriorare. Ne ho sentito parlare nell'ultimo paio d'anni su Phoronix e sembra che sia ritornata agli splendori di un tempo.



A me fa strano che Fedora gli abbia dato problemi col D-Link N300. E' un router e si connette tramite due protocolli standard ( ethernet e wifi ). O forse lui si riferisce a qualche altro tipo di dispositivo.
Io mi riferisco ad una scheda wifi esterna... Forse non ho dato proprio tutte le informazioni per capire di cosa parlavo. :P
--- i due messaggi sono stati uniti ---
Adesso però sto perdendo la pazienza con mint... Mi si è corrotto il disco di installazione...
 
Io mi riferisco ad una scheda wifi esterna... Forse non ho dato proprio tutte le informazioni per capire di cosa parlavo. :P
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Adesso però sto perdendo la pazienza con mint... Mi si è corrotto il disco di installazione...

Che modello è? Ti faccio notare che tutte le distro GNU/Linux usano il kernel Linux ed è quello che supporta l'hardware. Quindi, a parte una distro con un kernel molto vecchio, è difficile che una periferica supportata da Ubuntu non giri su Fedora o viceversa.
 
Beh in effetti. Se uno deve usare idle tanto vale usare nano. E vim per chi vuole fare sul serio!
Uso emacs e faccio molto sul serio :rock1:
Io mi riferisco ad una scheda wifi esterna... Forse non ho dato proprio tutte le informazioni per capire di cosa parlavo. :P
Dai il comando lsusb e posta l'output. Comunque se non ricordo male, quella è una delle chiavette che richiedono driver realtek apposito (RTL8191SU a memoria) e non credo vengano inclusi di default, quantomeno non tutti. Posta l'output, se è quello il driver che manca ti basta installarlo (con modalità diverse a seconda della tua distro) e hai risolto.
 
Che modello è? Ti faccio notare che tutte le distro GNU/Linux usano il kernel Linux ed è quello che supporta l'hardware. Quindi, a parte una distro con un kernel molto vecchio, è difficile che una periferica supportata da Ubuntu non giri su Fedora o viceversa.
Uso emacs e faccio molto sul serio :rock1:

Dai il comando lsusb e posta l'output. Comunque se non ricordo male, quella è una delle chiavette che richiedono driver realtek apposito (RTL8191SU a memoria) e non credo vengano inclusi di default, quantomeno non tutti. Posta l'output, se è quello il driver che manca ti basta installarlo (con modalità diverse a seconda della tua distro) e hai risolto.

Alla fine aveva i driver aggiornati a fedora 14 e ubuntu 10... L'ho riportata indietro e l'ho cambiata, mi hanno pure dato la differenza xD.
 
Alla fine aveva i driver aggiornati a fedora 14 e ubuntu 10... L'ho riportata indietro e l'ho cambiata, mi hanno pure dato la differenza xD.
Mah, alla fine era semplicemente questione di aggiungere un driver (nonfree) alla distro eh, nulla di che. Semplicemente non li trovi di default ma devi installarli volutamente tu (proprio perché sono proprietari e non free software).
 
Mah, alla fine era semplicemente questione di aggiungere un driver (nonfree) alla distro eh, nulla di che. Semplicemente non li trovi di default ma devi installarli volutamente tu (proprio perché sono proprietari e non free software).
Il problema è che dopo aver letto svariate pagine non avevo trovato questi driver di cui parli tu ma solo quelli appunto vecchi...
 
il male di Linux è di quelli che si sentono troppo maestri e vogliono rimanere tali per il loro orgoglio altrimenti avrebbero fatto in modo e maniera di istallarli come con windows rendendolo un sistema facile per tutti
 
il male di Linux è di quelli che si sentono troppo maestri e vogliono rimanere tali per il loro orgoglio altrimenti avrebbero fatto in modo e maniera di istallarli come con windows rendendolo un sistema facile per tutti
Cosa significa? Spiegati meglio. Cosa c'entra Windows e quelli che si sentono maestri? Perché accendere questi flame inutili?!
Stiamo parlando di drivers proprietari per un sistema che per uso desktop rappresenta il 15% del mercato?

Inviato dal mio Nexus 5 utilizzando Tapatalk
 
il male di Linux è di quelli che si sentono troppo maestri e vogliono rimanere tali per il loro orgoglio altrimenti avrebbero fatto in modo e maniera di istallarli come con windows rendendolo un sistema facile per tutti
Il "problema" di linux è il non avere share. La pacchettizzazione, per quanto ricca di problemi con svariati formati, è sempre stato uno dei punti di forza di linux al contrario di windows. Aggiorni windows e non aggiorni la scheda video? Incrocia le dita. Aggiorni windows e non ti funziona più la rete perché il driver della tua vecchia realtek non va più? Pace. Linux per quanto frammentato tra deb/rpm e componenti alieni al kernel e sviluppati indipendentemente, con la sua pacchettizzazione ha un sistema centrale per tutto, dove puoi comunque facilmente aggiungere roba che non è centralizzata (applicazioni secondarie senza legami pesanti al kernel in genere). Questa è una cosa che Apple aveva capito già un decennio fa ed è per questo che ha creato lo store anche per Mac, pur non precludendo l'accesso ad app non presenti sul suddetto store. Più facile, più comodo ma soprattutto molto più sicuro, perché così l'utente non deve cercare in giro su internet dei file .exe random che potrebbero pure essere virus. Con windows 10 nel 2015, MS ha capito che serviva davvero uno store centralizzato ma solo adesso è quantomeno navigabile senza incappare in troppa spazzatura a random. Ripeto, la pacchettizzazione non è perfetta, tutt'altro, alternative come snap e flatpak sono nate per risolvere alcuni di quei problemi. Il problema è, ed è sempre stato, lo share insignificante di linux su desktop. Troppo poco perché l'azienda X possa sia investire che aspettarsi dei ricavi dall'investimento (perché non deve semplicemente recuperare la somma spesa, deve anche guadagnarci tenendo conto delle spese di gestione per il supporto specifico). Tutto ciò però non è il caso di questi driver, perché bastava semplicemente scaricare un pacchetto nonfree che c'è su molti repo di molte distro.
 
Il "problema" di linux è il non avere share. La pacchettizzazione, per quanto ricca di problemi con svariati formati, è sempre stato uno dei punti di forza di linux al contrario di windows. Aggiorni windows e non aggiorni la scheda video? Incrocia le dita. Aggiorni windows e non ti funziona più la rete perché il driver della tua vecchia realtek non va più? Pace. Linux per quanto frammentato tra deb/rpm e componenti alieni al kernel e sviluppati indipendentemente, con la sua pacchettizzazione ha un sistema centrale per tutto, dove puoi comunque facilmente aggiungere roba che non è centralizzata (applicazioni secondarie senza legami pesanti al kernel in genere). Questa è una cosa che Apple aveva capito già un decennio fa ed è per questo che ha creato lo store anche per Mac, pur non precludendo l'accesso ad app non presenti sul suddetto store. Più facile, più comodo ma soprattutto molto più sicuro, perché così l'utente non deve cercare in giro su internet dei file .exe random che potrebbero pure essere virus. Con windows 10 nel 2015, MS ha capito che serviva davvero uno store centralizzato ma solo adesso è quantomeno navigabile senza incappare in troppa spazzatura a random. Ripeto, la pacchettizzazione non è perfetta, tutt'altro, alternative come snap e flatpak sono nate per risolvere alcuni di quei problemi. Il problema è, ed è sempre stato, lo share insignificante di linux su desktop. Troppo poco perché l'azienda X possa sia investire che aspettarsi dei ricavi dall'investimento (perché non deve semplicemente recuperare la somma spesa, deve anche guadagnarci tenendo conto delle spese di gestione per il supporto specifico). Tutto ciò però non è il caso di questi driver, perché bastava semplicemente scaricare un pacchetto nonfree che c'è su molti repo di molte distro.
Sul fatto dell'azienda ritengo però che bisogni solo essere abili come Mark Shuttleworth e qualcosa si ricava... Secondo te, questo video è ancora attuale?
 
Sul fatto dell'azienda ritengo però che bisogni solo essere abili come Mark Shuttleworth e qualcosa si ricava... Secondo te, questo video è ancora attuale?
Mark Shuttleworth è un individuo che ha avuto la lungimiranza di investire sul cloud quando nemmeno oracle ci credeva, ma che ha anche fallito miseramente con gli smartphone e convergenza per un motivo che sapevano pure i sassi: il mercato era saturo. Ubuntu sta avendo successo sul cloud per il semplice motivo che è stata fra i primi a buttarsi in quell'ambito. Detto ciò, quel video parodico (che non mi ha fatto né caldo né freddo se devo essere sincero ma sarò io lo stronzo) dice un po' di roba abbastanza errata e/o antiquata. Ad esempio non è vero che le distro si fanno la guerra l'un l'altra. Non in quei termini comunque. Al contrario già da un po' di anni a questa parte gli sviluppatori delle varie distribuzioni organizzano conferenze e convegni e fanno PR e bugfix anche per altre distro. La guerra lato desktop è morta, perché adesso la battaglia si sta spostando sul cloud. E il motivo è molto semplice: linux su desktop è morto. O non è mai nato in effetti. Sia chiaro, sono un felicissimo utente linux sia desktop che server, ci sono tantissimi altri come me, ma proprio come per gli smartphone, il mercato è saturo, è saturo già da tempo immemore ed è qualcosa che si può cambiare solo con la macchina del tempo. Persino la FSF, che vede il cloud e le SaaS come il nuovo Male, ha capito che il futuro è altrove, e ha tirato fuori vere perle rivoluzionarie come GuixSD, che sono più che certo rappresentino il futuro per i mass deployment. Quanto alle distro nominate, le relazioni in sintesi (ma proprio fin troppo sintesi):

Ubuntu: Distro proprietaria (non nel senso che sia a sorgente chiuso, ma nel senso che è una distro nata e che morirà con canonical);
Slackware: Old school linux, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti, anche questa proprietaria e in mano a pat, va via lui muore slack;
Fedora: Un banco di prova per red hat quando vuole testare i suoi nuovi giocattoli;
Red Hat: Un re che ha dominato il mondo ma che fatica a stare appresso alle novità;
SUSE: Re Artù che ha dominato l'europa con 30mila lire e che però sembra, per assurdo visto il suo ennesimo cambio di identità, in ripresa;
Gentoo: Per me è la distro hipster per eccellenza, nel bene e nel male;
openSUSE: La tavola rotonda di Re Artù, senza controllo dittatoriale, ma con comunque una visione imprenditoriale;
FreeBSD: UNIX. Punto e basta, ai dev di FreeBSD (e di quasi tutti i *BSD in generale) del desktop non gliene potrebbe fregar di meno;
Debian: Il vecchio che guarda i cantieri e ti dice che senza di lui non avresti manco il cemento;
Windows: 20 anni di memes, ma finalmente con la direzione di un leader carismatico e che sa il fatto suo, capace di prendere decisioni difficili;
macOS: Peggiori internals di sempre, miglior esperienza desktop ad oggi sul mercato, ma mi sembra che stia man mano perdendo rilevanza.

Tutto questo ovviamente con bellissimo IMHO finale.
 
Mark Shuttleworth è un individuo che ha avuto la lungimiranza di investire sul cloud quando nemmeno oracle ci credeva, ma che ha anche fallito miseramente con gli smartphone e convergenza per un motivo che sapevano pure i sassi: il mercato era saturo. Ubuntu sta avendo successo sul cloud per il semplice motivo che è stata fra i primi a buttarsi in quell'ambito. Detto ciò, quel video parodico (che non mi ha fatto né caldo né freddo se devo essere sincero ma sarò io lo stronzo) dice un po' di roba abbastanza errata e/o antiquata. Ad esempio non è vero che le distro si fanno la guerra l'un l'altra. Non in quei termini comunque. Al contrario già da un po' di anni a questa parte gli sviluppatori delle varie distribuzioni organizzano conferenze e convegni e fanno PR e bugfix anche per altre distro. La guerra lato desktop è morta, perché adesso la battaglia si sta spostando sul cloud. E il motivo è molto semplice: linux su desktop è morto. O non è mai nato in effetti. Sia chiaro, sono un felicissimo utente linux sia desktop che server, ci sono tantissimi altri come me, ma proprio come per gli smartphone, il mercato è saturo, è saturo già da tempo immemore ed è qualcosa che si può cambiare solo con la macchina del tempo. Persino la FSF, che vede il cloud e le SaaS come il nuovo Male, ha capito che il futuro è altrove, e ha tirato fuori vere perle rivoluzionarie come GuixSD, che sono più che certo rappresentino il futuro per i mass deployment. Quanto alle distro nominate, le relazioni in sintesi (ma proprio fin troppo sintesi):

Ubuntu: Distro proprietaria (non nel senso che sia a sorgente chiuso, ma nel senso che è una distro nata e che morirà con canonical);
Slackware: Old school linux, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti, anche questa proprietaria e in mano a pat, va via lui muore slack;
Fedora: Un banco di prova per red hat quando vuole testare i suoi nuovi giocattoli;
Red Hat: Un re che ha dominato il mondo ma che fatica a stare appresso alle novità;
SUSE: Re Artù che ha dominato l'europa con 30mila lire e che però sembra, per assurdo visto il suo ennesimo cambio di identità, in ripresa;
Gentoo: Per me è la distro hipster per eccellenza, nel bene e nel male;
openSUSE: La tavola rotonda di Re Artù, senza controllo dittatoriale, ma con comunque una visione imprenditoriale;
FreeBSD: UNIX. Punto e basta, ai dev di FreeBSD (e di quasi tutti i *BSD in generale) del desktop non gliene potrebbe fregar di meno;
Debian: Il vecchio che guarda i cantieri e ti dice che senza di lui non avresti manco il cemento;
Windows: 20 anni di memes, ma finalmente con la direzione di un leader carismatico e che sa il fatto suo, capace di prendere decisioni difficili;
macOS: Peggiori internals di sempre, miglior esperienza desktop ad oggi sul mercato, ma mi sembra che stia man mano perdendo rilevanza.

Tutto questo ovviamente con bellissimo IMHO finale.
Ti correggo su Ubuntu: Canonical è solo una società fuori dall'organizzazione di Ubuntu (anche se detiene marchi etc...), che supporta Ubuntu, se dovesse fallire Canonical, Ubuntu non morirà, rimarrà in mano alla comunità e alla propria fondazione: https://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu_Foundation
Mark la fondazione l'ha creata apposta, l'ha ripetuto molte volte.

La Ubuntu Foundation è una organizzazione non a scopo di lucro fondata il 1º luglio 2005 dal milionario sudafricano Mark Shuttleworth e Canonical Ltd. per assicurare il mantenimento a lungo termine della distribuzione Linux Ubuntu, indipendentemente dalle attività commerciali di Canonical Ltd.. Il suo fondo iniziale è di 10 milioni di dollari[1][2]
 
Ma quali cose? ..Firefox e idem di python ??? Ci riesce anche il mio portatile con Pentium II.

Mint è una distribuzione direttamente derivata da Ubuntu! Neanche da Debian (come Ubuntu), ma proprio da Ubuntu e infatti viene aggiornata poco tempo dopo.

Prima di sparare a zero sulle distribuzioni Linux dovresti informarti ed essere competente.. non ti vedo proprio con Arch e non capisco come Ubuntu possa farti "vomitare"! Questa arroganza è intollerabile!

Prova Manjaro che è derivato da Arch, io ogni tanto lo uso, recentemente ho messo la versione EVOLition con openbox su un Lenovo core2 duo con 3gb e va che è una scheggia!

Inviato dal mio Nexus 5 utilizzando Tapatalk
Anche a me Ubuntu fa vomitare.
--- i due messaggi sono stati uniti ---
il male di Linux è di quelli che si sentono troppo maestri e vogliono rimanere tali per il loro orgoglio altrimenti avrebbero fatto in modo e maniera di istallarli come con windows rendendolo un sistema facile per tutti
Per niente d'accordo, il giorno in cui Linux diventerà come Windows (se mai avverrà), quello stesso giorno passo ad altro. Casomai, sarebbe il caso di informarsi prima se una data periferica ha un driver già disponibile pronto all'uso. Per le schede wi-fi, c'è talmente tanta scelta che trovo questa discussione quasi inutile.
 
Ultima modifica:
diventerà come Windows per la faccenda di driver e istallazioni non comprendere quello che ti pare
Ma è già meglio di windows per l'installazione driver: hai tutto pacchettizzato nei repo e tutto viene aggiornato automaticamente insieme al kernel e agli applicativi, più semplice di così si muore. E no, non tiriamo fuori il discorso di windows update che becca pure i driver, perché lì ci sarebbe da stendere un velo pietoso, con driver vecchi/buggati/sbagliati.

@EmanueleC sì sapevo della fondazione no-profit, però se ci pensi, ubuntu negli ultimi anni ha avuto molti progetti che quando canonical ha detto basta sono morti, questo anche grazie alla CLA. Canonical è in crescita al momento per cui non c'è nulla da temere, davvero, ma francamente non chiamerei ubuntu un progetto "comunitario" come potrei chiamare opensuse, nonostante il background enterprise di entrambi, imho è molto più vicina a fedora come linea di pensiero che alle altre distro.
 
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