DOMANDA Domande sulla PEC

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alfox

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ciao a tutti ragazzi
stavo valutando l'apertura di una PEC.
Ho diversi dubbi al riguado.

1)
Ci si può inviare una PEC a se stessi? cioè dall' indirizzo PEC allo stesso indirizzo PEC. E' possibile?

2)
ho letto che c'è il domicilio digitale, ma cosa è di preciso? corrisponde a quello della casa?
Nell'evetnualità di un trasferimento in un'altra città o in un altro paese, cosa succede? si può cambiare?
e la pec così fuori dall'Italia si può ancora utilizzare?

3)
Generalmente lo spazio mail quanto deve essere grande? ho visto dei piani base che danno anche solo 100mb, ma mi sembrano proprio risicati. Poi altri che propongono 1Gb di spazio ma i messaggi sono massimo di 100mb.
Se faccio troppi messaggi che succede? i messaggi passati devono essere cancellati?

4)
Se un messaggio è importante, poichè certifica la proprietà di un bene come un libro o un progetto, lo devo conservare. Ma se dopo un po' di tempo , mi rendo conto di non usare questa pec, ma voglio conservare cmq questo messaggio importante, devo continuare cmq a pagare ogni anno la PEC?


Vi ringrazio anticipatamente
 
ciao a tutti ragazzi
stavo valutando l'apertura di una PEC.
Ho diversi dubbi al riguado.

1)
Ci si può inviare una PEC a se stessi? cioè dall' indirizzo PEC allo stesso indirizzo PEC. E' possibile?

2)
ho letto che c'è il domicilio digitale, ma cosa è di preciso? corrisponde a quello della casa?
Nell'evetnualità di un trasferimento in un'altra città o in un altro paese, cosa succede? si può cambiare?
e la pec così fuori dall'Italia si può ancora utilizzare?

3)
Generalmente lo spazio mail quanto deve essere grande? ho visto dei piani base che danno anche solo 100mb, ma mi sembrano proprio risicati. Poi altri che propongono 1Gb di spazio ma i messaggi sono massimo di 100mb.
Se faccio troppi messaggi che succede? i messaggi passati devono essere cancellati?

4)
Se un messaggio è importante, poichè certifica la proprietà di un bene come un libro o un progetto, lo devo conservare. Ma se dopo un po' di tempo , mi rendo conto di non usare questa pec, ma voglio conservare cmq questo messaggio importante, devo continuare cmq a pagare ogni anno la PEC?


Vi ringrazio anticipatamente
1: No
2: Il Domicilio Digitale è un indirizzo virtuale che sostituisce il recapito fisico per l’invio delle comunicazioni ufficiali da parte della Pubblica Amministrazione, come atti, notifiche e avvisi.
Il Decreto Semplificazioni (D.L. 16 luglio 2020, n. 76) ha reso il Domicilio Digitale obbligatorio per imprese e professionisti aumentandone così la diffusione e l'affermazione come nuova modalità digitale per l’invio di corrispondenza da parte delle PA.
Niente più raccomandate con ricevuta di ritorno o funzionari incaricati della consegna: la trasmissione di corrispondenza avverrà in formato digitale, sfruttando la validità legale della Posta Elettronica Certificata.
3: se ti necessita più spazio di quello offerto, dovrai comprarlo
4: Quando il servizio scade per mancato rinnovo e pagamento la casella viene disattivata. Trascorsi 90 giorni dalla data di scadenza la stessa sarà svuotata definitivamente di tutto il suo contenuto e verranno cancellati tutti i messaggi di posta elettronica e i contatti presenti che non saranno in nessun caso recuperati.
 
Grazie della risposta.

Se non posso mandarmi una mail PEC, in caso volessi conservare una prova di proprietà di un libro, come faccio a dimostrare questa relazione? quale operazione dovrei fare?


se poi mi scade la PEC, come faccio ad avere e conservare la prova della proprietà del libro?
 
Grazie della risposta.

Se non posso mandarmi una mail PEC, in caso volessi conservare una prova di proprietà di un libro, come faccio a dimostrare questa relazione? quale operazione dovrei fare?


se poi mi scade la PEC, come faccio ad avere e conservare la prova della proprietà del libro?

Il metodo più tradizionale per tutelare un libro è di registrare i diritti alla Siae prima della sua pubblicazione, o meglio per usare una terminologia più tecnica di eseguire il deposito di opere inedite. Questo sistema non è molto costoso e non richiede neanche di essere iscritti alla Siae.
 
Il metodo più tradizionale per tutelare un libro è di registrare i diritti alla Siae prima della sua pubblicazione, o meglio per usare una terminologia più tecnica di eseguire il deposito di opere inedite. Questo sistema non è molto costoso e non richiede neanche di essere iscritti alla Siae.
Grazie per la risposta.

il libro l'ho scritto, ma volevo passare da un editor prima di proporlo ad una casa editrice.


Quello che mi hai scritto vale anche quando il libro diciamo è concluso al 80%? senza l'intervento di editor o consulenza sulla scrittura? quanto costa questa iscrizione alla SIAE?



Poi non conviene farsi una raccomandata con il libro stampato e non aprirla fino a che no nsi pubblica? o in caso di dover dimostrare la proprietà del libro?
 
Grazie per la risposta.

il libro l'ho scritto, ma volevo passare da un editor prima di proporlo ad una casa editrice.


Quello che mi hai scritto vale anche quando il libro diciamo è concluso al 80%? senza l'intervento di editor o consulenza sulla scrittura? quanto costa questa iscrizione alla SIAE?



Poi non conviene farsi una raccomandata con il libro stampato e non aprirla fino a che no nsi pubblica? o in caso di dover dimostrare la proprietà del libro?
Scusa che senso avrebbe tutelare un'opera non finita? non la conosce nessuno sempre che tu non la divulghi, l'editore credo sia quello che ti stampa il libro quando questo è finito.
Devi registrarlo prima che venga presentato all'editore lui stesso potrebbe appropriarsene
 
editor è diverso dall'editore.
Editor aiuta a migliorare il testo e la sua struttura prima di inviarlo e proporlo ad una casa editrice.

Pure l'editor potrebbe appropriarsi dell'opera
 
editor è diverso dall'editore.
Editor aiuta a migliorare il testo e la sua struttura prima di inviarlo e proporlo ad una casa editrice.

Pure l'editor potrebbe appropriarsi dell'opera
Esatto, quindi secondo me la cosa migliore è finirlo registrarlo e presentarlo
 
Per la gestione poi ti consiglio di utilizzare gmail, anche se ci sono un po di passaggi da fare per associarlo, come spiegato qui:
 
Ho anch'io una domanda sulla PEC. Sono un dipendente pubblico e l'ente per cui lavoro mi ha obbligato a registrarmi una PEC gratuita. In fase di registrazione ho dovuto mettere tutti i miei dati e l'indirizzo pec ha il formato nome.cognome@dominiopec.it

Questa pec a mio nome è valida per qualsiasi utilizzo, anche personale, extra-lavorativo? ad esempio se devo mandare una disdetta a un operatore tramite pec... anche se è una pec che uso per lavoro, è mia al 100%?
Oppure la posso usare solo a fini lavorativi?
 
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