Costi disattivazione gestori telefonici

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ubest90

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Volevo porre alla vostra attenzione un problema che ho notato e che sto cercando di inoltrare anche all' AGCOM. Come molti di voi sapranno , con il decreto Bersani sono state abolite tutte le penali che erano legate a recessioni di contratti telefonici in tempi anticipati, ovvero un cliente può recedere in ogni momento tramite raccomandata senza pagare alcun tipo di penale ma soltanto i relativi costi dovuti alla disattivazione del servizio scelto. Ora ho notato che ogni gestore si comporta come gli pare. Tiscali mette un certo costo di disattivazione intorno agli 80 euro, (ma molto variabile dal tipo di tecnologia) infostrada ne mette uno di 65 euro (35 nel caso di migrazione ) ecc ecc. Ma questo ci sta in quanto questi costi ci sono sempre e li paghi sia se recedi dopo un giorno che dopo 10 anni. Quello che invece mi lascia molto allibito è la situazione per telecom italia. Per loro esiste un "costo per recessione anticipata del contratto" (fonte ufficiale fogli informativi sul sito) prima di un anno pari a 48,40 per recessione senza adsl mentre 60,50 se c'è recessione anche dell'adsl. Ora ditemi voi se questa non è una vera e proprio penale che va contro la legge Bersani, anche perchè stranamente questo strano costo di disattivazione dopo un anno scompare...quindi il costo di disattivazione o c'è sempre o non c'è mai giusto? Invece sembra che per loro ci sia solo se recedi prima di un anno..strano non dite? Poi stranamente guardo il foglio informativo di internet senza limiti e quello stesso costo viene chiamato " penale per rescissione anticipata contratto" ...e qui mi viene proprio il dubbio che sia una penale vera e propria. Poi tutto torna, un giorno avevo chiamato il 187 perchè volevo cambiare profilo, ma avendo attivato internet senza limiti da meno di un anno la signorina mi voleva far pagare la famosa penale che non esiste nè in ciele nè in terra visto che io volevo solo cambiare profilo ma nè la linea nè l'adsl veniva toccata. Poi mi sono informato e ho scoperto questo. Non so ditemi voi cosa ne pensate della faccenda.
 
Mi associo al problema segnalato da ubest90. Mi sono da poco informato per disdire il mio contratto con Tiscali, in quanto da sempre, l'ADSL non ha mai funzionato come si deve. Ora, da un paio di settimane il profilo ADSL (l'unico funzionante per me!), un ADSL 2 a 2500 Kbyte Down / 350 Kbyte Up è stato misteriosamente eliminato per un non meglio precisato motivo. Risultato: mi hanno applicato un profilo ADSL (1) 2000 Kbyte Down / 512 Kbyte Up che non funziona. La linea cade ogni 5-10 minuti.
Chiamando il servizio clienti, mi è stato detto che le spese di disattivazione sono pari a 106,48 €! Nonostante sia cliente da diversi anni. Mi chiedo se sia corretto e legale.
 
ubest90, il mio punto di vista è un po diverso. Infatti, da quanto avevo capito quando era stato introdotto, lo scopo del Decreto Bersani, non era quello di garantire agli Operatori di poter contare su un compenso per le attività di disattivazione, ma piuttosto era quello di porre rimedio alla cattiva abitudine degli Operatori stessi che, all'atto dell'attivazione scontavano il relativo costo per accalappiare il cliente, salvo poi farglelo pagare con tutti gli interessi al momento della disattivazione con una penale di recesso anticipato. La cosa che invece bisognerebbe far notare all'AGCOM è che, questo benedetto Decreto Bersani, alla fine, invece che un vantaggio per gli utenti si sta rivelando una vera e propria trappola. Infatti, prima che entrasse in vigore, per tutti gli Operatori valeva la regola che, dopo una certa durata minima (generalmente di 12 mesi o, al massimo, 24 mesi) si poteva disdire il contratto senza pagare nessun costo di disattivazione (anche perchè analizzando le cifre dei costi di attivazione dei vari operatori si capiva benissimo che erano sufficientemente alti per pagare sia l'attività di attivazione che quella di futura disattivazione). Adesso, salvo poche Operatori, tutti richiedono un costo di disattivazione indipendentemente dalla durata, quindi si è passati da una panale che si estingueva dopo un certo tempo (appunto 12 o 24 mesi) ad una penale che, sia pur mascherata dietro il nome gentile di "costo di disattivazione", è diventata CERTA. Quindi caro ubest90, non è Telecom che si comporta male nei confronti degli utenti (almeno non sono ipocriti perchè continuano a chiamarla ingenuamente "penale" mettendosi fuori dalla legge, ma almeno dopo un anno non la fanno più pagare), ma quasi tutti gli altri Operatori che si accaparrano un'introito differito ma sicuro (e considerando il numero di utenti non sono cifre su cui scherzare!).
Quello che voglio dire è che quelle paroline "salvo i costi dell'Operatore" che Bersani si è fatto sfuggire (spero per ingenuità ed approssimazione e non per spinta della Lobby degli Operatori) dovrebbero essere semplicemente eliminate da un emendamento alla legge, quantomeno per evitare il raggiro perpretato di tutti gli Operatori che mantenendo la pessima abitudine pre-decreto Bersani convincono il cliente ad accettare un contratto capestro con la "benevolente" offerta di scontare il costo di attivazione di cui non hanno più bisogno poichè applicano poi quello di disattivazione. In altre parole se proprio vogliono usare lo sconto del costo di attivazione come investimento pubblicitaro non possono essere poi autorizzati a riprenderselo indietro alla fine del contratto.
Come considerazione a latere, dato che lavoro nel campo dei sistemi per TLC, so benissimo che l'operazione di disattivazione ormai è una semplice modifica su un database attuata con pochi clik su un mouse e uno spostamento di un doppino telefonico dall'apparato in centrale di un Operatore a quello di un'altro cioè azione di pochi secondi effettuata per altro durante uno stesso intervento in centrale per più utenti che chiedono la disattivazione o la migrazione nello stesso mese, quindi stiamo parlando (con i costi orari del personale impiegato) di pochi euro che, ripeto, o sono stati già pagati con l'attivazione o dovrebbero essere assorbiti dall'Operatore come investimento pubblicitario per acquisire un nuovo cliente!
Spero che AGCOM si renda conto di questa situazione che sfiora i limiti di una truffa generalizzata nei confronti degli utenti.
 
Secondo me il discorso di santi60 è corretto, solo che bisogna prendere in considerazione che ora come ora non paghi più l'attivazione (per quasi tutti è gratuita), quindi, rispetto a prima della bersani paghi alla fine, quindi è mio opinione che abbiano semplicemente invertito le cose, ma sempre si paga e sempre si pagherà all'operatore una quota che va al di fuori del servizio erogato, anche se come hai giustamente detto è questione di pochi euro.

Sulle penali/recesso anticipato c'è un altro discorso da fare, ora come ora è vero che le penali per recesso anticipato sono abolite, ma l'operatore cercherà sempre di guadagnarci, telecom italia è una delle peggiori a mio avviso in questo ambito, perchè consideriamo che:
-Chiede la penale in caso di recesso anticipato (come descritto nel primo post)
-Fa pagare i costi di attivazione in caso di recesso prima dei 24 mesi.
Quindi a conti fatti è una delle più care(per "costi di disattivazion"), perchè gli altri operatori non applicano tali condizioni.
Tiscali è un'altra furba, difatti con ogni contratto stipulato la recessione prima dei 24 mesi comporta l'obbligo di restituzione di ogni sconto/offerta usufruito/a, cosa che si può evitare richiedendo il contratto a prezzo intero.

Quindi in conclusione a mio avviso la legge bersani ha fatto più danni che altro, perchè ha si tolto le penali, ma ha "motivato" gli operatori TLC a utilizzare sotterfugi il più delle volte molto più onerosi da parte del cliente.
 
chribeggar noto una certa rassegnazine nella tu frase "sempre si paga e sempre si pagherà all'operatore" :(. In ogni caso quando parlavo di pochi euro mi riferivo a quelli che in effetti spendono gli Operatori, mentre quanto chiedono agli utenti è, nella migliore delle ipotesi almeno 10 volte (3 Euro contro 35 Euro di "penale macherata" minima).
Il problema è che AGCOM fa finta di non vedere, mentre sarebbe proprio uno dei loro obblighi quello di controllare gli Operatori per evitare che ci freghino (dato che siamo tutti noi a pagare i loro lauti stipendi con tutte le tasse che paghiamo!). D'altra parte la Legge Bersani parla di costi "giustificati", quindi AGCOM dovrebbe richiedere un rendiconto "a pie di lista" di tutte le spese sostenute ogni qualvolta un Operatore applica il costo di disattivazione, con un rapporto tecnico che specifichi, per ciascun intervent,o quanti utenti sono stati disattivati o migrati in modo da suddividere il costo in parti uguali. Sono sicuro che, salvo false dichiarazione, che comunque dovrebbero essere rilevate e sanzionate dalla stessa AGCOM, i costi effettivi sarebbero così bassi da non giustificare la carta su cui sono rendicontati...
Ci vorrebbe una class action, ma non contro gli Operatori, bensì contro AGCOM che a giudicare da quanto succede fa più gli interessi degli Operatori invece che degli utenti.
 
chribeggar noto una certa rassegnazine nella tu frase "sempre si paga e sempre si pagherà all'operatore" :(. In ogni caso quando parlavo di pochi euro mi riferivo a quelli che in effetti spendono gli Operatori, mentre quanto chiedono agli utenti è, nella migliore delle ipotesi almeno 10 volte (3 Euro contro 35 Euro di "penale macherata" minima).
Il problema è che AGCOM fa finta di non vedere, mentre sarebbe proprio uno dei loro obblighi quello di controllare gli Operatori per evitare che ci freghino (dato che siamo tutti noi a pagare i loro lauti stipendi con tutte le tasse che paghiamo!). D'altra parte la Legge Bersani parla di costi "giustificati", quindi AGCOM dovrebbe richiedere un rendiconto "a pie di lista" di tutte le spese sostenute ogni qualvolta un Operatore applica il costo di disattivazione, con un rapporto tecnico che specifichi, per ciascun intervent,o quanti utenti sono stati disattivati o migrati in modo da suddividere il costo in parti uguali. Sono sicuro che, salvo false dichiarazione, che comunque dovrebbero essere rilevate e sanzionate dalla stessa AGCOM, i costi effettivi sarebbero così bassi da non giustificare la carta su cui sono rendicontati...
Ci vorrebbe una class action, ma non contro gli Operatori, bensì contro AGCOM che a giudicare da quanto succede fa più gli interessi degli Operatori invece che degli utenti.

Sisi, il mio "pochi euro" era riferito ai costi effettivi che il gestore deve sostenere per disattivare la linea.
Purtroppo mi sono rassegnato al fatto che in qualche modo gli operatori troverano sempre il modo di farci pagare qualcosa in più, ma questa è la mia personale opinione.
Sul discorso dell'AGCOM mi trovi pienamente d'accordo, in quanto garante dovrebbe garantire... ma non è così.
Il fatto che mi sconcerna è che all'uscita della legge bersani l'agcom si era dichiarata contraria ai costi di disattivazione, poi ha cambiato opinione e ha acconsentito agli operatori di praticare questi costi, spero solo non sia dovuto alla lobby degli operatori (ma sempre IMHO è proprio questo il motivo).
Anche secondo me dovrebbero creare uno standard, ovvero un prezzo fisso per ogni "voce di disattivazione", perchè non è possibile che per eseguire la medesima operazione un gestore chieda 35 euro e un'altro ne chieda 80, essendo i costi effettivi uguali.
Mi sento comunque abbastanza soddisfatto dell'operato generale dell'agcom, che in questi ultimi tempi sta riuscendo piano piano a garantirci un servizio ADSL discreto.
 
Sisi, il mio "pochi euro" era riferito ai costi effettivi che il gestore deve sostenere per disattivare la linea.
Purtroppo mi sono rassegnato al fatto che in qualche modo gli operatori troverano sempre il modo di farci pagare qualcosa in più, ma questa è la mia personale opinione.
Sul discorso dell'AGCOM mi trovi pienamente d'accordo, in quanto garante dovrebbe garantire... ma non è così.
Il fatto che mi sconcerna è che all'uscita della legge bersani l'agcom si era dichiarata contraria ai costi di disattivazione, poi ha cambiato opinione e ha acconsentito agli operatori di praticare questi costi, spero solo non sia dovuto alla lobby degli operatori (ma sempre IMHO è proprio questo il motivo).
Anche secondo me dovrebbero creare uno standard, ovvero un prezzo fisso per ogni "voce di disattivazione", perchè non è possibile che per eseguire la medesima operazione un gestore chieda 35 euro e un'altro ne chieda 80, essendo i costi effettivi uguali.
Mi sento comunque abbastanza soddisfatto dell'operato generale dell'agcom, che in questi ultimi tempi sta riuscendo piano piano a garantirci un servizio ADSL discreto.


Ma perché non proviamo a segnalare tutte queste cose che abbiamo detto all' agcom?? I costi di disattivazione devono essere giustificati e nessun gestore lo fa mai, dato che é impossibile giustificare un costo così alto. E conosco varie persone che hanno contestato questi costi e dopo essersi affidati al corecom sono stati addirittura risarciti.
Bisogna agire tutti insieme. A parte che viviamo in un paese in cui la copertura adsl é ancora molto bassa ,e se hai la sfortuna di vivere in un paese é la fine, dato che il monopolio telecom é ancora troppo grande. E non é accettabile che nel 2013 bisogna pagare 75 euro a bimestre per avere un servizio adsl decente. Non esiste concorrenza. Ma come può crescere un paese come il nostro spaccato a metà..scusate lo sfogo ma davvero non ne posso più di questa situazione ..oggi come oggi data l importanza l adsl dovrebbe essere quasi gratuita, o quantomeno ci dovrebbe essere un mercato libero..ma nei fatti vuoi per questi costi di disattivazione vuoi che non sei coperto in ull da un altro operatore praticamente non esiste scelta.
 
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