cosa succede se raffreddo troppo?

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che ti si gelano le palle :)... non puoi raffreddare troppo!! al massimo si forma brina ma non è possibile se non sei all'aperto (veramente al freddo) oppure non usi ghiaccio secco o stronzate varie!
 
utilizzando sistemi di raffreddamento che vanno da un chiller all'azoto vai incontro a problemi di condensa..
naturalmente l'acqua e l'elettronica non vanno molto daccordo..
 
all'ninizio ci sono problemi di condensa, se riesci a risolvere questo iniziano i veri problemi del troppo freddo: i transistor (come la stragrande maggioranza della materia al diminuire della temperatura) si restringono e formano dei vuoti fra loro(certo si tratta di millesimi di nanometro), inoltre il calore non è altro che energia, il freddo una mancanza di essa, quindi gli stessi impulsi elettrici vengono rallentati, riducendo la frequenza stessa della cpu, per concludere in bellezza tutti i metalli a freddo conducono di meno l'elettricità, si arriverebbe al punto che il sistema si spenge...
avevo trovato un sito in cui un gruppo aveva raffreddato un celeron d in olio mineral congelandolo con LN2, -180° segnati dal sistema(come facevano le termocoppie della cpu ad arrivare così in basso??????) comunque all'inizio c'erano strani fonts, alcuni invertiti, altri danneggiati, poi continui artefatti, freccia che andava e si bloccava come se non ricevesse il segnale ed infine si è spento, hanno smontato ed estratto la cpu: il Die si era sbriciolato per la forte escursione termica
 
Non penso tu metta il case nel freezer. Per quanto ne so, più il tuo pc è al fresco e meglio ragiona... E' il contrario dei motori. Il troppo non esiste, a meno di vere esagerazioni. Ti sconsiglio di raffreddare con l'azoto liquido.
 
in realtà un conduttore freddo conduce meglio.. a temperatura ambiente infatti la struttura cristallina non è perfetta e gli elettroni che trasportano l'energia urtano contro gli atomi o le altre particelle che sono in disordine.. questo provaca la dissipazione di calore e la perdita di energia da parte dell'elettrone..

quando si lavora a basse temperature gli atomi tendono a vibrare meno e la struttura cristallina risulta migliore e gli elettroni iniziano ad urtare meno..

un rallentamento lo si può avere quando anche gli elettroni liberi sono troppo freddi, ma questo capita quasi allo zero assoluto..

-180° per le strutture atomiche non sono affatto pochi..
 
In verita bisogna dire cosa si intende per conduttore :P

Se metalli o semicondtuttori ( o sarebbe meglio chiamarli isolanti :sisi: )

Il silicio è un semiconduttore ha diverse rtgion idi funzionamento a seconda della temperatura e della cocnentrazione di drogante.
Di sicuro il silicio portato a -250°C non conduce poi granche essendoci un energy gap molto elevata. All'aumentare della temepratura facciamo tra un 250 K e 500 K la concentrazione di carica di impurezze di tipo p o n inzia ad esssere rilevante. Solitamente i semiconduttori drogati danno "il meglio" in questo range di temperature. Poi dopo vanno in zona intrinseca bla bla.

I metalli invece avendo la bana di valenza e di conduzione gia "sovrapposte" al contrario dei semiconduttori/isolanti all'aumentare della temepratura diminuiscono i portatori di carica.

Poi vabbe i superconduttori sono del tutto paricolari.
Loro conducono tantissimo a temperature prossime allo 0.
 
si certo.. è importante la coibentazione che può essere fatta con neopreme o gomma pane, magari con anche della carta assorbente..
 
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