Almeno 400€ le 2 principali. Ma non 400€ di potenza, 400€ di qualità. Non capisco tutta questa preoccupazione per la potenza quando conta davvero poco ai fini della qualità
Per dei diffusori di quella qualità avrei associato un ampli da 350€, non di più.
Che la potenza non sia necessariamente sinonimo di qualità penso sia assodato, ma perché dovrebbe contare poco? Chi l'ha stabilito? Mi sembrano i soliti discorsi da bar che infestano avmagazine e videohifi. La potenza richiesta, o meglio, la pressione sonora massima raggiungibile da sistemi potenti e/o con diffusori ad alta efficienza è un parametro soggettivo e quello che per tizio può essere troppo, a caio potrebbe non bastare minimamente.
Anch'io sento spesso dire che in casa bastano 20 watt e un minidiffusore due vie (che poi è da 87 dB di efficienza se va bene) abbinato a un "subwoofer" da 20 centrimetri in sospensione pneumatica messo lontano dalle pareti se no "rimbomba!".
Ma a me una roba del genere non andrebbe per niente bene sapendo che nelle sale cinema o nei blu-ray non compressi sono richiesti 105 dB indistorti al punto di ascolto, un impianto come quello là sopra, al limite, arriverebbe ad appena 100 dB a un metro, buono per il vecchio surround analogico ma inadatto per i film ad alta dinamica. E, come sempre ripeto, nessuno mi obbliga a tenere al massimo l'impianto da 110 dB per cassa, posso anche abbassare il volume di 10 dB e avere un suono con distorsione più bassa dell'impianto, magari più di qualità, ma che al mio livello di ascolto distorcerà come un dannato. Il concetto di qualità è sempre relativo, in home theater non c'è niente di peggio che non riuscire nemmeno a sentire i dialoghi, come spesso accade.
Ok ma quali casse da 400 euro? Con i diffusori è una giungla, non è facile definire se un prodotto da 400 euro è meglio di uno a 280, magari è uguale, magari molto meglio, magari peggio, come facciamo a saperlo? Io per esempio so che le indiana line utilizzano cestelli in alluminio, poli a T e supporto in poliimmide, tutta roba che trovi tranquillamente in trasduttori molto più costosi. E dei diffusori con i cestelli di plastica cosa diciamo? Manco il più economico dei Ciare di 30 anni fa usa i cestelli di plastica, eppure li trovi in casse da 800 euro.
L'ampli migliore, a parità di casse, avrà come svantaggio, al massimo, il costo maggiore (sempre ribadisco quanto esposto 3-4 righe sopra), di certo non suonerà peggio, potrà solo andar meglio, essere più lontano dal limite se più potente, avere una migliore sezione DAC (e in questa fascia di prezzo sono convinto che l'anello debole sarebbe comunque l'ampli, non i diffusori indiana line, seppur economici).
Tra l'altro, non condivido la scelta di abbinare oggetti di presunta qualità X, ad altri oggetti della stessa qualità (sempre presunta), se poi io voglio cambiare diffusori che faccio? Cambio anche l'ampli perché quello che ho già è da 350 euro e non va bene con le casse da 600? E così anche il lettore, i cavi, il divano?
La sento anch'io la storia "il sistema è come una catena, suonerà in funzione dell'anello più debole", per me è una mezza cagata, ad esempio, perché come fai a definire chi è l'anello debole? Chi costa meno? E' il solito discorso che, secondo me, hanno messo in circolo i venditori o qualche utente che non riusciva a spiegarsi come mai i suoi mille impianti avuti andassero tutti male nonostante i continui upgrade.