Consiglio acquisto subwoofer attivo

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Alla fine di tutto avevo chiesto un consiglio su un subwoofer attivo
"forse ti serve un pochino di umilta'.
Poi puoi capire cosa hai fatto."

tu non mi stai chiedendo consiglio per un sub, tu hai un problema che cerchi di risolvere con un "coso" che chiami sub.

Per la cronaca al tuo impianto non puoi neppure connettere un sub, perche' tecnicamente non riusciresti a farne una taratura.
Infatti ho trovato il tuo sub, che e' un 15" (38cm) che per casa e' gia' notevole.
Il tuo problema e' che cerchi di farlo salire per fargli fare da midrange non avendo un woofer (quello nelle casse e' morto) e quello si incazza come un maniscalco che deve ferrare un gatto

certo puoi comprare anche un sub di quelli top di gamma da 10.000E, ma immagino che anche con quelli avresti la stessa problematica.

Forse non e' neppure chiaro cosa e' un subwoofer, no, non e' magia, un pochino di spieghe:

Questo dovrebbe essere il tuo sub.


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ribadisco per la 3za volta
"forse ti serve un pochino di umilta'.
Poi puoi capire cosa hai fatto."
 
Dolby Atmos è una tecnologia audio surround presente su molti dischi Blu-ray che simula un ambiente audio 3D, avvolgendo gli ascoltatori in un paesaggio sonoro coinvolgente o almeno l'obbiettivo sarebbe questo.
Atmos in realta' e' una tecnologia per poter gestire ambienti con molti spettatori e riuscire a non impazzire con quelle molte decine di casse che puoi avere in un cinema riuscendo a rigenerare un segnale specifico per quel singolo emettitore.
Cosa ci faccia a casa per me rimane un ENORME mistero (soprattutto sugli altoparlanti mono)

La differenza e' che i precedenti si basavano sui canali, questo si basa sul suono e posizione dello stesso, da qui, conoscendo le posizioni delle casse, le loro caratteristiche, la posizione della platea, la forma del locale e le sue paturnie, con potenti DSP, calcolare cosa e quanto dare e a chi.
Da questo ragionamento anche la possibilita' di posizionare delle casse anche sul soffitto o in posti prima poco usati visto che il "canale" (fino a 128) e' accompagnato dai 3 assi.

Dovrebbe essere chiaro che l'elaborazione e' pesantina come il bitrate se volete che funzioni e un minimo di 12 altoparlanti e' il modo di farlo funzionare correttamente.
Ovviamente l'install non e' alla portata del consumatore.
 
Atmos in realta' e' una tecnologia per poter gestire ambienti con molti spettatori e riuscire a non impazzire con quelle molte decine di casse che puoi avere in un cinema riuscendo a rigenerare un segnale specifico per quel singolo emettitore.
Cosa ci faccia a casa per me rimane un ENORME mistero (soprattutto sugli altoparlanti mono)

La differenza e' che i precedenti si basavano sui canali, questo si basa sul suono e posizione dello stesso, da qui, conoscendo le posizioni delle casse, le loro caratteristiche, la posizione della platea, la forma del locale e le sue paturnie, con potenti DSP, calcolare cosa e quanto dare e a chi.
Da questo ragionamento anche la possibilita' di posizionare delle casse anche sul soffitto o in posti prima poco usati visto che il "canale" (fino a 128) e' accompagnato dai 3 assi.

Dovrebbe essere chiaro che l'elaborazione e' pesantina come il bitrate se volete che funzioni e un minimo di 12 altoparlanti e' il modo di farlo funzionare correttamente.
Ovviamente l'install non e' alla portata del consumatore.
Se non accendo il sub ,i bassi si sentono dalle casse frontali,quindi i woofer fanno il loro dovere
 
Se non accendo il sub ,i bassi si sentono dalle casse frontali,quindi i woofer fanno il loro dovere
mi sa che non sai cosa sono i bassi.
Se non dai dei numeri, MISURANDO o per lo meno simulando, visto che la cassa e' di tuo progetto non sappiamo se per te bassi sono 20, 200, 2000Hz.
Che temperatura e' l'acqua?
Calda!
Poi scopriamo che e' 130C in pressione o 25C.
 
Atmos in realta' e' una tecnologia per poter gestire ambienti con molti spettatori e riuscire a non impazzire con quelle molte decine di casse che puoi avere in un cinema riuscendo a rigenerare un segnale specifico per quel singolo emettitore.
Cosa ci faccia a casa per me rimane un ENORME mistero (soprattutto sugli altoparlanti mono)

La differenza e' che i precedenti si basavano sui canali, questo si basa sul suono e posizione dello stesso, da qui, conoscendo le posizioni delle casse, le loro caratteristiche, la posizione della platea, la forma del locale e le sue paturnie, con potenti DSP, calcolare cosa e quanto dare e a chi.
Da questo ragionamento anche la possibilita' di posizionare delle casse anche sul soffitto o in posti prima poco usati visto che il "canale" (fino a 128) e' accompagnato dai 3 assi.

Dovrebbe essere chiaro che l'elaborazione e' pesantina come il bitrate se volete che funzioni e un minimo di 12 altoparlanti e' il modo di farlo funzionare correttamente.
Ovviamente l'install non e' alla portata del consumatore.
Si lo so.
Una traccia Dolby Atmos per audio casalingo sia da blu-ray che da streaming include sempre un "core" (nucleo) compatibile con un formato audio surround Dolby precedente, per garantire la retrocompatibilità con i dispositivi che non supportano Atmos. Questo formato di base è tipicamente il Dolby Digital Plus (per streaming e trasmissioni) o il Dolby TrueHD (per supporti fisici come i Blu-ray UHD).
  • Sui servizi di streaming e nelle trasmissioni TV, la traccia Dolby Atmos è integrata in un flusso dati Dolby Digital Plus. I dispositivi non-Atmos decodificano semplicemente il segnale Dolby Digital Plus (solitamente 5.1 o 7.1 canali), ignorando i metadati aggiuntivi di Atmos che sono i dati posizionali dei diffusori.
  • Sui dischi Blu-ray e Ultra HD Blu-ray, la traccia Dolby Atmos si basa sul formato lossless Dolby TrueHD. Anche in questo caso, un ricevitore non compatibile con Atmos riprodurrà il core Dolby TrueHD (o, se non supporta TrueHD, il Dolby Digital 5.1, a seconda dell'implementazione)
Quindi, la traccia contiene i metadati di Atmos "nascosti" all'interno di uno di questi due formati standard, garantendo che l'audio funzioni su una vasta gamma di apparecchiature, sia moderne che più datate.
 
Questo sub è a cassa chiusa,mi sa che è per strumenti musicali
Ci sono sub in cassa chiusa a sospensione pneumatica e sub in bass reflex ed entrambi possono andare bene per musica (anche se io non amo il sub con la musica) ed Home Theatre per i film.

Di solito si preferisce un cassa chiusa per una migliore precisione, per spazi più piccoli e per avere un buon dettaglio anche a basso volume.
Il bass reflex è invece più indicato per dei bassi più profondi (esplosioni nei film ecc..), miglior efficienza (richiede potenze minori in ambienti grandi), generale pressione sonora più elevata.

Questa è la teoria ma comunque l'ascolto è sempre l'ultima parola.
 
Ci sono sub in cassa chiusa a sospensione pneumatica e sub in bass reflex ed entrambi possono andare bene per musica (anche se io non amo il sub con la musica) ed Home Theatre per i film.

Di solito si preferisce un cassa chiusa per una migliore precisione, per spazi più piccoli e per avere un buon dettaglio anche a basso volume.
Il bass reflex è invece più indicato per dei bassi più profondi (esplosioni nei film ecc..), miglior efficienza (richiede potenze minori in ambienti grandi), generale pressione sonora più elevata.

Questa è la teoria ma comunque l'ascolto è sempre l'ultima parola.
Beh nella musica ci sta il subwoofer ma non deve essere aggressivo,troppi bassi rovinano gli strumenti
 
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