1) ma quindi sia SSD che le pendrive usano le tecnologia NAND Flash ? quindi cambiano solo i controller nei 2 sistemi o ?
La tecnologia delle celle nand è la stessa (quindi sono nate prima le pendrive usb che gli ssd), ma l'ssd utilizza nand di prima scelta ed ha in più un controller molto più complesso, nella gestione e nella distribuzione dei dati.
2) quindi in entrambi (?) piu sono usate e meno durano ?
Esatto. Le nand si consumano si dice, giusto.
Ebbene in realtà il consumo è determinato da elettroni che, mentre in celle poco usate si spostano da un punto base al punto dove il segnale è letto, ad un certo punto, nelle celle più usate, questi elettroni si fermano e si accumulano nel punto di lettura.
Quando succede, la cella consumata diventa a poco a poco illeggibile... sotto una certa soglia di illeggibilità il firmware del controller dell'ssd la spegne. Spegnendosi 1 sola cella, viene spento l'intero blocco cui la cella appartiene 4KiB o anche decine di MiB.
3) BASILARE : in una pend drive usb quanto tempo (immagino anni ? ) rimangono i dati SENZA perderli ?
e che fare per appunto non perderli , collegarle al pc OGNI tanto ? e quanto e per quanto minuti ?
Anni, ma nessuno ti può dire quanti... detto sopra
Prevalentemente dipende da 2 cose:
- ssd o pendrive USB che meno e usata, e maggiormente conserva i dati (anni)
- qualità del dispositivo (celle migliori hanno permanenza di bit migliore).
Per questo una pendrive non è un buon mezzo per effettuare backup permanenti, come può essere un hdd o un CD/DVD.
Non serve a nulla alimentare una usb e in generale anche un ssd.
Servirebbe riscrivere i dati dopo aver inserito la pendrive usb o acceso l'ssd. Solo così allunghi la permanenza del dato sul dispositivo.
visto interno di un SSD samsung EVO (che ho ! ) assurdo dentro e' praticamente tutto vuoto !!!! :-)
Non è che succede a caso. L'ssd replica nella forma i dischi da 2,5".
Quando sono stati inventati formati propri per gli ssd si sono poi usati e diffusi (vedi il formato mSATA e M.2).
