DOMANDA Climatizzatori

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Buros

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Sono in procinto di farmi installare i climatizzatori in casa.
L'amico di un amico che fa l'installatore per una azienda ma che opera anche privatamente a tempo perso mi aveva consigliato un 12000 btu per il soggiorno e per la camera matrimoniale dei miei (14mq) mentre per camera mia più piccola un 9000.
Parlando con amici però mi hanno detto che il 12000 per una camera anche se matrimoniale è esagerato e che basterebbe un 9000.
Inoltre, per andare sul risparmio, io mi ero fossilizzato sul modello di base della Mitsubishi, cioè la serie HR, fino a che gli amici di cui sopra mi hanno detto non devo guardare solo i btu ma anche i coefficienti SEER e SCOP di cui io manco conoscevo l'esistenza, e che per contenere i consumi energetici ed abbassare i prezzi in bolletta devo prendere preferibilmente climatizzatori in classe A+++ o almeno come minimo classe A++
Però, per quello che mi riguarda, io anche una volta che avrò il climatizzatore non ho interesse ad abbattere la temperatura di casa a 22 gradi, mi basterà tenerla su valori attorno ai 26-max 27 gradi, quindi non si richiederebbe alla macchina uno sforzo eccessivo. Dite che per l'utilizzo che ne farei io è sufficiente un climatizzatore in classe A+/A++ oppure è sempre consigliabile (in ottica consumi e bollette) affidarsi agli A++/A+++ anche se il lavoro che gli farei fare non è quello di abbassare la temperatura a valori sotto i 25 ?
Si consideri che il mio contratto energetico è il normale 3,3 kwh...
 
Indi per cui... ?
A me interessa più che altro sapere se la differenza in fatto di consumi (e quindi di costi in bolletta) tra un SEER 6,3 (il modello che avevo scelto io) ed un SEER 8,5 (passaggio di classe tra A++ e A+++) è tanto evidente da poter fare la differenza su una spesa stagionale...
Per dire, se tra un condizionatore con SEER 6,3 ed uno con SEER 8,5 c'è differenza di 50 euro in un trimestre (16-17 euro al mese), la differenza è abbastanza determinante sulla scelta per quello più potente... se invece la differenza sta in una decina di euro (3-4 euro al mese) è una differenza abbastanza superflua.
Teniamo conto che le mie bollette luce variano dai 130 ai 150 euro a bimestre, per cui passare da 150 a 165 è un conto, passare da 150 a 153 è un'altro conto...
 
Fatti un giro qui:
In soldoni guarda il consumo annuo riportato sull'etichetta e fai un raffronto moltiplicando per il costo del KWh per raffrontare il costo di esercizio. In pratica penso che la differenza di costo tra l'uno e l'altro ci metti un pò per recuperarla.
 
Ultima modifica:
Ecco, anche questa cosa del consumo energetico annuo, come va considerata?
Per dire, un condizionatore che riporta 180 kwh come consumo annuo, come deve essere interpretato?
Per dire, c'è il caloroso che accende il climatizzatore da aprile ad ottobre e c'è quello che lo accende solo da giugno ad agosto...
Quel 180 kwh a che lasso di tempo si riferisce? Ai 12 mesi?
Se io lo utilizzo 3 mesi l'anno, il calcolo da fare sarebbe

180 kwh * 0,20 (costo del kwh) = 36 euro
e poi con una equazione divido quel 36 per i 12 mesi e la moltiplico per i mesi effettivamente utilizzati (3 mesi, 4 mesi, 5 mesi ecc... ) ?
 
Qui troverai anche i criteri utilizzati:
Leggendo bene l'etichetta i valori che ti servono ci sono già
 
Si ok l'etichetta, ma quello che intendevo dire io è che il consumo energetico annuo di un climatizzatore come va interpretato?
Il climatizzatore non è un elettrodomestico in funzione per tutti i 12 mesi dell'anno...
Il consumo energetico annuo di un frigorifero lo capisco, è acceso costantemente tutto l'anno, eccezion fatta per quei periodi che uno va in vacanza...
Il consumo energetico di un televisore lo capisco, pur non andando 24h al giorno è un apparecchio che bene o male lo si accende tutti i giorni o quasi...
Il consumo energetico di una lavatrice lo capisco, pur che possa esserci chi la adoperi tutti i giorni e chi solo una volta alla settimana, è un elettrodomestico che si utilizza tutto l'anno, non è che la si utilizza da maggio a settembre e rimanga sempre ferma in inverno...
Ma un climatizzatore ha un suo periodo di funzionamento, che può essere più o meno lungo a seconda delle esigenze di chi lo utilizza, ma dubito che in inverno lo si accenda per raffrescare le case.
Per cui questo consumo energetico annuo del climatizzatore come va considerato? Come fosse un apparecchio che funziona mediamente tutti i 12 mesi, anche se non è cosi?
 
Nell'etichetta c'è il valore del consumo medio orario del climatizzatore. Quello moltiplicato per il costo del KWh e per le ore di funzionamento ti danno la possibilità di calcolare il consumo dell'apparecchio e compararlo
 
ti hanno già detto tutto, in ogni caso io prenderei A+++. Come marca poi quale hai scelto?
Non ho ancora preso nulla perchè poi mi sono perso ad informarmi sul bonus condizionatori (di cui non ne conoscevo l'esistenza), pratiche Enea ecc ecc ecc...

Ad ogni modo avevo pensato di installare Mitsubishi, serie BT da 9000 btu nelle due stanze (A++/A++) e sempre Mitsubishi serie AP da 12000 btu in soggiorno (A+++/A++).
Qualche giorno fa però sono andato a Leroy Merlin e di Mitsubishi avevano solo la serie HR che è quella di base; per andare in tripla A mi ha consigliato il Panasonic Z Etherea (SEER 9,5/SCOP 5,2), A+++ sia in raffrescamento che in riscaldamento... bellissimi macchinari sia come specifiche che come estetica, però andrei a spendere quasi 1000 euro in più e questo mi fa riflettere sul fatto se ne valga davvero la pena per l'utilizzo che ne farei io che principalmente lo utilizzerei quasi esclusivamente nei periodi veramente di caldo tosto che tutto sommato si limitano ad essere 15-20/30gg max all'anno. Quindi vale la pena spendere 1000 euro in più per un risparmio in bolletta che sicuramente ci sarà ma che probabilmente non recupererei nemmeno in 15 anni di utilizzo?

Ad ogni modo la scelta del Mitsubishi era votata alla sua rinomata longevità, macchinari che funzionano anni ed anni senza una pecca (cosi m'è parso di capire)... però quel Panasonic mi faceva gola.
Come sono i climatizzatori Panasonic?
 
Vedo che ti hanno già risposto in diversi... ti consiglierei anche io A+++/A+++, controlla sempre l'etichetta energetica.
Personalmente quoto Samsung, e nello specifico i climatizzatori WindFree, non so se li conosci già.
Anzi, se vuoi dare un'occhiata ->
https://www.samsung.com/it/business/climate/windfree/
No sinceramente i Samsung non li ho mai considerati, mi è sempre stato detto che lato affidabilità nel tempo non c'è niente di meglio di Mitsubishi e Daikin per cui mi sono concentrato principalmente sul primo dei due...
 
No sinceramente i Samsung non li ho mai considerati, mi è sempre stato detto che lato affidabilità nel tempo non c'è niente di meglio di Mitsubishi e Daikin per cui mi sono concentrato principalmente sul primo dei due...
Peccato, io ce l'ho da diversi anni... e dopo di me lo ha installato anche il mio vicino di casa, molto meravigliato per il "non-rumore". E nè io nè lui abbiamo avuto mai nessun tipo di problemi.
Valuta tu, magari cambi idea ;)
 
chiedo qui senza aprire altro 3d... leggo pagine di condizionatori e mi sorgono domande... consideriamo i rendimenti uguali nelle due situazioni che mi fanno venire i dubbi

1000 BTU dicono consumi la metà di 2000 BTU, entrambi on/off... visto che la fisica non è un'opinione ci metterà anche il doppio del tempo a raffreddare. dicono che se la temperatura non si raggiunge consuma di più... e grazie, ma quello 2000 BTU manterrà sempre più basso

uno on/off uno inverter, pari caratteristiche... dicono che inverter consuma meno perché lavora sempre e con meno corrente assorbita. la fisica... per fare un lavoro ci vorrà sempre la stessa energia. inverter casomai per una questione di confort visto che "calcola" il calore da espellere e si adegua...

hanno scritto le solite cose a caso vero?!?!?
 
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