Ciao Giacinto!

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MILANO, 4 settembre 2006 - “Se ne è andata l’ultima bandiera”: frase sempre evocativa, spesso retorica e soprattutto fuori moda in un calcio business e senza anima. Ma questa volta possiamo proprio dire che l’ultima bandiera ha smesso di sventolare e, purtroppo, per sempre. Piange l’Inter, piange il mondo del calcio, per l’addio di Giacinto Facchetti, spentosi a 64 anni dopo una malattia dura e terribile, quanto veloce nel strapparlo ai propri affetti. Giacinto aveva scoperto il male solo pochi mesi fa. Muore un mito, muore il capitano per eccellenza, ma si sa che i miti sono immortali e allora sembra di vederlo ancora lì. Sulla fascia sinistra ad interpretare per primo il ruolo di terzino fluidificante; a guardare la monetina che sanciva la vittoria italiana nell’Europeo casalingo del 1968; stampato per sempre nella formazione-mantra Sarti-Burgnich-Facchetti e via dicendo della Grande Inter di Helenio Herrera; monumento azzurro capace di accompagnare l’Italia attraverso 3 Mondiali con la folle e storica notte di Italia-Germania 4-3 a Messico ’70; e alla fine di recitare il ruolo di presidente nell’Inter di Massimo Moratti dopo aver fatto grande i nerazzurri di papà Angelo.

fonte: Gazzetta.it
 
Adesso Uno Dei Re Siede Nel Mondo Che Conta.....ciao Giacinto Sei E Sarai Sempre Un Grande Per Noi Non Solo Come Calciatore Ma Anche Come Uomo....lasci Un Grande Vuoto A Tutti Noi....
 
erano mesi che si parlava della sua malattia eppure non mi ero ancora reso conto.. solo adesso la cosa mi rattrista. Peccato poi non averlo potuto veder giocare (troppo brevi i filmati della Rai, troppo giovane io) Spero che Prisco gliene racconti una delle sue..
 
Caro Cipe,
non sono riuscito a dirti quello che volevo, per paura di farti capire che il tempo era inesorabile e la malattia terribile.
Scusami, ma credo che ti debba ringraziare soprattutto per la pazienza che hai sempre avuto con me.
Per i tuoi occhi che sorridevano, fino alla fine, ai miei entusiasmi o all’ironia con cui cercavo di superare insieme a te momenti difficili.
Pochi giorni fa, pochissimi, mi parlavi con un filo di voce - e con l’espressione di chi ti vuole bene - dell’Inter, proiettando il tuo pensiero in un futuro che andava oltre le nostre povere, ignoranti, possibilità umane.
Qualche mese fa ti chiedevo un po’ scherzando un po’ sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace.
Fantastico. Non ne era capace la tua grande dignità, non ne era capace la tua naturale onestà, la sportività intatta dal primo giorno che entrasti nell’Inter, con Herrera che ti chiamò Cipelletti, sbagliandosi, e da allora, tutti noi ti chiamiamo Cipe. Dolce, intelligente, coraggioso, riservato, lontano da ogni reazione volgare.
Grazie ancora di aver onorato l’Inter, e con lei tutti noi.

Massimo Moratti​
 
Eventi - 04 set 2006 - 15:50

La Juventus si unisce al dolore per la scomparsa di Facchetti

La Juventus F.C. apprende con infinita tristezza la notizia della scomparsa di Giacinto Facchetti e si unisce al dolore della sua famiglia, dell’Inter e dei suoi tifosi e di tutti gli sportivi italiani per la perdita di un simbolo e di una bandiera del calcio mondiale.

Eventi - 04 set 2006 - 17:30

Cobolli: “Una grave perdita”

“Giacinto Facchetti era un vero sportivo e la sua scomparsa è una grave perdita, per tutto il mondo del calcio”. Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli si unisce al lutto che ha colpito lo sport italiano: “Sono vicino alla famiglia, cui porgo le mie più sentite condoglianze, e all’Inter e ai suoi tifosi che hanno perso un presidente e un uomo di grande valore”.
 
Fonte "acmilan.com"

L'ultimo saluto ad un uomo leale
04/09/2006 16.12.00
Giacinto Facchetti era e resterà per sempre uno dei simboli più veri e autentici del patrimonio di una Milano calcistica irripetibile e indimenticabile. Sportivo vero, appassionato di calcio nel senso più partecipe del termine, ha fatto del comportamento e dello stile una bandiera sia in campo che fuori. Tutti gli sportivi milanesi e gli sportivi di tutta Italia erano in ansia per lui ormai da mesi. Oggi, la notizia. Tutti i tifosi del Milan, e tutte le persone che vivono e lavorano nel Milan, l’hanno accolta costernati. Per questo rivolgono vere e sentite condoglianze ai congiunti di Giacinto Facchetti e a tutti i suoi amici, i suoi collaboratori che hanno lavorato e condiviso emozioni con lui in tanti anni dedicati all’Inter.

La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione anche tra i giocatori azzurri, in ritiro a Coverciano. Dal canto suo la Federcalcio ha diffuso una nota attraverso il proprio sito ufficiale che ricorda Giacinto Facchetti come un condottiero dentro e fuori dal campo e storico capitano dell’Inter e della nazionale. La stessa nazionale italiana mercoledi’ contro la Francia, per ricordarne la figura, giocherà con il lutto al braccio: prima dell’inizio della gara ci sara’ anche un minuto di silenzio. Quest’ultima forma di commemorazione e’ stata autorizzata dall’Uefa su richiesta della Federazione italiana giuoco calcio.
 
l'ho saputo ora al TG e ci sono rimasto malissimo :( per me era una delle persone così dette migliori al mondo. non l'ho mai visto lanciare "frecciate" contro altre persone, non l'ho mai visto litigare con una persona. sempre con il sorriso sopra la faccia. :(

Addio Giacinto! :cry:
 
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