RECENSIONE Case INWIN A1 PLUS 650W Mini ITX

mephisto466

Utente Attivo
386
76
CPU
I7-4790 lock @ 4Ghz
Scheda Madre
MSI H97M-G43
Hard Disk
DREVO D1 PRO 240GB M.2 + WD 3 TB
RAM
Crucial Ballistix SPORT 2X8GB DDR3 1600Mhz
Scheda Video
KFA2+ GTX 970 OC Mini 4Gb
Monitor
SAMSUNG 27'' CURVO M390
Case
GAME MAX H603 WHITE uATX
Sistema Operativo
W10 X64 + Zorin OS Linunx
Buonasera people!

In questi giorni ho cambiato pesantemente la mia configurazione, cambiando case e dopo averlo testato per quasi un mese e averlo paragonato alla build precedente (NZXT H210i) ho impaginato una bozza di recensione facendo anche risalto alle differenze con la stessa build tra i due case.

Il nuovo case in questione è l'INWIN A1Plus, visibile a questo link:

https://www.in-win.com/en/gaming-chassis/a1-plus

Di seguito la recensione, al momento priva di foto reali che realizzerò a breve, che sottolineo, al momento altro non è che una bozza temporanea per un blog in fase di sviluppo.

Foto dal sito ufficiale:


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INWIN A1 Plus - Daniele "Modenese" M.

C’è davvero poco sul web italiano riguardo questo case, e in quel poco che ho trovato, a grandi linee ci a viene comunicato il messaggio: “Inwin A1 plus è bello ma estremamente costoso”.

Ebbene, effettivamente lo è se ci focalizziamo unicamente sul suo pezzo di vendita, pari a circa 230 euro, ma se si da un’occhiata più ampia e concreta, tale affermazione può essere smontata e smentita, passatemi il gioco di parole, trasformandola in “Inwin A1 Plus: qualità eccelsa al giusto prezzo, sempre che la qualità vi interessi realmente”.

Per chi come me alla fine di mille prove e riprove inizia ad abbracciare la teoria del "chi più spende meno spende" potrà trovare conferme nella mia personalissima visione su questo particolare prodotto.

Tralascerò quello che le altre recensioni vi hanno già detto (“bello ma costoso”), e mi focalizzerò su ciò che al contrario viene spesso tralasciato, e per giustificare le mie affermazioni di qualche riga sopra permettetemi di parlarvi della mia esperienza nello spostare la mia configurazione dal mio precedente case (NZXT H210i) a questo InWin A1 Plus così da poter portare alcuni confronti tra questi due case e da mettere in luce delle considerazioni che smentiranno alcune disattente valutazioni mettendo tutto nella giusta prospettiva.

Si sa che assemblare una macchina su standard Mini ITX comporta compromessi e anche prezzi non indifferenti:
Si rinuncia alla comodità nell’assemblaggio, si deve essere mediamente molto competenti nella scelta della giusta componentistica non potendosi permettere di trascurare concetti come lo studio preventivo dell’airflow, delle eventuali temperature prodotte, le dimensioni dei componenti che andranno adottati e il cable management che diventa una paradigma fondamentale e spesso una tortura per le nostre mani!

Alla luce di quanto detto, vi introduco all’InWin A1 Plus, e di come abbia risolto i problemi che la mia attuale build aveva sul mio precedente case, un NZXT H210i ottimo in QUASI TUTTO, al netto di alcune ingenuità progettuali che me l’hanno fatto cambiare.

La mia configurazione è così composta:

CPU: Ryzen 3 3300X
MAINBOARD: Asus ROG Strix B450-ITX
RAM: GSKill Trident Z 3733Mhz 2x8Gb.
SCHEDE VIDEO:
Provate diverse in breve tempo, anche per ragioni termiche, Prima una Sapphire Rx480 8Gb Nitro+, un vero e proprio termosifone, in seguito una RX 5600 XT, ottima per quanto se ne possa dire e ben più fresca della precedente, ed infine, l’ultima arrivata, una RTX 2070 Super Founders Edition, non freschissima rispetto alle soluzioni custom e abbastanza energivora (210W).

Cosa c’entra l’NZXT H210i se stiamo parlando di InWin A1Plus?

Seguitemi:
Su NZXT sono stato costretto ad affrontare una serie di compromessi termici e soprattutto economici che non ci si aspetta da un case di 130 euro, e qui capitan ovvio direbbe: 130 euro è sempre meno dei 230 euro richiesti per il costosissimo A1 Plus.
Ora ci arriviamo…

Partiamo dalle ventole, le due fornite in bundle da NZXT su un case da 130 euro risultano alquanto deludenti: plastica non molto diversa da quella che trovereste in ventole da offerta Amazon, poco importa quale marca…
Ma soprattutto, ventole con connettore 3 pin, non PWM.
Ora ditemi che senso ha fornire due ventole 3 PIN in un case che ha come caratteristica peculiare lo SmartDevice V2, ovvero un controller per ventole e led che dovrebbe a detta del produttore gestire tutto al meglio avvalendosi anche di un microfono interno.
Infatti non c’è verso di regolarle, il controller esige ventole 4 PIN e quindi quelle fornite sono destinate ad essere cambiate già Out of the Box.

Morale della favola: alle 130 euro del case dovrete probabilmente considerare anche i soldi per rimpiazzare le ventole con qualcosa di decente, nel mio caso 37 euro per due Noctua PWM 4PIN.

Ma non è ancora finita… (Sembra una minaccia)

A causa del motivo che spiegherò a seguire (quello che mi ha dato più problemi in assoluto), la spesa era destinata a salire perché come vedrete continuando a leggere, le alte temperature di CPU e GPU non erano dovute solo alle stesse componenti ma da un altro fattore, Tipologia e posizionamento dell’alimentatore:

NZXT offre nel pacco un adattatore per poter alloggiare anche alimentatori SFX da alloggiare al posto dello standard ATX.
Che gentili! Tutto molto bello ma alla fine, si capisce che l’adozione di un alimentatore SFX non è una piacevole possibilità aggiuntiva, ma un OBBLIGO di cui NZXT “dimentica” di metterci al corrente, e il motivo è presto detto:

L’ estrema vicinanza tra la GPU e l’alimentatore.

Nonostante una Psu Cover finemente forata di pregevolissima fattura per far passare aria, tra scheda video e alimentatore vi è approssimativamente a un centimetro di distanza, ragion per cui se mettete sotto un alimentatore di dimensioni standard, la GPU non avrà sufficiente aria fresca a disposizione delle proprie ventole, che inevitabilmente saranno soffocate perdendo rendimento e girando praticamente sempre ad alto reggime per compensare.

La situazione risultante era che con settaggi standard la scheda video raggiungeva facilmente temperature prossime agli 85 gradi che inevitabilmente compromettevano anche le temperature di tutto il resto della macchina, vedasi CPU, VRM e i due SSD M.2 installati.

Alla luce di ciò mi sono ritrovato a dover decidere se cambiare l’alimentatore ATX con uno in formato SFX per guadagnare quel pò di aria da fornire alla gpu (affrontando l’emmesima e costosa spesa imprevista), oppure (a costo zero), abbassare il power limit della scheda video, castrandola nelle prestazioni e riducendone il calore e il rumore prodotto.

Sul confronto impietoso tra questi due case mi fermo qui perché questa non è una recensione di H210i.

E’ ormai chiaro che quando si analizzano i prezzi, vanno presi in considerazione tutti i fattori di insieme a fine build.

Ora, vorrei sottolineare che NZXT H210i è per me uno dei migliori prodotti mai avuti e non ho niente contro il prodotto della casa americana (i suoi talloni di achille potrebbero non intaccare configurazioni diverse dalla mia), ma parlarne in questa sede serve a far capire che nel valutare dei prodotti bisogna averci a che fare, e appunto, avendo avuto entrambi i prodotti menzionati posso trarre delle conclusioni che non ho visto altrove.

Inwin A1 Plus è costoso rispetto all’NZXT H210I ma anche no.

Per 230 euro, che nel mio caso sono state 160 (Amazon Warehouse Deals) ci si porta a casa non solo un ottimo case, Solidamente costruito, bello esteticamente, ma anche un alimentatore di eccelsa fattura su cui apro una parentesi a seguire, e infine due fantastiche ventole Inwin Sirius Loop ARGB di INWIN anche queste di eccellente fattura ma andiamo con ordine.

Ventole:
Il case arriva come detto con due ottime ventole modello Sirius Loop ASL120 ARGB, davvero eccezionali sul piano costruttivo ed estetico.
Smontandone una non ho resistito alla malsana tentazione di pesarle: 178 grammi a ventola!
Ora,mettendo da parte questa mia follia, il senso di solidità di tali ventole non si ha solo pesandole, ma anche constatando la qualità dell’assemblaggio e la tolleranza con cui la girante si muove sul cuscinetto. Uno spettacolo.
Perfino la parte cilindrica che copre il motorino è dotata di prese d’aria, mentre l’illumiazione è affidata ad un cerchio luminoso attorno alla ventola, spettacolare e non eccessivo. Nota a margine, provate a cercare il prezzo di una singola ventola, oltre ad essere introvabili, se va bene spendereste almeno 35 euro per una singola ventola.


Alimentatore:
L’Unità impiegata, modello IW-GD650PS senza scendere troppo nei tecnicismi, ha ben più di un pregio.
Ecco intanto i dati evidenti: 650W con certificazione 80+ Gold, con unica linea +12 da ben 54A già questo lo rende superiore a molte scelte blasonate da non meno di 70 euro, ma il pregio più grande è che l'unità in questione è studiata APPOSITAMENTE per questo case.
Cosa significa studiata appositamente? In breve, il numero di connettori e la conformazione dei cablaggi vengono pensati appositamente per gli spazi e i componenti che saranno presenti nel case.
Niente cavi inutilmente lunghi e aggrovigliati da qualche parte ne connettori superflui lasciati a penzoloni.

Metteteci anche che InWin, un pò scoprendo l’acqua calda, ha pensato ad una semplicissima Psu cover in plastica fissata fisicamente all’alimentatore tramite un'unica vite lunga e che si armonizza perfettamente con la curvatura esterna del case, mascherando il percorso dei cavi in maniera semplice e funzionale.

Mettiamoci anche che inwin garantisce quest’unità per ben 5 anni.


Area GPU:
Una caratteristica che ho trovato essenziale nella mia build e che differenzia il case dalla stragrande maggioranza dei case nel panorama ITX, é che la gpu ha di che respirare perché sul fondo del case vi sono dei generosissimi fori di ventilazione esagonali (classico richiamo allo stilema a nido d’ape tipico di inwin).
Tali fori mettono in comunicazione la scheda video con la base trasparente del case, permettendo alla scheda video di pescare molta aria dal basso.

Base di appoggio:
Parlando della base trasparente di cui sopra, rassicuro chi come me pensava fosse molto fragile: il materiale plastico di cui è fatta è molto spesso e robusto, vengono fornite anche delle gommine antiscivolo da incollare sotto i quattro angoli, e all’interno della stessa scorre una canalina bianca e curva dotata di illuminazione ARGB interna.
La base è fissata sul fondo della struttura metallica tramite 4 semplici viti e può all’occorrenza ospitare due ventole da 120mm protette da relativo filtro antipolvere, che soffiano aria fresca direttamente sulla scheda video attraverso i fori esagonali di cui sopra. Difetto: Il filtro altro non è che una reticella semplicemente incollata sulla base e non rimovibile percui il lavaggio non risulta agevole, tiratina d’orecchie a InWin che poteva impegnarsi un attimino di più.

Nota personale: Personalmente non ho ritenuto necessaria l’adozione di queste due ventole in questa sede perché la gpu già respira ottimamente anche senza.

Caratteristiche Accessorie:
Peculiarità di questo case è quella di avere un caricatore Qi (Wireless) da 10W per smartphone e tablet abilitati sulla sommità del case che deve dunque essere necessariamente in vetro, e lo è di ottima fattura, rifinitissimo.

Alcune mie considerazioni in merito:

Non so quanto questa piacevole aggiunta del caricatore Qi possa incidere sul prezzo finale ma per molti può risultare superflua oltre a comportare l’adozione obbligatoria di una superficie in vetro, calamita per impronte digitali, e che molti avrebbero barattato volentieri con una semplice griglia su cui alloggiare almeno una ventola in espulsione.
Posso dire guardando alle temperature che non ho sentito la mancanza di una ventola superiore, ma proporre una scelta sarebbe stato apprezzabile.

Sempre sulla parete superiore è presente il pannello I/O con cornice in alluminio spazzolato contenente due porte USB 3.0 di tipo A (formato classico), due jack da 3,5” per cuffie e microfono, led di attività (alimentazione e dati) e tasto di accensione metallico e finemente lavorato.
Niente tasto reset.

Menzioni d’onore:
Ho riscontrato alcune finezze nello scartare e montare il case, ad esempio il controller ARGB Stand Alone fornito come accessorio che tramite un tasto fisico permette di illuminare ventole e strisce led e garantisce l’illuminazione anche in quelle mainboard che non hanno controller integrato e offre diversi effetti e colorazioni.

Seconda finezza, i vari connettori di ventole e led sono tutti sdoppiati, di tipo passante a Y (in pratica come il sistema PST di Arctic) ciò mi ha permesso di collegare una sola volta il connettore ventole e led alla scheda madre e poi collegare in cascata le successive sul retro del case, indubbiamente in una posizione molto più comoda.

Aprire e chiudere le due pareti del case è semplicissimo, quella in vetro ha due manopoline che si bloccano a pressione (basta tirarle a se per svincolare il vetro temprato, color fumè) mentre la parete posteriore del case, quella adibita al cable management, ha due pomellini a vite che hanno la particolarità di rimanere in sede anche da svitati.

Aprire e chiudere queste due paretine è di una semplicità e precisione sconosciuta su molti case dove bisogna allineare bene il tutto e spesso andare a tentoni.
Sulla parete posteriore è inoltre ricavata una griglia di aerazione che anche in questo caso richiama lo stile a nido d’ape tipico dei prodotti inwin che ha il compito di espellere lateralmente il calore in uscita dall’alimentatore, ed in base all’airflow che l’utente decide di adottare, espellere o incamerare l’aria in ingresso verso la ventola situata dietro.
Altra semplice e apprezzatissima aggiunta è quella di avere una staffa removibile che ha il compito di sostenere le gpu più pesanti.
Tocco di classe, il case arriva con un sacchetto in plastica con Zip che potete conservare in un cassetto contenente tutte le viti, le fascette e gli accessori del case, ed il case stesso arriva all’interno di un rivestimenti in TNT di colore nero che lo preserva durante il trasporto.

DIFETTI:

Fondamentalmente Il montaggio, un’impresa ardua che cercherò di spiegare in modo semplice.
Essendo un ITX lo spazio è poco e questo è ovvio, ma alcune caratteristiche del case peggiorano la situazione.
Ciò che mi ha dato più problemi sono stati i due bordi che sorreggono il vetro temprato, sommandoli, sia sopra che sotto prendono uno spessore di circa 2 cm per lato costringendoci spesso a lavorare di polso per centrare i connettori sulla mainboard.
Altra difficoltà è stata quella di dover rifare diverse volte il cable management man mano che prendessi confidenza coi percorsi insoliti del cable management.

Il consiglio che do è quello di montare tutto il possibile sulla mainboard PRIMA di calarla dentro al case, e soprattutto di farlo avendo già i cavi dell’alimentatore quanto più possibile vicini a dove andranno posizionati alla fine.
Altro consiglio è quello di lasciare il montaggio del dissipatore cpu alla fine, subito prima di alloggiare la scheda video che imperativamente deve essere l’ultimo componente montato.

Sconsiglio l’uso di prolunghe estetiche sui cavi dell’alimentatore in quanto non ci sarebbe lo spazio sufficente per raccoglierli dietro al case.

Altri difetti se proprio vogliamo trovarli, e potrebbero essere soggettivi, riguardano la tipologia del filtro antipolvere, l’assenza di un tasto reset, e l’assenza di un connettore Usb Type C che comunque, per mia esperienza, sono ancora poco diffusi sul formato ITX.

IN SINTESI:

PRO:
- Davvero compatto (dal vivo più di quanto sembri dalle foto)
- Design ricercato e materiali premium (Robusto)
- Fino a quattro ventole da 120mm
- Offerta completa out of the box
- Alimentatore di alta qualità
- Due Ventole eccezionali e con connettori sdoppiati
- Vetro temprato fumè dall’apertura facile
- Caricatore Qi 10W
- Controller RGB accessorio
- Gpu Holder inclusa
- Il prezzone all inclusive alla fine premia

CONTRO:
- Il prezzone all inclusive scoraggia chi cerca semplicemente un case
- Assemblaggio traumatico ai primi tentativi
- Cable management atipico
- Il top in vetro raccoglie impronte ovunque
- Fitro ventole alla base di difficile manutenzione
- Non supporta HDD da 3,5” ma solo 2,5” (2 unità)


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fine della recensione per ora (siamo ancora in fase di test!) spero possa intanto essere utile a qualcuno.

Se avete curiosità o domande resto a disposizione!
 
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