RISOLTO Aumento prestazioni con nand calde

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Buonasera, devo cambiare SSD, col tempo ho notato che sul mio SSD quando sto programmando e le memorie nand si riscaldano (60 gradi) le prestazioni aumentano leggermente. ciò accade anche nelle nand degli SSD SATA? In ambito programmazione e rendering quali sono le differenze tra un SSD nvme e uno non nvme? ultima domanda: so che lavorando tante ore al giorno con SSD con nand che raggiungono anche i 65 gradi rappresenta un rischio per i dati, questo SSD sarebbe il mio secondario dove ho archiviati tutti i dati più importanti che riutilizzo, quindi vi chiedo come potrei continuare a lavorare molto in scrittura con temperatura calde avendo un minimo di sicurezza di non perdere/danneggiare i dati memorizzati sullo stesso SSD. ad esempio secondo poi il fatto di partizionare l'ssd da un lato con file e dall' altro con i programmi (visual studio, Blender) sarebbe una buona idea a tal proposito?
Grazie e buona serata
 
Buonasera, devo cambiare SSD, col tempo ho notato che sul mio SSD quando sto programmando e le memorie nand si riscaldano (60 gradi) le prestazioni aumentano leggermente. ciò accade anche nelle nand degli SSD SATA? In ambito programmazione e rendering quali sono le differenze tra un SSD nvme e uno non nvme? ultima domanda: so che lavorando tante ore al giorno con SSD con nand che raggiungono anche i 65 gradi rappresenta un rischio per i dati, questo SSD sarebbe il mio secondario dove ho archiviati tutti i dati più importanti che riutilizzo, quindi vi chiedo come potrei continuare a lavorare molto in scrittura con temperatura calde avendo un minimo di sicurezza di non perdere/danneggiare i dati memorizzati sullo stesso SSD. ad esempio secondo poi il fatto di partizionare l'ssd da un lato con file e dall' altro con i programmi (visual studio, Blender) sarebbe una buona idea a tal proposito?
Grazie e buona serata


tutti gli nvme scaldano quindi vanno dissipati con dissipatori adeguati

La differenza tra un SATA e un nvme è notevole dipende però anche dal tipo di pci ex utilizzati.

i 3.0 arrtrivano a 3500 mega in scrittura e lettura mentre i 4.0 anche a 7000, si tratta però di performance di picco in scritture sequenziali nell'uso verosimile i picchi sono più bassi, ma comunque sempre più veloci di un SATA

Un nvme non dovrebbe superare temperature di 75-80 gradi altrimenti interviene il TT quindi le prestazioni crollano
 
Grazie, invece su un ssd m.2 ACHI (non nvme) c'è ugualmente il thermal throtting? Cambia qualcosa rispetto al calo delle prestazioni rispettivamente ad un alta temperatura?
 
Grazie, invece su un ssd m.2 ACHI (non nvme) c'è ugualmente il thermal throtting? Cambia qualcosa rispetto al calo delle prestazioni rispettivamente ad un alta temperatura?
si tutti gli SSD possono avere un TT questi dischi devono essere necessariamente dissipati

Non ti consiglio di mettere un SSD sata di quel tipo poi non avrebbe senso oggi come oggi specie se ci devi lavorare

Con un dissipatore in ogni caso non vi è alcun rischio di surriscaldamento molte schede madri già dispongono di un SSD per nvme integrato
 
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