infatti quello è il mio primo pensiero, quindi il corsair essendo un alimentatore con i ...... sotto è anche inteliìgente a non dare corrente per non rovinarla di più e quindi quel lampeggio è dovuto al blocco non della scheda ma dall'alimentatore, mentre altri stupidi alimentatori non se ne fregano niente e danno di continuo corrente
Ciao Allora la mobo e' sicuramente guasta , su un qualsiasi puntodi alimentazione che senza visionarla non si puo' capire con precisione , come tutti gli alimentatori che si rispettano il Corsair si accorge di carichi anomali , e li considera micro corti , pertanto non fornisce la dovuta alimentazione , il signore che ti ha venduto la mother Board non puo' dire nulla in contrario se non o cambiarla o mandarla al centro assistenza ASUS, se non e' rivenditore ufficiale Asus e' non lo ha dichiarato apertamente , c'e' la risoluzione del contratto di vendita , con la rispettiva e immediata restituzione del denaro , in quanto la legge italiana e' chiara sulla trasparenza delle vendite.
I vostri diritti
Premesso che l’applicazione del diritto di garanzia è ovviamente legata ad un difetto che non sia provocato dall’uso improprio dell’oggetto acquistato (ad esempio la caduta), il termine per agire è di due anni a partire dalla data di acquisto o la consegna del prodotto al consumatore. Ma l’azione per far valere i difetti nei confronti del venditore si prescrive (è lecita) nel termine di 26 mesi dalla consegna del bene (questo per permettere alla fine dei due anni di poter agire ancora nei due mesi successivi).
Lo scontrino
Conservare accuratamente lo scontrino di cassa (in questo caso è buona norma farne fotocopia, perché con il tempo potrebbe schiarirsi fino a diventare illeggibile) o la fattura, che potranno tornare utili nel caso di reclami nei confronti del commerciante. In caso di smarrimento dello scontrino, però, si possono presentare altri documenti che attestino l’acquisto: il tagliando dell’assegno, la cedola della carta di credito, lo scontrino del bancomat e la confezione del prodotto.
Quando si applica la garanzia?
Quando ci accorgiamo che il prodotto acquistato non funziona o funziona male oppure è diverso da quello ordinato.
Verso chi e come si applica la garanzia?
Il consumatore privato applica la garanzia SEMPRE e COMUNQUE, nei confronti del venditore. La denuncia va fatta per iscritto, con raccomandata con ricevuta di ritorno entro il termine previsto nella sezione “I vostri diritti”.
Chi deve provare che il difetto rientra in un difetto di garanzia?
I difetti che si manifestano nei sei mesi successivi alla consegna del prodotto (o all’erogazione del servizio) saranno considerati come esistenti già all’origine. Dunque il consumatore in questo caso non deve fare nulla in più che applicare il diritto di garanzia come previsto dalla legge. Per i difetti manifestatisi successivamente, il consumatore dovrà invece eventualmente fornire degli elementi di prova circa lo stato difettoso del bene (o del servizio) al momento della consegna.
Come si elimina il difetto?
Il consumatore può chiedere al venditore di riparare il bene o di sostituirlo senza spese, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso. Un esempio: in presenza di un difetto che consente una semplice riparazione da parte del venditore, è eccessivamente oneroso chiederne da subito la sostituzione, se il difetto è invece grave, ad esempio non funziona proprio, oppure la riparazione potrebbe arrecare notevoli inconvenienti al consumatore oppure richiedere molto tempo (vedi spesso la riparazione dei telefonini), allora la richiesta di sostituzione sarà giustificata.
Se la riparazione si protrae troppo a lungo?
La legge prevede che le riparazioni e le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine, se il termine si protrae, come spesso succede, il consumatore dovrebbe mandare un sollecito scritto (messa in mora) al venditore intimando un termine ultimo per la riparazione oppure la definitiva sostituzione.
Spese?
Ricordiamo che la legge prevede espressamente che al consumatore non deve essere addebitata alcuna spesa (tipo costi di spedizione, materiale o manodopera).
La garanzia convenzionale
Posto che è nullo ogni patto volto a limitare o escludere i diritti di garanzia del consumatore, è possibile invece che il venditore (o il produttore) possa offrire al consumatore un’ ulteriore garanzia che preveda ulteriori elementi di tutela, oltre a quelli irrinunciabili, offerti dalla garanzia legale.
E che cosa accade quando acquistiamo un prodotto in saldo?
I prezzi ridotti non riducono necessariamente anche i diritti dei clienti. Anche nel caso di sconti eccezionali o promozioni, il cliente ha diritto di avere la merce priva di difetti ed il rispetto di tutte le norme relative alla garanzia. Qualora venga posto in vendita un articolo a prezzo ridotto perché ad esempio è un po’ sporco, tale difetto dovrà obbligatoriamente essere indicato. Se invece si scoprono delle carenze non dichiarate al momento dell’acquisto, si apre la via del reclamo e del diritto di garanzia (vedi capitoli precedenti).
Riferimenti normativi
Codice del Consumo D. Lgs. 206/2005 art. 128 e seguenti
Fonte: centroconsumatori.tn.it