UFFICIALE A.S. Livorno Calcio Club

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Contro il Treviso gran poker degli amaranto

Nel recupero del “Tenni” di Treviso il Livorno di Acori trova la sesta vittoria esterna vincendo per 4-0 contro i biancoazzurri. La vittoria è stata siglata dalle reti di E.Filippini, Galante e Tavano (doppietta).
La prima parte di gara vede un Livorno subito in palla con un Emanuele Filippini scatenato che prima sfiora il gol con un diagonale fuori di poco (5’) e poi trova l’incrocio con un bel pallonetto dal limite che porta gli amaranto in vantaggio (6’). I biancoazzurri di casa provano a reagire ma è sempre i Livorno ad avere e occasioni migliori con Candreva (punizione dai 35 metri), Terranova di testa e soprattutto con Miglionico (paratona di Cordaz su un suo colpo d testa al 28’). Inoltre ai danni de Treviso arriva anche l’espulsione di Guogou causata da un ingenuo fallo di reazione dell’uruguaiano su Loviso. Poi, dopo l’ennesima azione pericolosa degli amaranto, da un angolo, è Galante di testa a trovare l’angolo per l 2-0. Siamo a 40’ e la gara non ha già più storia.

Nella ripresa i veneti partono in pressing e vanno a tiro per due volte con Piovaccari e Quadrini. Il Livorno rischia ma non subisce. Così, dopo la sfuriata dei padroni di casa, è Tavano a colpire per la terza volta con un piatto destro da dentro area. Poi c’è spazio anche per l’espulsione del portiere trevigiano Cordaz, per un palo di Loviso su punizione e per la doppietta di Tavano che fissa a gara sul 4-0 finale.

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Andy porti bene :sisi:
 
In due minuti il Livorno espugna Salerno: 2-0

Il Livorno con una prestazione autoritaria si impone sul difficile terreno dell'Arechi di Salerno con un netto 2-0 maturato nella ripresa grazie alle reti di Miglionico e Tavano nel giro di due minuti. Gli amaranto con questi tre punti si confermano terza forza del campionato, staccano le inseguitrici e recuperano due punti al Parma secondo.

Nella prima parte di gara il Livorno (in completo bianco e seguito in Campania da oltre duecento tifosi) si presenta con una formazione inedita, senza Diamanti indisponibile per infortunio, con ben cinque centrocampisti e con Candreva a supportare l'unica vera punta Tavano. I padroni di casa, sostenuti da oltre quindicimila tifosi, partono all'attacco, ma i ragazzi di Acori sono sempre pronti a controbattere. I granata salernitani si rendono pericolosi un paio di volte con Soligo ma De Lucia è sempre attento.

Nella ripresa Acori inserisce Rossini per Rosi e poi Volpe per Candreva. La manovra si fa più incisiva e malgrado qualche rischio in più, derivante soprattutto dal neo entrato della Salernitana Merino, anche il Livorno è più pericoloso. Fava prima e Tavano dopo hanno due occasionissime ma non segnano. La gara sembra avviarsi alla fine sul pareggio, ma, da un cross di Bonetto dalla sinistra arriva il perfetto stacco di testa di Miglionico che porta in vantaggio il Livorno: siamo all'84'. Nemmeno un minuto ed all'85' Tavano di destro, servito al volo da Rossini, batte Berni con una gran botta sotto la traversa per lo 0-2 finale.

Il Livorno guadagna tre punti importanti legittimando la sua vittoria soprattutto, con un grande secondo tempo.

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Confermo :sac: proprio 2 minuti :sac::sac::asd:
 
Doppietta di Danilevicius ed il Livorno vince a Sassuolo: 3-2

Al “Braglia” di Modena Sassuolo-Livorno termina 2-3. Una gara altalenante segnata dal doppio vantaggio dei ragazzi amaranto, dalla rimonta emiliana e dal gol finale di Danilevicius. Match combattuto e giocato con molta intensità soprattutto sul piano tattico. Strepitoso Danilevicius che con la sua doppietta decide l’incontro

Nella prima parte i neroverdi di casa partono all’attacco e si rendono pericolosi con Zamapagna e Masucci, per il Livorno la replica è quasi sempre affidata ai tiri di Tavano che dal limite impegna, in almeno tre occasioni, Bressan. Verso il finire della prima frazione due occasionissime per Danilevicius, ma la palla sfiora per due volte il palo modenese.

Nella ripresa, subito dopo il quindicesimo, succede di tutto. Come a Salerno, in meno di due minuti, il Livorno segna due volte. Il vantaggio amaranto arriva con un bel colpo di testa di Miglionico da angolo, il raddoppio dopo soltanto pochi secondi con un bel diagonale di Danilevicius su assist di Tavano. Per il Sassuolo sembra finita, ma non è così. Si infortunia De Lucia ed entra Mazzoni (esordio stagionale per il secondo portiere), Mandorlini inserisce Martinetti e Pagani e l’azione emiliana si fa più aggressiva. Zampagna accorcia con un diagonale dal limite. Subito dopo pressing dei padroni di casa con molti cross ben controllati da Mazzoni, al 78’ però Noselli trova il varco giusto e pareggia.

Quando tutto sembra finito al 94’ è Danilevicius a trovare il colpo vincente quando in area, dopo un cross di Bonetto, firma il preziosissimo 3-2 per il Livorno


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Gran rimonta: 4-1 al Grosseto! Finale col Brescia

Non deve ingannare il fatto che il Grosseto abbia finito il match in sette effettivi, la vittoria degli amaranto è stata limpida e incontestabile. Livorno che inizia il match alla grande, oltre alla tecnica in campo abbiamo visto una grinta assoluta, undici giocatori concentrati verso la vittoria. Al 24’ viene steso Tavano in area , ben servito di petto da Danilevicius, rigore netto. Dal dischetto va Ciccio freddissimo e spiazza Polito. Il match si mette in discesa per gli amaranto, che continuano la loro pressione. Al 33’ le paure di tutti i livornesi all’ Ardenza si materializzano. Cordova batte una punizione dalla destra, cross tagliato in area, la difesa si perde Sansovini, che di testa insacca. Cala il gelo sul “Picchi”. Un minuto dopo Bergvold dimostra che il Livorno c’è. Al 45’ quando tutti temono di chiudere il primo tempo sul pari, Abruzzese già ammonito trattiene di mano un pallone al limite dell’area. Celi lo espelle e decreta la punizione per il Livorno. Sul pallone va Diamanti, Polito riesce a deviare il suo tiro ma niente può contro la ribattuta di Tomas Danilevicius, il Livorno chiude il primo tempo in vantaggio.

Secondo tempo con gli amaranto in campo decisi a chiudere il match. Al 6’ Tavano serve al limite Diamanti che entra in area e con un tocco morbido di sinistro segna il 3 a 1 per gli amaranto e il Livorno adesso è qualificato: l’euforia del pubblico cresce sempre più. Non passano neanche due minuti che Danilevicius segna la quarta rete, servito da un Diamanti imprendibile per la difesa biancorossa. Messo il risultato in cassaforte il Livorno ha badato solamente a non complicarsi la vita, cosa che invece ha fatto il Grosseto che ha subito le espulsioni di Consonni e Garofano per finire con quella di Freddi. In sette il match non aveva più niente da dire.

Adesso il Livorno deve far tesoro della prestazione caratteriale offerta, perché giocando con questa intensità è lecito sognare. Il Livorno in finale incontrerà il Brescia che ha battuto per 3-0 l'Empoli con i gol di Zoboli, Nassi e Rispoli nella semifinale di ritorno (1-1 all'andata). Il 14 Giugno, alle 21, al "Rigamonti" l'andata. Il 20 Giugno (alle 21) al "Picchi" il ritorno.





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Serie B: Livorno torna in Serie A
Brescia battuto con merito per 3-0

Grazie ad una partita ampiamente dominata il Livorno si impone per 3-0 contro il Brescia nella finale di ritorno dei play-off di Serie B e centra la promozione in serie A dopo un solo anno di cadetteria. Le reti per gli amaranto arrivano tutte nella ripresa e portano la firma di Tavano, colpo di testa al 5', Diamanti, destro al volo in diagonale 10 minuti più tardi e Bergvold destro imparabile sotto l'incrocio dei pali al 29'.

LA PARTITA

Livorno-Brescia è molto più di una semplice partita di calcio. Le due squadre, infatti, si giocano in una sola notte una stagione intera: il sogno della conquista della Serie A per il vincitore, l'incubo di un altro anno nella cadetteria per lo sconfitto. Si riparte dal 2-2 dell'andata che garantisce un seppur piccolo vantaggio al Livorno. I toscani, forti di un migliore piazzamento in classifica, possono accontentarsi anche di un pareggio, il Brescia, invece, ha un solo risultato possibile: la vittoria. Pronti via ed è il Livorno a fare la partita ma prima Tavano, poi Diamanti e infine Rosi non riescono a trovare il vantaggio, anche per merito di un Viviano in formato super. Dopo i primi venti minuti tutti di marca amaranto il Brescia avrebbe l'occasione per far male in contropiede, ma Possanzini spreca malamente dopo un perfetto assist di Caracciolo. Passata la paura il Livorno riprende a macinare gioco, ma gli uomini di Ruotolo faticano a concretizzare sia per la bravura di Viviano che chiude tutte le falle che si aprono nella difesa lombarda, sia per l'imprecisione di Tavano e soci negli ultimi 20 metri. Il Brescia, dal canto suo, si limita soltanto ad arginare le avanzate dei labronici, ricorrendo, spesso, al fallo terminale sia su Tavano, ma soprattutto su Diamanti ed affidando tutte le proprie velleità di successo a degli sporadici contropiedi. E così dopo 45 minuti interamente di marca amaranto Morganti manda tutti negli spogliatoi.

La ripresa si apre con lo stesso canovaccio del primo tempo: il Livorno fa la partita, il Brescia, inspiegabilmente, si difende. Dopo 5 minuti la premiata coppia Diamanti-Tavano confeziona il vantaggio. Ubriacante dribbling del biondo fantasista, cross al bacio per Tavano che tutto solo di testa castiga un incolpevole Viviano e fa 1-0. A questo punto Diamanti completa il suo personalissimo show. Destro al volo in diagonale che incenerisce il povero Viviano, 2-0 Livorno al 15' della ripresa e partita finita. Il Brescia, colpito due volte nell'arco di brevissimo tempo, prova ad abbozzare una reazione basata più sulla forza dei nervi e della disperazione che su un progetto di gioco ben preciso. Gli uomini di Ruotolo, così, possono controllare con grande tranquillità, aspettando il triplice fischio di Morganti per festeggiare il ritorno nella massima serie. L'ultima emozione la regala Bergvold al minuto 29 quando di destro trafigge Viviano per la terza volta in 30 minuti. Per il Brescia è notte fonda, mentre i tifosi amaranto saltano e ballano di gioia sulle tribune di uno stadio "Picchi" tutto esaurito. E così dopo 90 minuti dominati in lungo e in largo il Livorno conquista con grande merito la promozione in Serie A.
 
Lucarelli: tutti uniti per il nostro obiettivo

Tantissima emozione sul volto del labronico Cristiano Lucarelli il giorno del suo ritorno ufficiale in maglia amaranto dopo due anni. Il centravanti, che sceglierà ancora la maglia numero 99 ("E' l'anno di nascita di mio figlio ma anche una data importante, che noi a Livorno conosciamo bene"), è arrivato all'Hotel Continental di Tirrenia tra due ali di folla di oltre trecento tifosi che lo hanno applaudito ed abbracciato.

Dopo tanto calore è iniziata la conferenza stampa e, davanti alle più importanti tv e testate giornalistiche nazionali, a prendere la parola ed a presentare il colpo del mercato amaranto, è stato il ds Nelso Ricci: " Non ci vogliono tante parole per presentare Cristiano. Lui è il Livorno. E' stato il mio primo obiettivo da quando sono tornato qui e con la bravura della proprietà ce l'abbiamo fatta a fargli rivestire l'amaranto. Anche in passato ho preferito Lucarelli a campioni come Flo, percè lui riesce a dare qualcosa in più specialmente quando è qui nella sua Livorno."

Poi il via alle domande per il cannoniere amaranto e le prime parole: "Sono più emozionato oggi della prima volta che fui presentato nell'estate del 2003. Oggi per me è un giorno storico. La mia avventura calcistica mi fa ritonare nella mia città natale che amo ed è qui che penso che chiuderò la mia carriera. Sono particolarmente grato al Presidente Spinelli perchè per la prima volta è stata la Società a volermi fortemente in amaranto, quando, in passato, ero sempre stato io a lottare per poter indossare questa maglia. Il Presidente è un grande uomo di calcio e con lui siamo arrivati fino alla Uefa (nella fotoNovi Cristiano esulta dopo il gol al Maccabi Haifa)"
Poi una parola dolce anche per il ds Ricci: "L'arrivo di Nelso a Livorno ha contribuito molto a far in modo che io potessi tornare, con lui sono certo che il Livorno farà bene sul mercato ed opererà al meglio per allestire una formazione competitiva come tutti noi che vogliamo bene all'amaranto desideriamo. Anche in passato ha portato qui campioni come Kuffour, Fiore, Palladino, Coco e Cesar. E' un abile direttore."

Sul futuro tridente che andrà a formare con Tavano e Diamanti e sul prossimo campionato: " Già due anni fa potevo giocare con Tavano, ma poi ci fu il mio trasferimento. Diamanti è un talento puro, penso che mi troverò molto bene con entrambi. Il Livorno dovrà farsi valere soprattutto in casa. Con l'aiuto del pubblico, che dovrà essere lo stesso dei due match playoff, dovremo costruire all'Ardenza un vero fortino invalicabile".

Poi il bomber colpisce con una frase forte: "Sono qui per unire non per dividere. Tutti insieme dobbiamo costruire il nostro obiettivo: la salvezza. Vorrei che, soprattutto chi mi stima, aiuti a non creare frizioni, perchè è solo con la buona volontà di tutti e l'unione che possiamo fare il ben del nostro Livorno." Infine una frase per il futuro: "Non mi sento di promettere niente e di fare tanti discorsi. Ora devo solo pensare a sudare, faticare, correre, impegnarmi e fare più gol possibile." Subito dopo pranzo Cristiano Lucarelli ha iniziato il viaggio che lo porterà nel ritiro amaranto di Valdaora.


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E' tornato... :cry::cry: mi viene da piangere per l'emozione :cry::cry::cry::cry:
 
risparmia le lacrime per il prossimo maggio quando ritornerete giu:lol::lol:






Scherzo:asd:
no:asd:
si:lol:
 
Livorno-Standard 3-2

Tra Livorno e Standard Liegi finisce 3-2. La prima uscita ufficiale degli amaranto, dopo un inizio in sordina, non delude le aspettative del pubblico livornese, giunto all'Ardenza per la presentazione ufficiale della squadra e la prestigiosa amichevole con i campioni del Belgio. La prima rete della serata è di Carcela che, all'11' , segna il momentaneo vantaggio per lo Standard. Passano solo quattro minuti e Tavano, al volo, su assist di Marchini pareggia i conti. Molteplici le occasioni degli amaranto nel corso del match che ci provano ancora con Tavano e Diniz di testa. Siamo al 35' quando De Marco sospende momentaneamente la partita che riprenderà tredici minuti dopo. Al 51' è Lucarelli a provarci, ma la palla finisce a lato di Van Hant.

Amaranto in difficoltà all'inizio della ripresa, a rimetterci è il giovane Bardi, che niente può fare davanti a Gohibi che mette dentro. Standard nuovamente in vantaggio, fino all'ottavo minuto, quando Dionisi segna il 2-2. L'ultima azione si registra al 34' quando Candreva, su calcio di punizione sancisce la vittoria del Livorno

Il tabellino della partita:

LIVORNO: De Lucia (1 st Bardi), Raimondi (1'st Perticone), Diniz (1'st Grandoni), Miglionico (1' st Galante), Pieri (1' st Pieri), Candreva (44' st Ossou), Pulzetti (20' st Simeoni), Bergvold (1 st Dionisi), Lucarelli (1' st Danilevicius), Tavano (1' st Cellerino), Marchini (1'st Filippini). All. Russo
STANDARD LIEGI: Van Hant, Collet (40' Camargo), Dalmat (40' Mulerno), Defour (40' Carvalho), Camozzatto (40' Ngombo), Mangala (40' Mikulic), Nicaise (40' Sarr), Witsel (40' Yagan), Gohibi, Carcela (40' Muotoumbo), Traorè (40' Angeli). All. Boloni

Arbitro: De Marco di Chiavari
Reti: 11' Carcela, 15' Tavano, 1'st Gohibi, 8' st Dionisi, 34' st Candreva

Angoli: 5-2 per il Livorno
Espulsi: 33' st Sarr per doppia ammonizione.
Ammoniti: Marchini, Grandoni e Sarr per condotta antiregolamentare, Collet, Dionisi e Sarr per gioco scorretto



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