Vietare i social non risolve nulla e non mi convincerete del contrario

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Da quando gli articoli sono di parte, senza prendere in considerazione entrambi i punti di vista? E come fai a dire che i ragazzetti di meno di 16 anni non stanno incollati al telefono? Si rifiutano pure di mangiare se glieli levi dai, è non dire che noi facevamo lo stesso, noi ci incantavamo, ma se provavi a dire qualcosa quando ti dicevano di mangiare altro che spengere la tv, non la accendevi per una settimana. Per non parlare dei contenuti che ci sono su Instagram, che sono al 99%di sfondo consumistico e sessuale, per non dire che avere l accesso a Instagram non esclude l accesso a altri siti. Non si parla di cazzate, stare piegati al telefono a quell età ha portato a un incremento nella scoliosi e nei problemi alla schiena nei più giovani, così per dirne una, oppure le mani deformare, per dirne un altra, semplicemente il telefono è una fonte di dipendenza non regolamentata nemmeno per i più giovani
L'articolo so conclude con un' opinione personale, innanzitutto. Dopodiché hai risposto a tutto da solo. Quando eravamo piccoli se provavi a dire qualcosa... hai ragione solo che ora i genitori siamo noi e se non siamo capaci a farlo non è per colpa degli smartphone. Ripeto ci sono i controlli parentali che fuoznionano perfettamente se ci si vuole impegnare ad usarli, così come c'è ancora l'essere genitore. D'accordissimo che ha creato scoliosi, problemi alle articolazioni etanto altro, ma non solo a loro. Lo smartphone è una fonte di dipendenza? Verissimo. Chi glielo mette nelle mani ai ragazzini? Di chi è la colpa alla fine? Perché abbiamo bisogno che intervengano altri enti quando noi non ne abbiamo avuto bisogno? Siamo cresciuti con la nascita di internet, quell'internet selvaggio e senza limitazioni che era anche più pericoloso dei social di oggi... eppure venivamo seguiti, perché noi non lo possiamo fare a nostra volta con le nuove generazioni?
 
Il fatto è che almeno dalle nostre parti non è ancora una regola, per fortuna, e spero non la divenga mai perché tendiamo a dimenticarci tutti che abbiamo passato le stesse cose con altre cose e che ogni volta che a NOI bloccano o vietano qualcosa siamo subito pronti a lamentarci gridando alla censura. È un dato di fatto, se invece di regolamentare una cosa con il cervello, la vieti, chi ne ha sempre usufruito continuerà a farlo, in un modo o nell'altro.
non è sempre un bene che dalle nostre parti non si faccia una cosa, quando viaggi in macchina cosa fai per primo, altrimenti il cicalino ti rompe le scatole? metti la cintura, una regola che quando ci fu proposta non ci piaceva, a Napoli fecero la maglietta bianca con la banda nera che simulava la cintura. Stessa cosa dovrebbe essere per i social, una regola che al di sotto dei 16 anni non puoi usarli, non piacerà certo! ma ci si fà l'abitudine.
ma come hanno già detto gli altri utenti, non è bello vederli piegati sul telefono per tutto il giorno, non vederli interagire con la casa con la famiglia, secondo me una regola serve e come
io sono padre di una 14enne che proprio oggi compie il suo compleanno, è nata praticamente poco dopo che io ho cominciato a frequentare il forum come moderatore, mi piacerebbe parlarci di più anche se devo dire che non mi posso lamentare più di tanto
 
Ultima modifica:
l'Australia è uno dei pochi paesi che sta avanti anni luce.. non a caso è uno dei pochi (se non l'unico) in cui il voto elettorale è obbligatorio.
Su questo non si discute, ma in questo specifico caso non è il primo paese che si muove su questo fronte e, onestamente, mi fa strano che proprio l'Australia abbia prestato così poca attenzione alle potenziali falle di questo decreto. Staremo a vedere, sono onestamente curioso di come evolveranno le misure restrittive imposte alle aziende.
 
se lo stesso divieto dovesse essere stabilito anche in Italia, le assistenti sociali dell'intera nazione insorgerebbero avviando le pratiche per privare della patria potestà tutti i genitori con figli minori di anni 16, per aver negato, sia pure giocoforza, il loro diritto a relazionarsi tramite i social media! ;)
 
Su questo non si discute, ma in questo specifico caso non è il primo paese che si muove su questo fronte e, onestamente, mi fa strano che proprio l'Australia abbia prestato così poca attenzione alle potenziali falle di questo decreto. Staremo a vedere, sono onestamente curioso di come evolveranno le misure restrittive imposte alle aziende.
ma sarà invece semplice, come è semplice la regola che se abbandoni il lavoro sei licenziato...è una regola
 
Il discorso è complesso, da una parte ci son genitori che non seguono i figli, dall'altra piattaforme predatorie. Ma perchè i genitori non seguono i figli? Perchè adesso entrambi i genitori lavorano fulltime, escono alle 6 di casa e rientrano alle 8 perchè molti lavorano lontano, e come li segui i figli?
È giusto il ban? Nella società perfetta no sicuramente, nella nostra invece forse è solo un piccolo argine ad un problema dilagante.
Qui non si parla di bloccare l'accesso alle informazioni, una sorta di censura, si parla di blocco di piattaforme dannose, a mio modo di vedere il ban sarebbe utile anche per tanti over 40.
Il discorso sull'aggirare i blocchi è una fallacia logica, il fatto che qualcuno riesca a farlo non inficia il valore del ban. Sarebbe come dire che una legge contro il furto è inutile solo perché qualcuno riesce a rubare fecendola franca.
Quindi l'Australia ha fatto bene, e non deve esser vista come una manleva, chi lo ha detto che lo è? È solo uno strumento che il governo ha messo in campo a supporto dei genitori. Certo c'è chi può vederlo come tale, ma è lo stesso discorso di chi vede come manleva la scuola e pensa di non dover fare educazione a casa.
 
Nessuno si preoccupa dei programmi che vanno in onda in prima serata in TV, pieni di pessimi esempi a più livelli con anche una prostituzione dei sentimenti che far rabbrividire con personaggi improbabili.
Gli levi i Social e lo premi con il Grande Fratello (per dirne uno) ?
La soluzione imperfetta è parental control...e va bene così.
 
Per me è giusto che sia un obbligo, vota quello che vuoi ma vota!
Non ci vedo nessun piano diabolico dietro.
Piano diabolico no, ma dato che non serve a nulla guardando all'ineluttabile immutabilità che si porta avanti da decenni, quel tempo preferisco impiegarlo diversamente, anche se si tratta di pochi attimi.
La gente può continuare a credere e a convincersi che questo è un dovere civico e morale finchè campa. Purtroppo non lo è, lo sarebbe in una società normale.
Ognuno tiri le sue somme.
 
Piano diabolico no, ma dato che non serve a nulla guardando all'ineluttabile immutabilità che si porta avanti da decenni, quel tempo preferisco impiegarlo diversamente, anche se si tratta di pochi attimi.
La gente può continuare a credere e a convincersi che questo è un dovere civico e morale finchè campa. Purtroppo non lo è, lo sarebbe in una società normale.
Ognuno tiri le sue somme.
Se ti obbligano a votare e non vuoi, per me puoi andare e votare scheda bianca o scrivere una oscenità.
Sempre la libertà di pensiero in primo piano ma l'obbligo morale a partecipare alla vita della comunità.

Forse in quel caso una scheda bianca potrebbe avere più peso di quello che ha ora.
 
Se ti obbligano a votare e non vuoi, per me puoi andare e votare scheda bianca o scrivere una oscenità.
Sempre la libertà di pensiero in primo piano ma l'obbligo morale a partecipare alla vita della comunità.

Forse in quel caso una scheda bianca potrebbe avere più peso di quello che ha ora.
Votare non significa far parte della comunità.
La società e coloro che si elevano a "motivatori della gente" possono continuare a insistere con questo costante sollecitare sul falso senso di appartenenza. Lo sfruttano come mezzo per far leva, ma miseramente falliscono e continuare a fallire.
Secondo te perchè continua a fallire?
Perchè in tutte le regioni o in quasi tutte si registra un astensionismo che di anno in anno aumenta?
Le persone sono sempre più sfiduciate, disulluse e per ovvie ragioni, infinite ragioni.
Che facciamo allora? Lasciamo la scheda in bianco? Oppure votiamo il male minore? No grazie.

Votare richiede qualche attimo e non considero il tempo che serve per recarsi sul luogo.
Tutto questo tempo preferisco usarlo per qualcosa di veramente utile. E sai perchè? Perchè chiunque sarà eletto, una volta entrato in quell'ambiente marcio, dovrà sottostare a poteri, dovrà piegarsi, dovrà obbedire ed adattarsi.
Parliamo di persone che godono di tanti benefici, hanno un stipendio abbondante, il nostro invece o comunque ciò che percepisce la maggiorparte della gente è di una vergognosa miseria.

E che fanno questi geni o se non direttamente loro ma chi è in quel marciume? Suggeriscono l'obbligo? E per cosa? Dovere di partecipazione alla comunità come hai accennato prima? Di quale comunità parli? Della loro o quella in cui vive la gente comune e con tutti i problemi che ci sono?
Loro vivono gli stessi problemi? Gli stessi rischi e le stesse ansie che ti spingono a punti di depressione critica?
Già sopportare quel loro ridere è di una insopportabile insolenza e d'ora dovremo anche sopportare questo obbligo?
E lo ripeto ancora, votare per cosa?

Certo andiamo a votare, da domani nessun più rischio di essere licenziati, avremo stipendi dignitosi, la nascite aumenteranno perchè tutti potremo finalmente vivere una vita più piena, onesta.
Saremo tutti uguali, tutti allo stesso livello.
 
Io parto da un dato di fatto: i genitori, vuoi per esigenze lavorative, vuoi per il rincoglionimento che colpisce in vari gradi i nati dopo gli anni 80, non sono presenti in vario grado all'educazione dei figli.
Li vedi che li portano a mangiare trashburger, a bere liquidi scuri gasati contenenti schifezze, gli danno la merendina piena di grassi idrogenati e di zuccheri ecc, la "paghetta" che li vizia, lo smartphone (lui si, smart, i ragazzi invece rinco).
Non bisognerebbe dire ai ragazzi cosa è giusto e cosa è sbagliato, ma bisognerebbe farli ragionare su quello che fanno in modo che arrivino da soli alle conclusioni, nei casi più refrattari con un minimo di costrizione.
Ma per farlo ci vogliono veri adulti, che ormai sono quasi introvabili.
A un certo punto quindi lo Stato è chiamato a fare quello che i genitori e la scuola dovrebbero fare ma non fanno, e lo fa nel modo in cui gli Stati agiscono: con la burocrazia e con le leggi, rigidamente e senza selettività.
Alla fine qualcuno deve assumersi la reponsabilità di limitare il rimbambimento che sta colpendo i ragazzi e ha già colpito i loro genitori.
 
Sarà anche fallacea sta legge ma statisticamente e numericamente avrà molta più efficacia dello sperare che siano tutti dei genitori ideali: che capiscano un po' di tecnologia e magari di più del figlio stesso, che conoscano l'argomento in questione, che siano "sani di mente" e che sappiano come si educa un figlio. E' un po' come dire: lasciamo libera la vendita di armi e droghe e affidiamoci solo alla sensibilità e la cultura degli individui, sensibilizzando sull'argomento...
Certo col divieto non eradichi il fenomeno ma almeno ne tagli via una buona percentuale. Sono d'accordo che il divieto non basta, ma è la base da cui partire
 
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