RISOLTO Una banca ha qualche obbligo di tutela del cliente verso le truffe?

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Numero 8

I caregiver si suicidano in silenzio
Utente Èlite
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Ciao

mi riferisco per esempio a vedere bonifici per centinaia (e in totale migliaia) di euro verso l’estero, su conti di privati.

Non c’è nessuna legge o codice di comportamento che obbliga le banche ad attuare delle misure quando c’è puzza di truffa?

EDIT: non si parla di accessi abusivi.

Grazie.
 
Ultima modifica:
Che io sappia, la banca o istituto, deve adottare tutte le misure possibili di sicurezza affinché il rischio di utilizzo non autorizzato del conto sia nullo o quasi (es.: F2A, login tramite riconoscimento biometrico, impronta o viso, log-out dopo tot tempo, ecc...).
Poi se la persona casca in un phishing, non può farci quasi nulla.

Per i bonifici verso l'estero o cmq sospetti, sta al buon senso della banca bloccarli ed avvertire il proprietario.
stessa cosa per prelievi strani allo sportello.


l’istituto di credito di riferimento è tenuto a risarcire il proprio cliente se è dimostrato che la banca sapeva (o non poteva non sapere) che erano stati effettuati degli accessi abusivi sul conto della persona offesa. Insomma: la banca è tenuta al rimborso se non vigila correttamente sulle operazioni compiute dai propri clienti.
 
Ho dimenticato di specificare

Non si parla di accessi abusivi (su quello so)

Ma di una persona che cade in una truffa ed è proprio lei a fare bonifici, magari anche a causa di un vizio di mente.

Mah io so per certo che in qualche call center chiamavano i clienti per verificare che fossero davvero loro a fare pagamenti, per esempio.

EDIT:

Ma poi mi chiedo: non dovrebbe essere interesse della banca che i soldi restino al suo interno?
 
Ultima modifica:
Ma poi mi chiedo: non dovrebbe essere interesse della banca che i soldi restino al suo interno?
Quello sì, ma si dovranno pur spendere i soldi.
Non è fattibile controllare e chiamare per ogni bonifico estero o minimamente sospetto.
Già la causale del bonifico è un buon indicatore (es: "saldo fattura nr. xxxx del yyyy" è una cosa normale).
 
Quello sì, ma si dovranno pur spendere i soldi.
Non è fattibile controllare e chiamare per ogni bonifico estero o minimamente sospetto.
Già la causale del bonifico è un buon indicatore (es: "saldo fattura nr. xxxx del yyyy" è una cosa normale).
Ma quando ne vedi un po’ (scritto su)
 
Ho chiesto a Chatgpt:

[20:50, 04/06/2025] Non c’è nessuna legge o codice di comportamento che obbliga le banche ad attuare delle misure quando c’è puzza di truffa?
[20:51, 04/06/2025] ChatGpt: Sì, le banche hanno obblighi legali e regolamentari precisi quando c’è il sospetto di truffa o operazioni sospette:

---

⚖️ Obblighi normativi principali

1. Antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007)
Le banche sono obbligate a:
- Segnalare operazioni sospette all’UIF (Unità di Informazione Finanziaria).
- Attuare una adeguata verifica del cliente.
- Conservare e monitorare le operazioni.

2. Codice civile e responsabilità contrattuale
Devono agire con diligenza, correttezza e trasparenza.
Se non tutelano il cliente in presenza di chiari segnali di frode, possono essere ritenute civilmente responsabili.

3. Direttiva PSD2 (UE)
Prevede misure di sicurezza rafforzate per prevenire accessi non autorizzati ai conti.
In caso di frode non colposa del cliente, la banca deve rimborsare rapidamente (di norma entro 24 ore).

4. Codice di comportamento ABI (non vincolante, ma indicativo)
Le banche si impegnano a tutelare i clienti da frodi con sistemi di controllo e comunicazione tempestiva.

---

✅ In sintesi:
- Sì, esistono norme che obbligano le banche a intervenire in caso di sospetto.
- Se non lo fanno, possono essere sanzionate o citate in giudizio.
- Il cliente ha diritto a rimborsi se non è responsabile della truffa.
 
mia madre ha intesa, settimana scorsa non riusciva a pagare al supermercato né a prelevare al bancomat, carta illeggibile.
Chiediamo il duplicato ma nel frattempo non può fare operazioni e quindi mi vuole fare un bonifico istantaneo così che io possa ridarglieli in contanti.
All'atto del bonifico: "operazione bloccata perché sospetta, chiamare l'assistenza home banking per chiarimenti".

Ecco questo è sicuramente un eccesso. Però è la dimostrazione che i sistemi in atto ci sono. Forse c'entra l'età di mia madre e i livelli sono più alti per questo? forse è Intesa ad essere eccessivamente prudente?
 
mia madre ha intesa, settimana scorsa non riusciva a pagare al supermercato né a prelevare al bancomat, carta illeggibile.
Chiediamo il duplicato ma nel frattempo non può fare operazioni e quindi mi vuole fare un bonifico istantaneo così che io possa ridarglieli in contanti.
All'atto del bonifico: "operazione bloccata perché sospetta, chiamare l'assistenza home banking per chiarimenti".

Ecco questo è sicuramente un eccesso. Però è la dimostrazione che i sistemi in atto ci sono. Forse c'entra l'età di mia madre e i livelli sono più alti per questo? forse è Intesa ad essere eccessivamente prudente?

ti assicuro che tua madre è un caso isolato

Nella mia esperienza è Poste quella che tutela di più: un sacco di cose devi farle in ufficio col consulente

Anche troppo macchinoso, ma di certo a mio padre non sarebbero successe queste cose.
 
Ultima modifica:
Ho chiesto a Chatgpt:

[20:50, 04/06/2025] Non c’è nessuna legge o codice di comportamento che obbliga le banche ad attuare delle misure quando c’è puzza di truffa?
[20:51, 04/06/2025] ChatGpt: Sì, le banche hanno obblighi legali e regolamentari precisi quando c’è il sospetto di truffa o operazioni sospette:

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⚖️ Obblighi normativi principali

1. Antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007)
Le banche sono obbligate a:
- Segnalare operazioni sospette all’UIF (Unità di Informazione Finanziaria).
- Attuare una adeguata verifica del cliente.
- Conservare e monitorare le operazioni.

2. Codice civile e responsabilità contrattuale
Devono agire con diligenza, correttezza e trasparenza.
Se non tutelano il cliente in presenza di chiari segnali di frode, possono essere ritenute civilmente responsabili.

3. Direttiva PSD2 (UE)
Prevede misure di sicurezza rafforzate per prevenire accessi non autorizzati ai conti.
In caso di frode non colposa del cliente, la banca deve rimborsare rapidamente (di norma entro 24 ore).

4. Codice di comportamento ABI (non vincolante, ma indicativo)
Le banche si impegnano a tutelare i clienti da frodi con sistemi di controllo e comunicazione tempestiva.

---

✅ In sintesi:
- Sì, esistono norme che obbligano le banche a intervenire in caso di sospetto.
- Se non lo fanno, possono essere sanzionate o citate in giudizio.
- Il cliente ha diritto a rimborsi se non è responsabile della truffa.
chatgpt ti ha risposto una marea cavolate non capendo il contesto, la banca deve proteggerti da truffe solo se non se tu che fai un bonifico.
se fai un bonifico volontario verso una persona che ti sta truffando perché ti chiede soldi per un qualsiasi ragione e tu lo fai VOLONTARIAMENTE la banca non ha nessun obbligo
 
Quale che sia la verità, si chatgpt è spesso impreciso.

Si può fare qualcosa migliorando il prompt, ma sempre il dubbio resta.

Sta di fatto che io stesso ho visto, altrove, che se vai a sottoscrivere qualcosa col consulente, una maschera ti chiede se il cliente ha avuto atteggiamenti strani di recente.

Attorno a tante, se non tutte, le leggi, c’è una zona grigia

Provatemi che una banca non debba fare nulla di fronte a manifesta alterazione dello stato psichico di un cliente.


EDIT:
Risposta più corretta ChatGPT

Rispondimi come un esperto magistrato:
una banca non è tenuta a valutare se un cliente, che volontariamente fa un bonifico, sia vittima di una truffa?


Sì, ti rispondo come un esperto magistrato, con riferimento alla normativa vigente e alla giurisprudenza consolidata in materia.

In linea di principio, una banca non è tenuta a sindacare le ragioni per cui un cliente dispone volontariamente un bonifico, poiché il contratto di conto corrente bancario è improntato al principio di esecuzione dell’ordine conforme: se l’ordine di pagamento proviene da un cliente identificato correttamente, e rispetta i termini formali, la banca è tenuta a eseguirlo, senza dover indagare la causa sottostante.

Tuttavia, questo principio non è assoluto. La giurisprudenza e la normativa (sia interna che europea) riconoscono che esistono obblighi di diligenza e buona fede anche a carico dell’intermediario finanziario, soprattutto in relazione alla tutela del cliente-consumatore.

Approfondimento giuridico:

  1. Diligenza professionale della banca
    Ai sensi dell’art. 1176, co. 2 c.c., la banca è tenuta ad una diligenza qualificata, commisurata alla sua natura di operatore professionale. Questo implica che, in presenza di elementi oggettivamente anomali o sospetti, essa debba attivarsi e, quantomeno, interrompere l’esecuzione e verificare con il cliente.
  2. Obbligo di collaborazione e protezione del cliente (Cassazione)
    La Cassazione civile, in più pronunce (ad es. Cass. civ., sez. I, sent. n. 9158/2018), ha affermato che l’intermediario ha il dovere di non eseguire operazioni manifestamente anomale o potenzialmente dannose per il cliente, quando siano evidenti elementi di truffa o frode.
  3. PSD2 e normativa europea
    Con la Direttiva (UE) 2015/2366 (cd. PSD2), si afferma un rafforzamento degli obblighi informativi e di sicurezza: sebbene la banca non debba indagare sul “perché” di un pagamento, ha responsabilità in caso di mancata adozione di misure tecniche e organizzative idonee ad evitare abusi o accessi non autorizzati, e può essere ritenuta co-responsabile in alcuni casi.

Caso concreto: truffa con social engineering

Se un cliente è stato manipolato psicologicamente (es. phishing o truffa romantica), la valutazione diventa più complessa: la banca può essere ritenuta responsabile solo se vi erano segnali tali da rendere l’operazione sospetta (importi anomali, frequenza inusuale, segnalazioni precedenti, etc.) e non ha attivato alcun presidio di verifica.


Conclusione:

No, la banca non ha un obbligo generale di valutare se il cliente sia vittima di una truffa, se l’ordine di bonifico è correttamente disposto dal cliente stesso.

Sì, la banca può essere responsabile se, pur in presenza di evidenti segnali di allarme, non adotta alcuna precauzione e si limita ad eseguire passivamente l’operazione.

Se vuoi, posso indicarti casi giurisprudenziali recenti su questo punto.


 
Ultima modifica:
Modera i termini
se fai un bonifico volontario verso una persona che ti sta truffando perché ti chiede soldi per un qualsiasi ragione e tu lo fai VOLONTARIAMENTE la banca non ha nessun obbligo
E aggiungo che si chiama "svegliati rinco di m3rda..."

Provatemi che una banca non debba fare nulla di fronte a manifesta alterazione dello stato psichico di un cliente.
No...

Sono i tutori/familiari a doversi preoccupare che gli venga tolta la possibilità di fare danni
 
Ultima modifica da un moderatore:
Quale che sia la verità, si chatgpt è spesso impreciso.

Si può fare qualcosa migliorando il prompt, ma sempre il dubbio resta.

Sta di fatto che io stesso ho visto, altrove, che se vai a sottoscrivere qualcosa col consulente, una maschera ti chiede se il cliente ha avuto atteggiamenti strani di recente.

Attorno a tante, se non tutte, le leggi, c’è una zona grigia

Provatemi che una banca non debba fare nulla di fronte a manifesta alterazione dello stato psichico di un cliente.


EDIT:
Risposta più corretta ChatGPT

Rispondimi come un esperto magistrato:
una banca non è tenuta a valutare se un cliente, che volontariamente fa un bonifico, sia vittima di una truffa?


Sì, ti rispondo come un esperto magistrato, con riferimento alla normativa vigente e alla giurisprudenza consolidata in materia.

In linea di principio, una banca non è tenuta a sindacare le ragioni per cui un cliente dispone volontariamente un bonifico, poiché il contratto di conto corrente bancario è improntato al principio di esecuzione dell’ordine conforme: se l’ordine di pagamento proviene da un cliente identificato correttamente, e rispetta i termini formali, la banca è tenuta a eseguirlo, senza dover indagare la causa sottostante.

Tuttavia, questo principio non è assoluto. La giurisprudenza e la normativa (sia interna che europea) riconoscono che esistono obblighi di diligenza e buona fede anche a carico dell’intermediario finanziario, soprattutto in relazione alla tutela del cliente-consumatore.

Approfondimento giuridico:

  1. Diligenza professionale della banca
    Ai sensi dell’art. 1176, co. 2 c.c., la banca è tenuta ad una diligenza qualificata, commisurata alla sua natura di operatore professionale. Questo implica che, in presenza di elementi oggettivamente anomali o sospetti, essa debba attivarsi e, quantomeno, interrompere l’esecuzione e verificare con il cliente.
  2. Obbligo di collaborazione e protezione del cliente (Cassazione)
    La Cassazione civile, in più pronunce (ad es. Cass. civ., sez. I, sent. n. 9158/2018), ha affermato che l’intermediario ha il dovere di non eseguire operazioni manifestamente anomale o potenzialmente dannose per il cliente, quando siano evidenti elementi di truffa o frode.
  3. PSD2 e normativa europea
    Con la Direttiva (UE) 2015/2366 (cd. PSD2), si afferma un rafforzamento degli obblighi informativi e di sicurezza: sebbene la banca non debba indagare sul “perché” di un pagamento, ha responsabilità in caso di mancata adozione di misure tecniche e organizzative idonee ad evitare abusi o accessi non autorizzati, e può essere ritenuta co-responsabile in alcuni casi.

Caso concreto: truffa con social engineering

Se un cliente è stato manipolato psicologicamente (es. phishing o truffa romantica), la valutazione diventa più complessa: la banca può essere ritenuta responsabile solo se vi erano segnali tali da rendere l’operazione sospetta (importi anomali, frequenza inusuale, segnalazioni precedenti, etc.) e non ha attivato alcun presidio di verifica.


Conclusione:

No, la banca non ha un obbligo generale di valutare se il cliente sia vittima di una truffa, se l’ordine di bonifico è correttamente disposto dal cliente stesso.

Sì, la banca può essere responsabile se, pur in presenza di evidenti segnali di allarme, non adotta alcuna precauzione e si limita ad eseguire passivamente l’operazione.

Se vuoi, posso indicarti casi giurisprudenziali recenti su questo punto.
👆 aggiunta una risposta più corretta di ChatGPT
 
Capiterà a te o a qualcuno di te caro e ti diranno così

Te lo auguro proprio
Ah beh... I miei genitori non hanno certo l' home banking

E per quanto possa succedere a me potrei pure essere morto per quel ora, oppure semplicemente tra 50-60 queste cose saranno superate
 
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