DOMANDA Suggerimenti dual boot con partizione condivisa + consiglio laptop

  • Autore discussione Autore discussione .GC
  • Data d'inizio Data d'inizio
Pubblicità

.GC

Nuovo Utente
Messaggi
105
Reazioni
30
Punteggio
39
Buongiorno a tutti, avrei bisogno di una consulenza riguardo a un futuro setup del mio portatile uso lavoro + personale.

Lato personale, si tratta di uso banalissimo da ufficio con gaming leggero e occasionale (la cosa più pesante che mi viene in mente è Noita).
Per lavoro uso il pc per programmazione scientifica (python, C++) e qui viene il problema: linux mi è fondamentale, ma Office è altrettanto imprescindibile.

Siccome sono stufo di Ubuntu su macchina virtuale, ingenuamente pensavo di farmi un dual boot con partizione condivisa in modo da poter accedere ai miei dati da entrambi i sistemi operativi. Ho visto che, con qualche accortezza, la cosa è fattibile, dunque - da ignorante - chiedo: è consigliabile? Ci sono grosse controindicazioni? Qualcosa di importante che dovrei tenere a mente? Guide consigliate, qualora quella linkata non vada bene?

Già che ci sono, ne approfitterei anche per cambiare pc: per riferimento, attualmente ho un Lenovo IdeaPad S340 di quattro anni con cui mi trovo benissimo, però comincia a non essere più all'altezza dell'uso che devo farne. Ho considerato di formattarlo, ma non so quanto migliorerebbe. Viceversa, ho visto in giro:
  • IdeaPad Pro 5 Gen 9 (con Ryzen 7, 1TB SSD, 16GB RAM e la scheda grafica base, e vien pure leggermente scontato),
  • IdeaPad Slim 5i Gen 9 #1 (con Intel i7-13620H e 1TB SSD, i 16GB di RAM sono di default, scheda grafica integrata),
  • IdeaPad Slim 5i Gen 9 #2 (con Intel 7 150U e 1TB SSD, come sopra 16GB RAM di default e scheda grafica integrata).
Pareri? (Fatemi sapere se è meglio un thread separato).

Altrimenti, accetto suggerimenti. Il budget è sui 1000-1300€ indicativi. Requisiti:
  • 1 TB SSD imprescindibile,
  • 8 GB di RAM vanno bene ma 16 GB sono benvenuti,
  • chiaramente mi serve una CPU discretamente potente e con quanti più cores per parallelizzare (senza diventare una workstation portatile, chiaro),
  • schermo grosso, non 14", con buona resa dei colori,
  • scheda grafica non fondamentale, ma se c'è ben venga (come nel caso del primo IdeaPad).
Grazie mille!
 
il dual boot è fattibilissimo, occho però che Windows "blocca" i dischi senza chiudere il filesystem, scriverci da linux è potenzialmente molto pericoloso, non per nulla linux di default monta le partizioni in quello stato in RO.

hai pensato di fare l'opposto ?

Linux baremetal e poi Windows in VM ?

io ho questo setup qua :

Sulla macchina principale gira ArchLinux con Gnome, ho 2 monitor affiancati, nel 27" 4k vedi Linux, nel 24 laterale ho Windows, passo da uno all'altro spostando il cursore e cliccando per mettere a fuoco uno o l'altro schermo .

Posso fare redirect delle periferiche USB al volo mentre i file li passo con drag& drop o share samba
 
Buongiorno, innanzitutto grazie mille per la risposta!

il dual boot è fattibilissimo, occho però che Windows "blocca" i dischi senza chiudere il filesystem, scriverci da linux è potenzialmente molto pericoloso, non per nulla linux di default monta le partizioni in quello stato in RO.
In che senso "blocca"? Quel che mi è stato detto da amici più esperti è che la partizione condivisa deve usare il filesystem FAT32 per questioni di compatibilità, ma non so se c'entri. Quali sarebbero i rischi?

hai pensato di fare l'opposto ?

Linux baremetal e poi Windows in VM ?
Riguardo a questo, ci ho pensato, ma temo per le prestazioni di windows. Il fatto è che il mio lavoro sarebbe 90% Linux e il mio uso personale 90% Windows, quindi non vorrei "sacrificare" nessuno dei due. Nel caso peggiore, mi accontento di un dual boot senza partizione condivisa + cloud - l'ho fatto per qualche tempo, non era ottimale ma sempre meglio che una macchina virtuale su cui non posso nemmeno far girare due conti in parallelo.
 
Fat32 ha un sacco di limiti legati alla sua affidabilità e tenuta dei dati , eviterei.

Windows sfortunatamente ha questa feature da 8 in poi che inibisce la chiusura del filesystem allo spegnimento ( che in realtà non è no spegnimento vero e proprio ) facendo credere a linux di essere di fronte alla partizione di un Windows ibernato, quindi di default linux monterà la partizione in sola lettura per evitare di far disastri su Windows.

Piuttosto potresti usare EXT4 su windows in realtà, il driver c'è e funziona anche bene!

in merito alla VM : io non sento limitazioni in prestazioni importanti, va come andrebbe baremetal se l'host linux è a riposto. ( ho assegnato 8 core su 12 alla VM e 32 GB di ram su 64 )
 
Windows sfortunatamente ha questa feature da 8 in poi che inibisce la chiusura del filesystem allo spegnimento
Nulla di disattivabile, immagino?

Piuttosto potresti usare EXT4 su windows in realtà, il driver c'è e funziona anche bene!
Potresti spiegarti meglio, per favore? Ho visto cos'è EXT4, ma non so bene cosa tu intenda.

in merito alla VM : io non sento limitazioni in prestazioni importanti, va come andrebbe baremetal se l'host linux è a riposto. ( ho assegnato 8 core su 12 alla VM e 32 GB di ram su 64 )
Ah sì, non dubito che nel mio caso ci sia anche tanta ingenuità mia, ho lasciato le impostazioni di default e usa solo un core, però preferirei comunque tenere i due sistemi separati.
 
Ext4 è il filesystem standard per Linux.

Dato che è open source c'è voluto poco per avere un buon driver per windows , quindi al posto di fat o ntfs potresti usare quello!
 
Ext4 è il filesystem standard per Linux.

Dato che è open source c'è voluto poco per avere un buon driver per windows , quindi al posto di fat o ntfs potresti usare quello!
Perfetto, grazie!
Ora sono un po' confuso però, quindi permettimi una domanda secca: nel complesso, dual boot + partizione condivisa sì o no? (dove il sì implica che mi studio come farlo bene e in caso chiedo assistenza - il no che, a confronto coi vantaggi, la scomodità/complicatezza/rischio di mandare tutto in vacca è comunque troppo grosso)
 
Io andrei di exFAT.
Compatibile con tutti.
Su linux, su una ubuntu based, basta che installi questo
Codice:
sudo apt install exfat-fuse exfat-utils
 
Grazie a entrambi! Quindi, per riassumere, l'idea di dual boot + partizione condivisa è promossa in linea di principio?
Contando, s'intende, che il come dovrò studiarmelo grazie anche ai vostri consigli (e in caso chiederò istruzioni ulteriori).

Se sì: avete idea di specifiche hardware richieste/consigliate? Es. minimo tot RAM/SSD o un tipo particolare per assicurare che entrambi gli OS stiano bene e ci sia spazio abbastanza per i dati.

Grazie ancora.
 
Perfetto, grazie a tutti! Ci ho guardato un po' e mi sa che alla fine rinuncio al dual boot, andrò di WSL2 che ho avuto modo di provarlo e non è così male.
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top