Slackware ostico: un falso mito?

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Mr6600

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digitando su google la parola "Slackware", mi sono imbattuto in questa pagina
Sulla tosticit della Slackware ovvero Quale distro? distribuzioni sedicenti amichevoli e realmente tali

questo signore vuole smontare il mito di uno Slackware ostico, difficile, poco user-friendly, quasi cervellotico e per cervelloni.
Slackware non ti tratta da incapace, non ti nasconde nulla, non ti impone nulla, lo puoi impostare come preferisci, ecc...scorrendo la pagina, il discorso assume i contorni di una crociata contro le altro distro presunte facili (Ubuntu, Suse, ecc...).

ho pensato di condividere quel link con tutti voi perchè credo possa essere un interessante spunto di riflessione per gli affezionati di questa sezione. voi che ne pensate? solo a me sembra una grossa forzatura voler mettere sullo stesso piano uno Slackware con un Ubuntu o un OpenSUSE?
 
Non ci trovo nulla di scandaloso in quanto è stato scritto dall'autore del Blog.
Ha espresso una sua opinione, criticabile ovviamente, ma da qui a parlare di "guerra di religione" passa un treno merci di 7millemila vagoni.

Il bello di una Distribuzione, come la Slackware in questo caso, è che l'autore porta avanti una sua idea, si è liberissimi di non seguirla. Io, per esempio, non la seguo, nonostante non abbia nessuna paura e nessuna difficoltà ad installare e personalizzare una Slack.

I bei tempi dello startx ^^ , la usavo allora, come poi ho continuato ad usare alcune Distro derivate dalla Slack.
Si intende per pulizia e semplicità il fatto di usare ed installare solo il necessario? E' oggettivamente vero.

Come è oggettivo che da Slack sono partiti proggetti diametralmente opposti.... Chi non ricorda alcuni LiveCD o LiveDVD ?

Al massimo discuterei con l'autore del perchè si lamentava del server audio non configurato etc. ... Beh magari è questo il motivo per cui le "derivate" hanno fortuna, e parlo anche della derivata di Debian che è Ubuntu.

Certo storco il naso anche io per il discorso degli aggiornamenti automatici, la si arriva, forse, un pò al paradosso perchè l'automatizzazione in tal senso è un accessorio che nel 2009 deve assolutamente essere "di serie"

L'autore dice... eh, ma io non voglio essere scocciato! Ok , allora preparata la macchina la stacchi dalla rete e te la guardi beatamente.. Contento tu!

Vorrei solo che l'autore non diffondesse notizie inesatte approposito della risoluzione delle dipendenze dei gestori dei pacchetti delle altre Distro, è roba del passato.

Lunga vita alla Slack ed alle sue derivate, alcune delle quali all'altezza, se non superiori alla Slack stessa.:ok:
 
beh il discorso va inquadrato nell'ottica dell'utonto e i miti vanno collegati ai periodi storici in cui sono nati

una prima riflessione banale che faccio è che l'autore parla di Slack 12.....bene parliamo di Debian...oh l'ultima release è facile quanto ubuntu, provare per credere, ma io ricordo la prima esperienza con Debian nel 1999, impiegai una settimana e pensare che usavo Linux ( RedHat e Caldera ) da due anni

ecco lo stesso discorso vale per Slack e le leggende che sono nate intorno a questa distro

guardando queste schermate The Perfect Desktop - Slackware 12 | HowtoForge - Linux Howtos and Tutorials mi è saltata subito all'attenzione la similitudine con l'installer di Arch che di certo non è utonto-proof ma non è nemmeno rocket science....ma io però Slack non la ricordo così, sarà forse che sono passati 7 anni dall'ultima volta che l'ho installata?

ecco, primo punto, inquadrare i miti nelle epoche di appartenenza.....molti di quei miti oggi sono semplicemente inattuali

l'installazione testuale non è un problema e concordo, perchè chi installa un OS è uno smanettone, non esistono utonti che installano l'OS, nemmeno Windows, c'è il tecnico di fiducia per quello

leggere molto, ottime le osservazioni dell'autore....linux ad oggi non è userfriendly e soprattutto nelle varianti più "evolute" come ubuntu, fedora, suse, ecc.... eh si perchè se non va il driver radeonhd in arch o slack modifichi un file di testo e trovi pure dei wiki pieni di informazioni, sfido a fare lo stesso con ubuntu, finisci per passare una settimana tra un forum e l'altro prima che qualcuno ti dia un suggerimento adeguato

scelte, beh realisticamente l'utonto ha una vita là fuori, non gliene frega un tubo del PC, per lui è solo uno strumento stressante che gli ricorda il lavoro o alpiù le ragazzine nude su MSN....in ogni caso non ha bisogno di tempi di boot rapidissimi, niente performance da competizione, nè tantomeno devi far girare Linux su un hardware di 5 anni fa....purtroppo da questo punto di vista vincono le distro "facili", anche perchè sono pur sempre più snelle di Vista :asd:

riguardo i pacchetti è come sopra, l'utente nemmeno sa quali programmi esistono, vuole solo l'icona che gli dice "clikka qui per chattare" ( notare clikka al posto di clicca :D )

slack e soci presumono che tu sappia quali componenti ti servono per configurare l'hardware, quali software ti servono per il tuo lavoro, quali dipendenze, librerie e software accessori ( java di sun o openjdk??? )

realisticamente all'utonto non gliene può fregar di meno

credete che si offenda se al posto di aMSN gli mettete Emesene?

infine sui pacchetti direi che i problemi di cui parla non si verificano da anni e la storia di non avere gestori automatici per gli update non è mica positiva in termini di sicurezza.....poi dice di andare qui The Slackware Linux Project: Slackware Security Advisories

ok molto bello, io con arch faccio più o meno la stessa cosa ovvero pacman -Syu

però all'utonto come glielo spieghi? già deve pensare al mutuo della casa, le rate dell'auto, la moglie che scappa col macellaio, la figlia che manda fotine nude agli amichetti, vogliamo davvero fargli gravare sulle spalle anche l'aggiornamento del sistema?

infine molti belli gli screenshot, ma che prezzo hanno? ho visto screenshot di desktop gentoo stupendi, addirittura con fluxbox, ma cavolo c'ho provato una sola volta ( sia con gentoo che con fluxbox ) e ci vuole una settimana solo per settare tutto, soprattutto perchè devi sapere a priori cosa vuoi, ma l'utonto non lo sa, non può andare su gnome-looks e spulciare tutto il sito, vuole un sistema che di default sia "bello"

windows forse chiede di installare il tema del desktop? no ne ha uno di default e di quello ti devi accontentare

in sostanza le distro "pure" sono molto belle, veloci e funzionali ma richiedono una dedizione e una conoscenza almeno dell'ambiente in cui ci si muove, partendo dalle cose banali ( sfondi, set di icone, temi del desktop, fino a cose più complesse come hal, fam, udev )

decisamente non accadrà mai che un utonto potrà usare una distro del genere....semmai un OEM potrebbe creare una derivata, ma a quel punto dovrebbe imporre delle scelte ( che agli slackisti non piacciono ), creare un sistema di gestione automatica degli update, decidere quali software installare, fornire un sistema d'installazione in grado di risolvere automaticamente le dipendenze
 
Anche sta volta pur essendo meno esperto quoto Pabloski.
Slack non è difficile da installare, è simile ad Arch, ma la configurazione del sistema è molto più semplice.

Non è una distro per i primi arrivati, ma a mio avviso dopo un anno di utilizzo di una qualsiasi distribuzione lo si installa con facilità, ci si butta su KDE e sì va alla grande.

Ci sono numerose guide molto utili su "Linuxtutorials" che insegnano le procedure di installazione passo passo.

Chi parte da Win o da una distro più semplice può usare VBox per fare pratica.

Sono comunque distro per "smanettoni" se il desiderio dell'utente è un esperienza desktop/office gradevole e di facile utilizzo si orienterà per forza su altre distribuzioni.

Qualsiasi distribuzione poi, man mano che ci impratichisce diventa superpersonalizzabile ;)

@pabloski
Ormai i driver video sono la cosa più facile da installare, nel 2004 però, anche da suse bisognava smanettare non poco con i file di configurazione e con il serverx per far andare una cavolo di ATi:asd:
 
@pabloski
Ormai i driver video sono la cosa più facile da installare, nel 2004 però, anche da suse bisognava smanettare non poco con i file di configurazione e con il serverx per far andare una cavolo di ATi:asd:

infatti all'epoca assemblai un nuovo pc e scelsi, dopo attenta analisi, una matrox g400

se non ricordo male nel 2004 non ti potevi nemmeno avvicinare ad ATI con linux e mi pare che nemmeno NVidia fosse messa tanto bene
 
infatti all'epoca assemblai un nuovo pc e scelsi, dopo attenta analisi, una matrox g400

se non ricordo male nel 2004 non ti potevi nemmeno avvicinare ad ATI con linux e mi pare che nemmeno NVidia fosse messa tanto bene

Le nVidia si divertivano già con i giochi della ID che giravano meglio che su Windows:sisi:...
Io invece quando dovetti far andare una 9250 mi accorsi che andavano di più i driver vesa di quelli ATi:asd:
 
ok molto bello, io con arch faccio più o meno la stessa cosa ovvero pacman -Syu
Che bello, un altro arciere su Tom's, pensavo di essere solo... :asd:
Non ho esperienze con Slack, ma mi sembra di aver capito che come filosofia e' simile ad Arch, quindi commentero' da arciere. posso dire che sono parzialmente d'accordo col tipo del blog. D'accordo perche' in effetti a me Arch sembra piu' semplice di Ubuntu e soci, parzialmente perche' per raggiungere questa convinzione e' stato necessario sudare e bestemmiare in quantita', oltre ad avere una discreta propensione all'informatica. Dopo aver passato diverso tempo a leggere forum e wiki, navigare nei file di configurazione e fare prove su prove ora mi rendo conto che configurare Arch e' una cavolata, l'ultima installazione mi ha richiesto meno di 20 minuti, KDEmod e Alsa inclusi. Certo, e' anni luce oltre le possibilita' e gli interessi dell'utonto, ma anche Windows lo e'. Quindi, io da quasi esperto trovo molto piu' semplice avere un paio di file di configurazione coi quali fai tutto (xorg.conf, rc.conf, fstab e poco piu') che complicatissimi sistemi automatici con GUI che non funzionano quasi mai. Per dirne una, a un mio collega la Fedora ha iniziato a fare le bizze dopo un aggiornamento e sono stati dolori. E a casa, quando sul mulo Xubuntu ha cominciato a dare di matto (dopo solo un mese dall'installazione) mi ci e' voluto meno a piallare tutto e mettere Arch che vagare su forum senza sapere se avrei risolto e cosa sarebbe andato storto poi.
Riassumendo, per l'utente Arch (e presumo anche Slack) secondo me e' piu' facile di Ubuntu, nel senso che ho specificato sopra. Per l'utonto anche Windows e' troppo.

ps. Senza parlare di pacman, senno' diventa un massacro per Ubuntu e aptitude... :D
 
Perchè non vuoi parlarne? Argomenta scusa, elencami i pregi ed i difetti di entrambe;)
OK, il pregio migliore di pacman e' che e' un fulmine nel risolvere le dipendenze. Vuoi installare OpenOffice, ad esempio? Bene, digiti "pacman -S openoffice" o robe simili, lui controlla se hai tutte le librerie necessarie, se te ne manca qualcuna ti dice quali sono, quanto sono grosse, e se vuoi scaricarle. In caso affermativo, scarica le librerie, poi openoffice, installa il tutto e voila', pronto all'uso. La risoluzione delle dipendenze di apt-get e' penosa, al confronto, quando usavo ubuntu installare un programma era sempre una roulette russa: quando non riusciva a risolvere una dipendenza erano dolori, toccava installarle a mano con apt-get (con possibile innesco di casini ricorsivi) o peggio ancora compilarsi i sorgenti e sperare che andasse tutto bene.
Altro pregio, la possibilita' di fare un rollback con uno sforzo minimo: un aggiornamento fa casini? Nessun problema, nella sua cache pacman conserva le vecchie versioni di tutti i pacchetti che ha installato, basta reinstallare la versione precedente esattamente come si installa un qualunque pacchetto.
Poi e' possibile sapere quali pacchetti hai installato, da cosa dipendono, e creare un pacchetto partendo da file sorgenti, cosi' da poter integrare nel sistema di gestione dei pacchetti qualunque software.
Ah, e se non ti piace la riga di comando c'e' shaman, una GUI per pacman, sotto KDE.
Insomma, io mi ci trovo benissimo, ho provato anche Ubuntu e ripeto che secondo me pacman stravince fra i gestori di pacchetti.
 
Primaditutto hai parlato di aptitude... Credo che tu conosca la differenza tra aptitude ed apt (apt-get è un comando per operare con apt) , soprattutto in merito alla capacità di aptitude di risolve le dipendenze in installazione, come fa apt, in più Aptitude tiene traccia di tali informazioni: in caso di una disinstallazione, oltre al pacchetto direttamente interessato, elimina eventuali dipendenze non più necessari al sistema, che con apt invece rimarrebbero. Di recente in apt è stato introdotto il nuovo comando autoremove , che imita un po’ il comportamento di Aptitude, giusto per essere completi :)

Ah in tutto ciò, se hai provato Ubuntu di sicuro avrai provato Synaptic, comodo front end Grafico di apt.

Alla fine ho apprezzato la tua ultima frase : "secondo me pacman stravince" .

Secondo me no.
 
Io slack lo tengo ancora in virtual machine, ma lo trovo molto valido.
Soprattutto se sto su Win e devo provare con rapidità qualcosa su Linux, Slacky e Gentoo sono velocissimi anche se virtualizzati, leggeri e stabili. :sisi:
 
Primaditutto hai parlato di aptitude... Credo che tu conosca la differenza tra aptitude ed apt (apt-get è un comando per operare con apt) , soprattutto in merito alla capacità di aptitude di risolve le dipendenze in installazione, come fa apt, in più Aptitude tiene traccia di tali informazioni: in caso di una disinstallazione, oltre al pacchetto direttamente interessato, elimina eventuali dipendenze non più necessari al sistema, che con apt invece rimarrebbero. Di recente in apt è stato introdotto il nuovo comando autoremove , che imita un po’ il comportamento di Aptitude, giusto per essere completi :)

Ah in tutto ciò, se hai provato Ubuntu di sicuro avrai provato Synaptic, comodo front end Grafico di apt.

Alla fine ho apprezzato la tua ultima frase : "secondo me pacman stravince" .

Secondo me no.
Devo ammettere che non ho mai capito bene la differenza tra aptitude e apt-get, ma nel caso che ti citavo di dipendenze non risolte provai a dare entrambi i comandi, per sicurezza, e nessuno dei due sistemo' la faccenda. Per quanto riguarda la grafica conosco Synaptic avendo usato Ubuntu, ora vado tutto via riga di comando visto che e' semplicissimo e ci vuole piu' ad aprire la GUI che a fare il tutto.
Poi non so se con "ho apprezzato la tua ultima frase" intendevi fare polemica, comunque la mia ultima frase e' un "secondo me", un parere personale di uno che li ha provati entrambi e si e' trovato parecchio meglio con pacman.
 
Non amo fare polemiche, nel senso che non amo fare polemiche che non siano costruttive ^^ .
Aptitude è un semplice front-end di APT , è una comodità, per chi ne vuole fare uso, ed un arricchimento.
In sostanza Aptitude si fece carico di semplificare la sintassi di APT, per esempio invece di digitare : echo <nomepacchetto> hold | dpkg –set-selections , con Aptitude si digita aptitude hold.
In tale maniera un : apt-get upgrade diventa un aptitude safe-upgrade...
un apt-get dist-upgrade diventa un aptitude full-upgrade.

casomai volessi approfondire :
AmministrazioneSistema/Apt - Wiki di ubuntu-it
AmministrazioneSistema/Aptitude - Wiki di ubuntu-it

In merito alla tua magnificazione di pacman e semplificazione della sintassi, vorrei solo segnalarti che gia in APT è possibile usare alias e quindi annullare ciò che proponi pro pacman.

In merito a problemi, a segnalazioni di utenti che urlano che si è cercato di cancellare mezza distribuzione con un solo comando....
Magari leggere ed informarsi prima .... ^^
Leggere un output e poi decidere..

E' una delizia che Arch abbia una schiera di "entusiasth" , vorrei sopo farti notare che un utente Slack direbbe : le dipendenze sono per i niubbi, gli uomini veri usano slackware :-)
Di contro "emergerebbe" il più Geek, dicendo : La vita preferisco compilarmela da solo.

La verità è che mischiando più "repository" di materiale tossico , Arch non ne ha tanti ;) , con sana ignoranza , si fa una macedonia vomitevole.

Che abbia iniziato di Slack e startx pazienza.. Che di Knoppix ho continuato e, diametralmente DSL passi , che a RedHat abbia donato il mio amore e poi tramite Ubuntu abbia abbracciato SID e mamma Debian...
Come tutti mi sono cimentato in una stage3 install.
Ma tanto BSD anche.

Rispetto gli Arcieri , paradossalmente sponsorizzo Sabayon , che c'entra molto meno con me, eppure la preferisco.

Ho detto la mia. ^^
 
ehi chi l'ha detto che gli arcieri non ci sono? e io chi sarei?

p.s. avete letto del pesce di aprile su archlinux.org in cui si annunciava l'abbandono del supporto alla versione i686? :D
 
Nemmeno io amo le polemiche inutili, ma mi sembra che con te la discussione possa essere costruttiva e ne sono felice. Io mi reputo un niubbo di Linux, e in quanto tale amo i packet managers che semplificano la vita a bestia. Nella mia breve esperienza mi sono trovato male con Ubuntu e Xubuntu e benissimo con Arch, quindi riporto le mie impressioni. Di mondo Linux pero' ammetto di averne visto pochissimo, quindi rispetto per chi ha opinioni diverse e scusate per il mio linguaggio nei post precedenti che in effetti era fuori luogo e facile a scatenare flame...
 
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