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Scontro nel metrò: una vittima e 110 feriti Un convoglio della Linea A è piombato su un altro fermo a piazza Vittorio Emanuele II.
Un testimone: «Ho visto il semaforo rosso»
ROMA - Tragico incidente nell'ora di punta sulla Linea A del metrò di Roma: una donna di 30 anni morta e circa 110 feriti, dei quali sei in gravi condizioni. È questo il bilancio reso noto dalla prefettura. Alcuni feriti sono stati trasportati negli ospedali utilizzando anche degli autobus. Agitazione e soprattutto lacrime e grida: è stato questo lo scenario che si è presentato a lungo in piazza Vittorio Emanuele II dove si sono raccolti tutti i passeggeri che erano a bordo dei due convogli metropolitani che si sono scontrati nella mattinata.
L'INCIDENTE - Un convoglio della Linea A della metropolitana di Roma alle 9,15, per cause non ancora accertate, ha tamponato un altro che era fermo nella stazione di piazza Vittorio Emanuele II. Dopo lo scontro è saltata una centrale elettrica.
UN TESTIMONE: «HO VISTO IL SEMAFORO ROSSO» - «C'è stato uno scontro e poi si sono spente le luci. In molti siamo caduti a terra. Altri sono stati sbattuti fuori dal vagone» - ha raccontato una ragazza che si trovava a bordo di uno dei due convogli coinvolti nell'incidente. Un altro passeggero, Fabiano De Santis, che si trovava a bordo del primo vagone del treno che ha urtato l'altro fermo, ha raccontato di aver visto i semafori rossi: «Ho visto i semafori rossi e ho visto una metro ferma di fronte a noi alla stazione. Noi non stavamo frenando. Mi sono ritratto e ho visto la parete di fronte a me che si sfasciava». I feriti più gravi sono stati portati ai pronto soccorso di tre diversi ospedali. Alcuni sono stati trasportati anche usando degli autobus. Le entrate della metropolitana sono state transennate subito dopo l'incidente.
TRENO ULTRAMODERNO - A tamponare il convoglio della metro è stato uno dei nuovi treni Caf, vetture messe da poco in circolazione sulla linea A e con tecnologia all'avanguardia, di fabbricazione spagnola che sostituiranno gradualmente l'attuale flotta della metropolitana.
GIUDICI E AUTORITÀ SUL POSTO - Il pm della procura di Roma, Elisabetta Ceniccola si è recato sul posto per un sopralluogo al fine di ricostruire la dinamica dell'incidente alla metro avvenuto all'altezza della fermata di Piazza Vittorio. Sul posto sono giunti anche anche il sindaco Walter Veltroni, il presidente della Regione Piero Marrazzo, il prefetto Achille Serra e il ministro dei Trasporti Bianchi.
LA VITTIMA ERA DI FROSINONE -Si chiamava Alessandra Lisi, aveva 30 anni, ed era originaria di Pontecorvo, un paese in provincia di Frosinone, la donna morta dopo il tremendo impatto. Era laureata in scienze statistiche e lavorava a Roma come ricercatrice. La giovane, pendolare, era partita dalla stazione di Roccasecca con il treno delle 6,05. Al momento del tamponamento si trovava nell'ultima vettura del treno preso in pieno.
FERITI - Uno dei feriti più gravi è una donna giapponese ricoverata all'ospedale S. Giovanni. «Inizialmente è stata intubata, ora respira da sola ma dobbiamo essere cauti», ha detto il direttore sanitario Salvatore Passafaro. «La donna ha riportato un forte trauma del torace e una presunta frattura al bacino ma non è stata operata. In ospedale sono arrivati 130 feriti, nel primo pomeriggio ce ne sono ancora in cura 60. Degli altri casi gravi abbiamo un uomo con una frattura esposta della gamba, una donna con una frattura esposta del braccio e infine una donna con un trauma all'addome. Stiamo via via rimettendo queste 60 persone e crediamo che per questa sera ne rimarrano poche».
da me per tutta la mattina è stata una agitazione continuate per chiamare tutti i familiari e gli amici che prendono tutti i giorni la metro. per fortuna o l'avevano già presa o dovevano ancora prenderla :)
Brutta storia :( Al momento non posso far altro che dispiacermi profondamente per quella ragazza e per i feriti. Ovviamente un pensiero va a tutti coloro che sono rimasti coinvolti in questo incidente.
pensavo fosse come per i treni.
Entro nell'IPOTESI che sia così, altrimenti perchè dire che il treno era nuovo?
I nuovi convogli hanno un "ripetitore di comandi" per cui se un semaforo è rosso non c'è possbilità di andare avanti. Poi però bisogna vedere se la linea è equipaggiata (ma in una metropolitana sarebbe inutile altrimenti comperare un treno con il dispositivo) e, purtroppo occorre anche vedere se funziona. Fidarsi ciecamente del dispositivo elettronico non si può fare data l'enorme responsabilità. Anzitutto il macchinista deve tenere gli occhi aperti (altrimenti che ce lo mettiamo a fare) se poi un malore improvviso gli fa chiudere gli occhi intervenga il ripetitore...
Dal racconto del testimone emerge come si siano avvicinati sempre di più al convoglio fermo andando poi a sbattere.. E il macchinista? Non ha visto niente? L'ipotesi del malore può dare una spiegazione, ma la verità deve saltare fuori.. Certo che i sistemi di sicurezza... :rolleyes:
la nuova versione è questa. Pare che a causa della congestione il macchinista abbia chiesto disposizioni alla centrale operativa su cosa fare su quel semaforo rosso. Risposta: procedere a vista. Questo pare sia diventato normale dato che la linea è intasata (progettata per 270mila persone ne porta 400mila) e le carrozze devono scorrere. Solo che procedere così vuol dire massimo 15Km/h...
Inoltre sembra che il sistema di fermata automatico fosse guasto.
io cmq continuo a pensare che le cose non sono andate cosi.....a 15km/h non è possibile che il macchinista non abbia visto nulla!e poi a quella velocita non ci credo che impattando contro il convoglio che lo precedeva faceva tutti quei danni e succedeva tutto quel casino....in fin dei conti 15km/h è poco + di andare a passo d'uomo!secondo me la metro stava correndo eccome!
io cmq continuo a pensare che le cose non sono andate cosi.....a 15km/h non è possibile che il macchinista non abbia visto nulla!e poi a quella velocita non ci credo che impattando contro il convoglio che lo precedeva faceva tutti quei danni e succedeva tutto quel casino....in fin dei conti 15km/h è poco + di andare a passo d'uomo!secondo me la metro stava correndo eccome!
:sisi: :sisi: :sisi:
un mio amico ha utilizzato la metro che veniva dopo....:doh: , li hanno fatti scendere un fermata prima per via dell'incidente e li messi su vari bus, un casino impressionante!:( mi ha raccontato che è rimasto scosso per un buon quarto d'ora dopo aver appreso della notizia...ti credo, 2 minuti prima e su quel metro ci sarebbe salito lui :oogle:
io cmq continuo a pensare che le cose non sono andate cosi.....a 15km/h non è possibile che il macchinista non abbia visto nulla!e poi a quella velocita non ci credo che impattando contro il convoglio che lo precedeva faceva tutti quei danni e succedeva tutto quel casino....in fin dei conti 15km/h è poco + di andare a passo d'uomo!secondo me la metro stava correndo eccome!
io posso capire i danni (non riesco a stimare l'inerzia di un treno senza freni) ma proprio non comprendo tutti quei feriti e addirittura una ragazza morta (a 15km/h??)
Ieri al TG intervistavano un capotreno che sosteneva che la Linea è eccessivamente sovraccarica e quindi si procede costantemente con procedure "allentate" e macchinisti che devono stare molto attenti. Tremava visibilmente.. non riesco a capire se è per paura di ritorsioni nell'ambiente di lavoro o perchè stava ripensando a quante volte poteva capitare pure a lui di ritrovarsi in un disastro così (più probabile e molto più inquietante)
onestamente però è un problema del 2005.. non è detto che sia successa la stessa cosa. A oltre un anno di distanza chissà quante corse ha fatto e quale problema effettivamente c'è stato sul treno o sulla linea
P.S: effettivamente, ripensandoci è molto probabile che sia successa la stessa cosa di allora e che allora il difetto non sia stato adeguatamente riparato o correttamente individuato.. Però rimane cmq il problema: pure con i freni rotti (e i sistemi dovrebbero essere ben due) perchè tutti quei danni a 15Km/h.. non è che il macchinista andava ben più veloce? (il che sarebbe un fattore determinante)