DOMANDA Quale parte dell'alimentatore scalda di piú?

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Credo il trasformatore , mettici la mano e lo scopri :asd:

Scherzo eh ( è pericoloso )
 
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Credo il trasformatore , mettici la mano e lo scopri :asd:

Scherzo eh ( è pericoloso )

Purtroppo con la 220 ad alta frequenza non si scherza!
Certo, le dita sono fantastiche per testare se in un circuito(a bassa tensione) si sta fondendo qualcosa ;)

Per il resto, un componente che si scalda ancora più dei mosfet sono i diodi di raddrizzamento sul secondario del trasformatore. Questi sono solitamente diodi Schottky, presentano una caduta di tensione ai loro capi di circa 0.4v-0.5v, e in un alimentatore classico da pc ne è presente almeno uno per ogni rail. La corrente in uscita da una specifica rail passerà anche attraverso il diodo, dissipando una potenza in esso pari a Pdiodo=Vdrop*Iout.

Ad esempio (un po' a grandi linee perchè ci sarebbero altre considerazioni da fare), per una rail a 12v che eroga 480w:
Iout = Pout/Vout = 40 A
Pdiodo = Vdrop*Iout = 0.4*40 = 16W di picco (non proprio pochi da dissipare per un classico contenitore TO-220)

Solitamente i diodi sono due per rail, in modo da avere un raddrizzamento a doppia semionda, quindi ogni diodo dissiperebbe 8w di picco.

Anche i mosfet si scaldano, ma sicuramente meno, per il fatto che pilotano l'avvolgimento primario del trasformatore ad alta frequenza (100khz circa) e con correnti minori rispetto ai secondari, dovute alla maggiore tensione applicata (220v).
 
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Si gli switching al primario scaldano, ma meno,

di piu' scaldano i MOSFET al secondario (a volte si usano ancora gli schottky ma meno di una volta).

Anche il diodo boost al primario scalda mica da ridere ma e' fatto per resistere a temp altissime. Cmq tipicamente con la nostra 220V la componentistica al primario e' piu' fortunata che con la 110V americana che mette il tutto maggiormente alla frusta (le correnti sono doppie a pari potenza).
 
Si gli switching al primario scaldano, ma meno,

di piu' scaldano i MOSFET al secondario (a volte si usano ancora gli schottky ma meno di una volta).

Anche il diodo boost al primario scalda mica da ridere ma e' fatto per resistere a temp altissime. Cmq tipicamente con la nostra 220V la componentistica al primario e' piu' fortunata che con la 110V americana che mette il tutto maggiormente alla frusta (le correnti sono doppie a pari potenza).

Giustissime osservazioni, ma ho un dubbio sul fatto che un mosfet usato come diodo in uscita "scaldi" di più.

Se si prende un buon mosfet canale n (soprattutto presenti in alimentatori gold+, ad esempio nei seasonic serie g) con RDSon nell'ordine dei 3/4mOhm(ormai te li tirano dietro), seguendo il mio esempio di prima, si ha una dissipazione a mosfet di circa 5w. Un sostanziale miglioramento rispetto ai 8w per un diodo Schottky, e una consistenze diminuzione della temperatura di esercizio a parità di superficie di dissipazione. Se poi i progettisti scelgono di montare un heatsink di dimensioni minori sui mosfet in uscita, in virtù della loro robustezza alle temperature e minor dissipazione di potenza, allora la temperatura degli stessi può anche superare quella dei classici diodi.
 
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