Primo rack: cablaggio, messa a terra e UPS – chiarimenti tecnici

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Lepre

Utente Èlite
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Ciao a tutti,

ho quasi ultimato l’installazione del mio primo rack, precisamente il seguente modello:
Devo ammettere di essere davvero molto soddisfatto del vostro consiglio, perché il prodotto mi piace parecchio.
La mia configurazione attuale è la seguente:
ho appoggiato il rack su un tavolino non molto alto e ho fatto entrare all’interno tutti i cavi Ethernet. Il router l’ho posizionato all’esterno dell’armadio perché viene utilizzato anche come AP e ritengo che in questo modo la copertura sia migliore. In futuro aggiungerò un AP installato in un punto più strategico e sposterò il router all’interno del rack.
All’interno del mobile ho già inserito switch, patch panel e UPS. Al momento funziona tutto correttamente, ma i cavi Ethernet che entrano nel rack sono ancora collegati direttamente al router.
Ci sono alcuni aspetti sui quali vorrei un vostro parere, perché mi stanno bloccando:
1.Tutti i cavi che arrivano al rack (PC, macchine utensili, etichettatrice, stampante, ecc.) sono cavi Cat5e 24 AWG e tutti i plug sono non schermati. A vostro avviso, invece di usare i miei keystone Cat6A schermati, faccio bene a utilizzare questi?
I plug Cat6A che ho (quelli citati sopra) non sarebbero utilizzabili perché i conduttori del Cat5e sono più sottili, corretto?
2.All’interno del rack ho trovato una busta contenente capicorda e fili giallo-verdi, sia in questo rack sia in un altro che ho acquistato e nel quale realizzerò un impianto a 10 Gbps.
Potreste spiegarmi come vanno collegati e cosa dovrà fare esattamente l’elettricista? Eventuali immagini di esempio sarebbero molto gradite.
3.Portando l’UPS all’interno del rack ho meno cavi attorno e la soluzione mi piace di più; inoltre c’è molto spazio disponibile. È una soluzione sbagliata o non a norma?
Vicino al rack ci sono due ciabatte le cui spine entrano nel rack e vengono collegate all’UPS; su queste sono collegati PC desktop, monitor, stampante, caricatore iPhone, etichettatrice, ecc., in pratica tutto l’hardware dello studio.
4.L’UPS ha un cavo USB che non so esattamente a cosa serva; suppongo sia per la gestione, ma potrei sbagliarmi.
Ho collegato il dispositivo alla rete elettrica senza fare altre configurazioni particolari. Ho provato a scollegare la corrente un paio di volte e sembra funzionare correttamente. È necessario effettuare qualche controllo o test specifico?
Dal tetto arriva un cavo Ethernet A che alimenta uno strumento di tipo PoE (Power over Ethernet, eroga circa 15 W, presumibilmente forniti da Eolo). Da questo dispositivo, tramite l’iniettore (injection), partono due cavi: uno va attualmente alla ciabatta del rack e l’altro allo switch, ma a breve sarà instradato verso il patch panel.
È corretto interrompere il cavo A in un punto intermedio, terminandolo con due connettori RJ45 schermati e collegandoli all’UPS?
Su Amazon sono presenti molti UPS e stavo pensando di acquistarne un altro identico. Lo consigliate ancora oppure oggi c’è di meglio a parità di prezzo? Segnalo che è incredibilmente silenzioso: la ventola entra in funzione solo quando viene scollegata la rete elettrica.
5.Alcuni cavi devo sostituirli e i Cat6A mi sembrano molto rigidi e, a mio avviso, sovradimensionati. Posso utilizzare questo tipo di cavo?
Allego una foto dei cavi che devo gestire con i moduli keystone di cui al punto 1. Userei il cavo sopra per sostituire quello che va dal PC al rack e per collegare plotter, stampante di rete ed etichettatrice. Il Cat6A schermato 23 AWG che possiedo è molto rigido e poco adatto a questi collegamenti.
Quello che ho a magazzino è elencato qui di seguito:
https://www.amazon.it/Oren-CAT6A-100m-Cavo-Ethernet/dp/B0B12F6W18
https://www.amazon.it/dp/B01DCACQ4C
Userei il materiale sopra per un altro rack.
6.Come cavi economici per collegare i frutti keystone allo switch sto valutando questi:
Esiste qualcosa di ancora più economico che supporti almeno 1 Gbps (banda massima gestita dallo switch)?

Grazie come sempre per il supporto.

2025-12-14 16.29.32.webp 2025-12-14 16.29.46.webp
 
Ciao a tutti,

ho quasi ultimato l’installazione del mio primo rack, precisamente il seguente modello:
Devo ammettere di essere davvero molto soddisfatto del vostro consiglio, perché il prodotto mi piace parecchio.
La mia configurazione attuale è la seguente:
ho appoggiato il rack su un tavolino non molto alto e ho fatto entrare all’interno tutti i cavi Ethernet. Il router l’ho posizionato all’esterno dell’armadio perché viene utilizzato anche come AP e ritengo che in questo modo la copertura sia migliore. In futuro aggiungerò un AP installato in un punto più strategico e sposterò il router all’interno del rack.
All’interno del mobile ho già inserito switch, patch panel e UPS. Al momento funziona tutto correttamente, ma i cavi Ethernet che entrano nel rack sono ancora collegati direttamente al router.
Ci sono alcuni aspetti sui quali vorrei un vostro parere, perché mi stanno bloccando:
1.Tutti i cavi che arrivano al rack (PC, macchine utensili, etichettatrice, stampante, ecc.) sono cavi Cat5e 24 AWG e tutti i plug sono non schermati. A vostro avviso, invece di usare i miei keystone Cat6A schermati, faccio bene a utilizzare questi?
I plug Cat6A che ho (quelli citati sopra) non sarebbero utilizzabili perché i conduttori del Cat5e sono più sottili, corretto?
2.All’interno del rack ho trovato una busta contenente capicorda e fili giallo-verdi, sia in questo rack sia in un altro che ho acquistato e nel quale realizzerò un impianto a 10 Gbps.
Potreste spiegarmi come vanno collegati e cosa dovrà fare esattamente l’elettricista? Eventuali immagini di esempio sarebbero molto gradite.
3.Portando l’UPS all’interno del rack ho meno cavi attorno e la soluzione mi piace di più; inoltre c’è molto spazio disponibile. È una soluzione sbagliata o non a norma?
Vicino al rack ci sono due ciabatte le cui spine entrano nel rack e vengono collegate all’UPS; su queste sono collegati PC desktop, monitor, stampante, caricatore iPhone, etichettatrice, ecc., in pratica tutto l’hardware dello studio.
4.L’UPS ha un cavo USB che non so esattamente a cosa serva; suppongo sia per la gestione, ma potrei sbagliarmi.
Ho collegato il dispositivo alla rete elettrica senza fare altre configurazioni particolari. Ho provato a scollegare la corrente un paio di volte e sembra funzionare correttamente. È necessario effettuare qualche controllo o test specifico?
Dal tetto arriva un cavo Ethernet A che alimenta uno strumento di tipo PoE (Power over Ethernet, eroga circa 15 W, presumibilmente forniti da Eolo). Da questo dispositivo, tramite l’iniettore (injection), partono due cavi: uno va attualmente alla ciabatta del rack e l’altro allo switch, ma a breve sarà instradato verso il patch panel.
È corretto interrompere il cavo A in un punto intermedio, terminandolo con due connettori RJ45 schermati e collegandoli all’UPS?
Su Amazon sono presenti molti UPS e stavo pensando di acquistarne un altro identico. Lo consigliate ancora oppure oggi c’è di meglio a parità di prezzo? Segnalo che è incredibilmente silenzioso: la ventola entra in funzione solo quando viene scollegata la rete elettrica.
5.Alcuni cavi devo sostituirli e i Cat6A mi sembrano molto rigidi e, a mio avviso, sovradimensionati. Posso utilizzare questo tipo di cavo?
Allego una foto dei cavi che devo gestire con i moduli keystone di cui al punto 1. Userei il cavo sopra per sostituire quello che va dal PC al rack e per collegare plotter, stampante di rete ed etichettatrice. Il Cat6A schermato 23 AWG che possiedo è molto rigido e poco adatto a questi collegamenti.
Quello che ho a magazzino è elencato qui di seguito:
https://www.amazon.it/Oren-CAT6A-100m-Cavo-Ethernet/dp/B0B12F6W18
https://www.amazon.it/dp/B01DCACQ4C
Userei il materiale sopra per un altro rack.
6.Come cavi economici per collegare i frutti keystone allo switch sto valutando questi:
Esiste qualcosa di ancora più economico che supporti almeno 1 Gbps (banda massima gestita dallo switch)?

Grazie come sempre per il supporto.

Visualizza allegato 501523 Visualizza allegato 501524
Ciao, ti dico il mio parere, non sono un progettista e la mia conoscenza delle normative è limitata.

Sarebbe opportuno un progetto dell'impianto che tenga conto anche della dissipazione del quadro in base alle apparecchiature presenti al suo interno, questo si sarebbe dovuto fare prima di scegliere il rack.

Punto 2)
I cavetti giallo/ verde in dotazione al rack servono per collegare ad un punto comune, tutti i pannelli interni di metallo, dovrebbero esserci dei punti predisposti in ogni pannello, tipo dei perni filettati in rame, oppure dei fori in parti zincate ma non verniciate.
L'elettricista dovrebbe collegare poi il rack a terra, tramite una cordina giallo/ verde di sezione adeguata in base alla distanza fino al punto di prelievo della terra, (tipicamente una barra di rame all'interno del quadro di distribuzione energia), in alternativa arrivare al rack con una linea monofase di sezione adeguata in una scatola chiusa dentro al rack, con apposite etichette di avviso di presenza di tensione pericolosa e dalla scatola derivare i cavetti di terra ai pannelli.

Punto 3)
L'UPS ha una sua dissipazione e se non vi sono feritoie oppure ventole, potrebbe lavorare fuori specifica ed essere meno affidabile nel tempo.
Eventualmente si potrebbero mettere delle ventole di espulsione comandate da un termostato da quadro, e filtri in ingresso..dipende anche dalla eventuale presenza di climatizzazione nella sala dove c'è il rack.
Non sarebbe male utilizzare cavi arancioni in uscita dall'UPS, allo scopo di segnalare che essi sono in tensione anche se manca corrente dal quadro di distribuzione, esempio :
Nota: a monte dell'alimentazione dell'ups, sarebbe necessario oltre all'interruttore magnetotermico anche un differenziale (penso di tipo A , ma da verificare in base alle indicazioni del costruttore dell'ups), da 30 ma (obbligatorio per normativa se vi sono delle prese), ecco... qui va valutato da un progettista se montare anche un differenziale a valle dell'ups.

Punto 4)
Il cavo USB andrebbe collegato ad un pc sul quale poi andrebbe installato il software di gestione, lo scopo immagino sia di spegnere in automatico i pc, chiudendo le applicazioni, prima dell'esaurimento della batteria dell'ups, questo va valutato molto bene in base alle esigenze e a quali opzioni sono disponibili nel software stesso.
 
Ultima modifica:
Cosa mi dite dei frutti keystone e del cavo? @r3dl4nce a tuo avviso possono andare quelli che ho trovato? Su Amazon non c'è nulla!

Mi consigliate anche qualcosa per avvolgere i cavi Ethernet che entrano nel rack? In un ufficio avevo visto una bellissima rete nera. Mi serve qualcosa di nero, con diametro di circa 3 cm (anche meno potrebbe andare bene). Si tratta di una dozzina di cavi Ethernet Cat5e per una lunghezza di circa 2 metri. Su Amazon trovo questi, andranno bene?

La prossima volta che torno in azienda controllerò meglio, ma mi sembra che solo il pannello opposto alla porta abbia un punto dove inserire il capicorda.
La questione del quadro e del cavo la gestirà l’elettricista.
Se ho capito bene, devo collegare tutti i componenti metallici del rack al perno che si trova in basso sul pannello parallelo alla porta e poi, da lì, l’elettricista prosegue con un cavo giallo-verde (o arancione) fino all’impianto di terra.
Un cavetto posso usarlo per collegare il telaio del rack al pannello parallelo alla porta, ma gli altri tre non ho proprio idea di come collegarli.

grazie a tutti
 
Ultima modifica:
Cosa mi dite dei frutti keystone e del cavo? @r3dl4nce a tuo avviso possono andare quelli che ho trovato? Su Amazon non c'è nulla!

Mi consigliate anche qualcosa per avvolgere i cavi Ethernet che entrano nel rack? In un ufficio avevo visto una bellissima rete nera. Mi serve qualcosa di nero, con diametro di circa 3 cm (anche meno potrebbe andare bene). Si tratta di una dozzina di cavi Ethernet Cat5e per una lunghezza di circa 2 metri. Su Amazon trovo questi, andranno bene?

La prossima volta che torno in azienda controllerò meglio, ma mi sembra che solo il pannello opposto alla porta abbia un punto dove inserire il capicorda.
La questione del quadro e del cavo la gestirà l’elettricista.
Se ho capito bene, devo collegare tutti i componenti metallici del rack al perno che si trova in basso sul pannello parallelo alla porta e poi, da lì, l’elettricista prosegue con un cavo giallo-verde (o arancione) fino all’impianto di terra.
Un cavetto posso usarlo per collegare il telaio del rack al pannello parallelo alla porta, ma gli altri tre non ho proprio idea di come collegarli.

grazie a tutti
Ciao.

Cavo unipolare ( cordina) giallo/ verde se separato per la terra.

Cavo alimentazione a quadro rack, tripolare , guaina esterna grigia o marrone, dipende dal tipo, contenente 3 conduttori ( fase -neutro- terra).

Cavi di uscita UPS ( dicasi " a valle") , guaina esterna arancione, contenente 3 conduttori come sopra.

La normativa prevede il colore dei conduttori :
Fase= marrone, nero oppure grigio.
Neutro= azzurro.
Terra = giallo/verde
 
Grazie @gpsambe , esco dal rack con il cavo unipolare giallo verde per la terra e poi l'elettricista pensa a collegarla all'impianto.
Non capisco la differenza tra "alimentazione rack" e "uscita UPS".
La mia configurazione è la seguente:
presa a muro > UPS dentro il rack > UPS collegato alla ciabatta del rack (alcuni apparati hardware dentro il rack sono collegati all'UPS che ha 4 prese e altri alla ciabatta)
Il rack è alimentato dall'UPS.
Detro il rack entra solo 1 cavo di alimentazione, quello che alimenta l'UPS.


Non so quale matassa di cavo ethernet e moduli keystone prendere, mi aiutate?
Forse quella che ho preso non va bene, leggo CCA. Cat 5e va bene perché regge 1Gbps fino a 100 m e a me non serve di più ma non so se devo prendere CU o basta CCA e quale AWG usare. Usero keystone e plug non schermati tanto la totalita dei cavi presenti sono molto scarsi (sopra ho messo una foto). Spero che @r3dl4nce voglia rispondere e darmi una mano in questo, so che lui è espertissimo.
 
Grazie @gpsambe , esco dal rack con il cavo unipolare giallo verde per la terra e poi l'elettricista pensa a collegarla all'impianto.
Non capisco la differenza tra "alimentazione rack" e "uscita UPS".
La mia configurazione è la seguente:
presa a muro > UPS dentro il rack > UPS collegato alla ciabatta del rack (alcuni apparati hardware dentro il rack sono collegati all'UPS che ha 4 prese e altri alla ciabatta)
Il rack è alimentato dall'UPS.
Detro il rack entra solo 1 cavo di alimentazione, quello che alimenta l'UPS.


Non so quale matassa di cavo ethernet e moduli keystone prendere, mi aiutate?
Forse quella che ho preso non va bene, leggo CCA. Cat 5e va bene perché regge 1Gbps fino a 100 m e a me non serve di più ma non so se devo prendere CU o basta CCA e quale AWG usare. Usero keystone e plug non schermati tanto la totalita dei cavi presenti sono molto scarsi (sopra ho messo una foto). Spero che @r3dl4nce voglia rispondere e darmi una mano in questo, so che lui è espertissimo.
Ciao.
Ok, pensavo che vi fosse una linea dedicata all'ups.
Semplifichiamo allora:

Volendo, i cavi uscenti dalle 4 prese shucko dell'ups, dovrebbero essere arancioni, ad indicare in essi la presenza di tensione anche ad alimentazione "OFF".
Ho scritto volendo, perché mi rendo conto che andrebbero realizzati a mano con il cavo arancio i 4 cavi con spina shucko da un lato e connettore IEC femmina volante dall'altro, quindi acquisto cavo arancio, acquisto spine shucko, acquisto connettori vde, bestemmie dell'elettricista..
Lascia stare i cavi arancione.

Connettore IEC femmina volante:


Per i cavi ethernet e frutti keystone, sai già che l'esperto è @r3dl4nce ..
 
Ultima modifica:
Personalmente, come già scritto all'utente, ribadisco il mio consiglio: se si tratta di una realtà business / lavorativa, improvvisarsi sistemisti / impiantisti è folle, soprattutto viste le nulle conoscenze nel campo dell'OP. Quindi la cosa migliore da fare è appoggiarsi a una ditta di elettricisti impiantisti e a una ditta di assistema informatica / sistemistica.

Se invece il tutto è in ambito "homelab" allora continuare a chiedere e volere risposte già fatte e pronte automaticamente va a cozzare contro il senso dell'homelab, ovvero un utente avanzato che mette a casa propria un "laboratorio" dove sperimentare, provare, imparare, ecc ecc. Quindi meno domande e più prove.
Se poi manca la teoria proprio base è un casino. Per tutto ciò che riguarda la parte elettrica impiantistica, conviene intanto studiare la teoria dei conduttori, nonchè anche un'infarinatura delle normative. Altrimenti, si fa a fare il lavoro a chi ha voluto dedicare tempo, voglia e soldi a questi studi.
 
Se in un forum dove si parla di tecnologia si scrive "chiedi ad una ditta" è un forum inutile! Se volevo contattare una ditta non scrivevo in un forum di tecnologia! Ho chiesto un consiglio per dei frutti keystone ed un cavo non progettare l'impianto della NASA.
 
Ma infatti te fai benissimo a porre tutte le domande che vuoi, chi dice nulla. Devi però essere pronto a ricevere le risposte di ogni tipo, purché chiaramente si rispetti l'educazione. Dal mio punto di vista, in base ai vari thread che hai aperto, vuoi "usare" le competenze di chi scrive gratis qua nel forum per evitare di pagare professionisti che fanno questo di lavoro, improvvisandoti in un tipo di "mestiere" per il quale, in base a certe tue affermazioni e richieste, ho verificato che non hai le basi teoriche per fare. Quindi fai solo più danni che altro, e dato che mi pare di capire si parli di settore business, fare danni = buttare soldi.
Da qui la mia risposta, la cosa migliore che puoi fare in un ambito business è affidarti a professionisti competenti, che potranno realizzare impianti, configurarti apparati e soparttutto fornire manutenzione precisa e veloce in futuro.

Se non ti piace la mia risposta, non posso farci nulla, se altri utenti vogliono aiutarti ben vengano, io no, e come hai tutto il diritto te di aprire 20mila thread con domande, penso sia anche mio diritto decidere se rispondere o meno... in questo spero bene tu sia d'accordo
 
Condivido, è inutile perdere altro tempo in merito al networking. Su questo forum, mi pare evidente che non si possano intraprendere discussioni tecniche proficue in questo settore.
 
Non so per il forum, io scrivo solo per me stesso.

Con me si può discutere di tutto, se vuoi possiamo discutere di come funzioni il protocollo IP o perché è meglio un cavo di rete di sezione maggiore o se è meglio installare software SaaS direttamente su una macchina linux o sfruttando docker / kubernetes ecc ecc.
Però appunto, in questo contesto sarebbe discutere, ognuno porta il suo contributo.
Te invece hai aperto molti post chiedendo e basta, cercando risposte già pronte da chi nel tempo ha investito tempo e soldi per studiare nozioni del settore, capire il funzionamento delle cose, ecc ecc. Questo non è discutere, è chiedere un servizio. E se si parla di ambito business soprattutto, questo servizio si paga.

Se invece tutto ciò che fai è per un tuo homelab, allora devi prima studiare tanta teoria che ti manca, dato che chi vuole mettere su un homelab lo fa per passione e quindi deve anche capire e imparare ciò che fa
 
Su questo forum, mi pare evidente che non si possano intraprendere discussioni tecniche proficue in questo settore.
Non va bene generalizzare e nemmeno usare il Forum per farsi dare una mano sul lavoro.
Un consiglio è una cosa, una consulenza professionale un'altra ed il Forum non è il posto giusto.

La battuta che ti hanno fatto in https://forum.tomshw.it/threads/gestione-remota-di-più-workstation-nel-rack-senza-rumore.1230451/post-9200156 aveva un fondamento di critica.
 
Condivido, è inutile perdere altro tempo in merito al networking. Su questo forum, mi pare evidente che non si possano intraprendere discussioni tecniche proficue in questo settore.
Ciao.
Aggiungo per quanto riguarda la parte di impianto elettrico con tensione 230 v ..che giustamente è normata, ci deve essere (come ti ho già scritto) un progetto, realizzato poi da persone competenti ed abilitate.
A seguito del progetto vi dev'essere uno schema e altra documentazione.. il tutto serve sia per la messa a norma che per il successivo servizio di manutenzione.
Diverso sarebbe stato se avessi detto che volevi una "infarinatura" per capire almeno se la ditta incaricata si comportava in modo professionale.
Per questo motivo ti ho scritto nel mio primo intervento in questo 3d , quali fossero i limiti dei miei consigli.
Devo sottolineare ulteriormente l'ovvio rischio di dare consigli su impianti elettrici, rispetto ad altri argomenti meno pericolosi, oppure il messaggio è passato?
Lo sai che per normativa, ( ripeto, è un obbligo stabilito dalla normativa vigente), un dipendente deve essere autorizzato per iscritto, a lavorare ( è un esempio per farti capire), sugli impianti elettrici?
E questa autorizzazione non viene concessa alla leggera.
Normativa di Riferimento: D.Lgs. 81/08 (Art. 82, 83) e Norma Tecnica CEI 11-27.

Vedi le figure PES-PAI-PAV
 
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