Piracy Shield mette sotto pressione gli ISP italiani

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30 minuti per bloccare tutto, ma poi chi controlla se hanno bloccato cose giuste o sbagliате?
 
Il paradosso è che gli ISP si sobbarcano una mole di lavoro che poi serve solo a spingere gli utenti ad utilizzare altri DNS.
Questo mi fa domandare se un ISP può scegliere di non fornire un servizio DNS proprio e appoggiarsi a terzi come Google o Cloudflare, scaricandosi quindi si responsabilità e lavoro.
Probabilmente non potrebbe con Google e Cloudflare, ma magari con un DNS italiano che rispetti certe normative si potrebbe fare.
 
Ancora con sta roba del Piracy Shield..... rischia solo di fare dei danni com'è già successo...
 
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