Perché Italian Night resta l’Everest inviolato delle avventure grafiche

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io ricordo che lo mollai proprio a Venezia, esattamente come dice l'articolo. Troppo frustrante
 
boh sinceramente preferisco quando i giochi ti dicono cosa fare, non ho tempo di prendere appunti sulla scrivania
 
C'é spazio per molti tipi di gioco, ma questo tipo di complessitá e difficoltá non fa al caso mio XD Quando avevo 16 anni e giocavo con mio fratello e mio cugino a Monkey Island avevo anche il tempo per stare un'ora su un ostacolo, ora non piú. Ho trovato giochi come la serie Deponia molto belli ma, ahimé, giá oltre il mio livello. Preferisco cose come Cube Escape dove gli ambienti sono molto contenuti e sai che quello che ti serve é comunque vicino. Tornare sugli stessi livelli piú e piú volte a cercare indizi non fa al caso mio.
Ad esempio, mi sono piaciuti tantissimo i 2 Syberia, ma alla fine del secondo l'ambiente era diventanto troppo grande, si poteva girare per due ore procedendo davvero poco nel gioco. Non ho tutto questo tempo ormai.
 
Non è una questione di tempo ma di voglia , il che ci sta pure, il dramma è semmai che la stragrande maggioranza dell'industria abbia deciso di sposare questa declinazione trasformando nel tempo un intrattenimento interessante e stimolante in un parcheggio per cervelli spenti.
 
Non lo conoscevo, della Simulmondo all'epoca comprai le avventure di Dylan Dog, rigorosamente per Dos e Amiga su floppy disk.
 
Non è una questione di tempo ma di voglia , il che ci sta pure, il dramma è semmai che la stragrande maggioranza dell'industria abbia deciso di sposare questa declinazione trasformando nel tempo un intrattenimento interessante e stimolante in un parcheggio per cervelli spenti.
Anche, la voglia è sicuramente una di quelle componenti che servono per superare uno scoglio in un videogioco "complesso"
 
C&#039;é spazio per molti tipi di gioco, ma questo tipo di complessitá e difficoltá non fa al caso mio XD Quando avevo 16 anni e giocavo con mio fratello e mio cugino a Monkey Island avevo anche il tempo per stare un&#039;ora su un ostacolo, ora non piú. Ho trovato giochi come la serie Deponia molto belli ma, ahimé, giá oltre il mio livello. Preferisco cose come Cube Escape dove gli ambienti sono molto contenuti e sai che quello che ti serve é comunque vicino. Tornare sugli stessi livelli piú e piú volte a cercare indizi non fa al caso mio.<br />
Ad esempio, mi sono piaciuti tantissimo i 2 Syberia, ma alla fine del secondo l&#039;ambiente era diventanto troppo grande, si poteva girare per due ore procedendo davvero poco nel gioco. Non ho tutto questo tempo ormai.
Vero, crescendo abbiamo sempre meno tempo e voglia di stare dietro ad alcuni ostacoli. Però superarli regala sempre una grande soddisfazione.
 
Un gioco così, qualche decade fa, me lo sarei goduto per ogni secondo che gli avrei dedicato.
Nel momento in cui si risolve un enigma, si prova un senso di gratificante godimento che ti fa pensare: cribbio, ci sono riuscito alla fine!
Ci vorrebbero più giochi di questo tipo, che ti spingono ad usare la mente, a spremerti le meningi e la frase nell'articolo "Una sfida all'intelletto, non ai riflessi", coglie in pieno il senso di questo tipo di videogiochi.

Ma anche se ci fossero, non credo che i ragazzini di oggi dedicherebbero loro più di 10 secondi, anche perchè si aspetterebbero una voce o una indicazione sulle schermo che suggerisce cosa fare dopo ogni passo e nel momento in cui scoprono che è esattamente l'opposto forse lo cestinerebbero all'istante.
 
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