Per me la cosa non è fattibile per due motivi principali:
1- Il compratore medio;
2- Quello che manca a Linux.
Analizziamo i punti:
1- Il compratore medio. La lamentela è basata praticamente per quanto riguarda i portatili e i pre-assemblati, perché, ovviamente, se ci assembliamo da soli il pc, il problema non si pone.
Ci compra i pre-assemblati? Chi non capisce nulla di pc, ovviamente. Non c'è nemmeno un buon motivo per scegliere un pre-assemblato rispetto ad un assemblato, anche perché ci sono moltissimi shop che offrono anche un servizio di assemblaggio e test. Quindi, il compratore medio, si reca nel primo negozio di elettronica, vede il prodotto che rientra nel suo budget e lo compra. Fine della storia. Mettere un sistema operativo Linux based su una macchina del genere sarebbe totalmente inutile, perché, non c'è bisogno di dirlo, praticamente tutti gli os linux richiedono manutenzione e una certa competenza in materia, che il compratore medio non ha e non vuole avere.
Anche la più banale *buntu ha bisogno del giusto trattamento.
Per i portatili è un po' diverso, perché ci sono anche persone che li utilizzano per scuola (come me), oppure dei semplici smanettoni (come tutti noi). Per questo, anche se pochi, esistono dei portatili venduti senza os dove si può installare quello che si vuole.
2- Quello che manca a Linux. Ricordiamoci che la quantità di software che ha Linux, non è ancora ai livelli quantitativi e qualitativi del sw disponibile per Microsoft. Specialmente in campi come editing, gaming, et similia. Non si può comparare roba come Gimp con PS (ad esempio).
Voi direte: "Si ma esiste Wine". Anche questo è vero, ma non è la soluzione a tutto, purtroppo.
Il compratore medio vuole la pappa pronta, inserisce la spina e via, senza smanettare o modificare nulla. Per cui, secondo me, sarebbe un passo falso (se non suicida) da parte delle case produttrici passare a Linux, allontanando così la stragrande maggioranza dei clienti.