DOMANDA OCZ Vertex 4 128 GB o Samsung 840 Basic 120 GB ?

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frankie2788

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Come da titolo volevo sapere quale tra questi due ssd è più performante e affidabile.
Ho saputo che OCZ ha sostituito il vecchio controller sandforce col nuovo Indilinx Everest 2 che in molti ritengono veramente ottimo.
Le caratteristiche tecniche dei due ssd sono queste:

OCZ Vertex 4 128 GB:

Sequential Reads1 560 MB/s
Sequential Writes1 430 MB/s
Random 4k Read IOPS2 90,000 IOPS
Random 4k Write IOPS2 85,000 IOPS
Maximum IOPS3 120,000 IOPS


Samsung 840 120 GB Basic:

Sequential Reads1 530 MB/s
Sequential Writes1 130 MB/s
Random 4k Read IOPS2 85,000 IOPS
Random 4k Write IOPS2 32,000 IOPS
Maximum IOPS3 Non riportato


Attualmente posseggo il samsung sopracitato ma, statistiche alla mano, l'ocz vertex 4 mi sembra nettamente superiore. Voi che dite ? In quanto ad affidabilità e controller qual'è il migliore ?
Grazie in anticipo.
 
Ultima modifica:
Il firmware è l'ultimo quindi sto apposto. I problemi li hanno riscontrati i samsung in pre-produzione.
A me interesserebbe la velocità in scrittura, in lettura cambia di poco tra il vertex 4 quindi è irrilevante.
 
Il samsung 840 basic è più lento del suo predecessore (830), IOPS a parte. Quindi o prendi un 840 PRO o un 830 "liscio" (in firma quello che penso della OCZ).

Regards.
 
Ok, grazie dei consigli. Per adesso rimango con l'840 tanto visto il mercato degli ssd tra un pò usciranno versioni che leggono/scrivono 1gb/s al secondo :lol:
 
Ok, grazie dei consigli. Per adesso rimango con l'840 tanto visto il mercato degli ssd tra un pò usciranno versioni che leggono/scrivono 1gb/s al secondo :lol:

Mi metto in questa discussione per non aprirne un altra... con questo ssd hai avuto problemi? me lo consigli? perchè devo scegliere tra un 180gb intel e un samsung 250gb (840 Series Basic)... ti ha dato rogne di firmware o altro?
 
Gli ssd della samsung sono i migliori attualmente in commercio. Ti consiglio la versione pro perchè rispetto alla basic è molto più veloce in scrittura, in lettura sono pressochè simili.
 
In quel caso aspetta perchè mi pare che gli ssd della intel montino il controller sandforce che ha avuto molte critiche circa le prestazioni dei vari ssd che lo montano perchè riempiendo l'ssd si ha un calo di prestazioni e quindi l'ssd non riesce a mantenere le velocità dichiarate dalla casa costruttrice.
Samsung invece mantiene le stesse prestazioni nonostante l'ssd venga riempito di dati ;)
 
In quel caso aspetta perchè mi pare che gli ssd della intel montino il controller sandforce che ha avuto molte critiche circa le prestazioni dei vari ssd che lo montano perchè riempiendo l'ssd si ha un calo di prestazioni e quindi l'ssd non riesce a mantenere le velocità dichiarate dalla casa costruttrice.
Samsung invece mantiene le stesse prestazioni nonostante l'ssd venga riempito di dati ;)

grazie dell'info questa non la sapevo...
 
Tutti gli SSD più sono pieni e più perdono in prestazioni. Ogni controller poi gestirà la situazione a modo suo in maniera migliore o peggiore. Comunque nessun SSD è usabile efficientemente per il 100% della propria capacità (di solito ci si ferma ad un 75/80%).
...anche se a dirla tutta, il controller del vertex 4 lo permette (probabilmente a discapito anche delle prestazioni) in quanto tale disco rinuncia all'overprovisioning (non so tuttavia se tale parametro sia configurabile o meno) ma questo non è un dato positivo visto che l'overprovisioning (vedi) serve a mantenere nel tempo buone prestazioni e ad allungare la vita del disco SSD.

Per quanto riguarda il samsung 840 (non PRO) è un SSD di nuova concezione in quanto fa uso di memorie TLC (la maggior parte dei dischi in commercio destinati ad un consumo mainstream usa invece memorie MLC).
Bisogna sapere infatti che i dischi SSD usano essenzialmente tre tipologie di memorie: SLC, MLC, TLC. Semplificando, possiamo dire che le prime permettono la scrittura di un solo dato per ogni cella di memoria, le seconde raddoppiano la capacità e le terze la triplicano. Questo significa che nello stesso spazio (una cella) viene scritta una maggiore quantità di dati con le TLC rispetto MLC ed SLC. E' un po' come se in una vecchia cassetta VHS registrassimo in standard play o long play. Il long play raddoppia la durata del nastro (scrivendo più dati nello stesso spazio) a discapito della qualità.
Allo stesso modo le MLC e le TLC aumentano la capacità delle memorie ma la vita di tali dischi (anche per una serie di conseguenze che non sto a spiegare) si accorcia e le prestazioni calano (possiamo immaginare che per accedere ad una cella che contiene tre volte la quantità di dati è necessaria "maggior precisione" ...o altrimenti una velocità di accesso minore).

Il Samsung 840 (non PRO) è il primo disco in assoluto ad usare tale nuova tecnologia ed onestamente io non mi sentirei di consigliarlo a nessuno sebbene i prodotti samsung in termini di SSD siano di ottima qualità (dall'830 in avanti abbiamo assistito alla realizzazione di dischi veramente superbi) ed il controller (i nuovi samsung 840 e 840pro usano dei nuovi controller "MDX" proprietari) quindi è in grado, in parte, di sopperire alla "scarsa qualità" delle memorie TLC.

Il dato più importante è la durata di tali dischi ed il mantenimento, nel tempo, delle prestazioni. Per quanto buone possano essere e per quanto buono possa essere il controller, le memorie TLC non possono garantire una quantità di cicli di riscrittura superiore ad 1/3 delle memorie MLC. Altro svantaggio importante è la velocità di scrittura (che come abbiamo già avuto modo di vedere nei post precedenti) risulta fortemente penalizzata.

Ad un 840 "basic" preferirei dunque un vecchio 830 e senz'altro un recente 840 PRO che li supera entrambi. Quest'ultimo è sicuramente il non plus ultra in termini di prodotti rivolti ad un'utenza mainstream (togliendo quei prodotti di fascia superiore tipo intel dc s3700 che costano un botto di più) e quindi costa anche un po' di più (una ventina d'euro) di tutti gli altri prodotti di pari categoria (vertex4, corsair neutron gtx, etc.). Usa una tecnologia a 21 nm e per questo ha dei consumi bassissimi che lo rendono perfetto per un notebook. E' vero che in un particolare test di velocità in scrittura non si è dimostrato al pari dei rivali (ma lo scarto era davvero ravvisabile solo ai benchmark ...ma in tutti gli altri test è risultato sempre all'altezza e spesso superiore ...soprattutto quando si aveva a che fare con dati incomprimibili) e questo è dovuto probabilmente a quei 21 nm ed un firmware che può essere, probabilmente, ancora migliorato (a proposito, è vero che ci sono stati problemi col firmware, all'esordio, in alcune versioni dell'840 PRO non retail ma sono stati prontamente risolti ed ora è a prova di bomba).

Ai livelli dell' 840 pro e un po' meno caro (circa una ventina d'euro in meno) abbiamo il corsair neutron gtx con controller LAMD. Quest'ultimo però non offre la crittografia del disco (può essere utile sui notebook in caso di furto etc. ma non certo essenziale) sebbene il controller LAMD sia in grado di supportarla (ma probabilmente le nuove versioni dei corsair saranno in grado di supportare anche questa caratteristica).

Io credo, sebbene 840 pro e corsair neutron gtx costino un po' più della media (50/70 euro), che tale maggior spesa corrisponda ad una durata maggiore del disco (controller in grado, tramite background garbage collection e altre tecniche di ottimizzazione di allungare la vita delle memorie SSD), prestazioni più elevate dovute all'uso di memorie MLC toggle-NAND (molto veloci), maggiore affidabilità (difficilmente si assisterà a schermate blu o blocchi improvvisi del sistema o delle applicazioni), minori consumi (soprattutto ed in particolare per l'840pro quando si trova in idle ovvero lo stato in cui il disco si trova a passare la maggior parte del proprio tempo). Quindi, forse, sono soldi spesi bene (ovviamente dipende anche dal tipo di utenza e dalle "pretese" che questa ha).

La capacità consigliabile, per un notebook è 256 GB. Su un fisso, si può far uso di capacità anche inferiori (ma non scenderei comunque sotto i 128 GB) in quanto è possibile appoggiarsi anche a dei tradizionali dischi meccanici su cui archiviare i dati cui si accede meno spesso.
 
Ultima modifica:
Tutti gli SSD più sono pieni e più perdono in prestazioni. Ogni controller poi gestirà la situazione a modo suo in maniera migliore o peggiore. Comunque nessun SSD è usabile efficientemente per il 100% della propria capacità (di solito ci si ferma ad un 75/80%).
...anche se a dirla tutta, il controller del vertex 4 lo permette (probabilmente a discapito anche delle prestazioni) in quanto tale disco rinuncia all'overprovisioning (non so tuttavia se tale parametro sia configurabile o meno) ma questo non è un dato positivo visto che l'overprovisioning (vedi) serve a mantenere nel tempo buone prestazioni e ad allungare la vita del disco SSD.

Per quanto riguarda il samsung 840 (non PRO) è un SSD di nuova concezione in quanto fa uso di memorie TLC (la maggior parte dei dischi in commercio destinati ad un consumo mainstream usa invece memorie MLC).
Bisogna sapere infatti che i dischi SSD usano essenzialmente tre tipologie di memorie: SLC, MLC, TLC. Semplificando, possiamo dire che le prime permettono la scrittura di un solo dato per ogni cella di memoria, le seconde raddoppiano la capacità e le terze la triplicano. Questo significa che nello stesso spazio (una cella) viene scritta una maggiore quantità di dati con le TLC rispetto MLC ed SLC. E' un po' come se in una vecchia cassetta VHS registrassimo in standard play o long play. Il long play raddoppia la durata del nastro (scrivendo più dati nello stesso spazio) a discapito della qualità.
Allo stesso modo le MLC e le TLC aumentano la capacità delle memorie ma la vita di tali dischi (anche per una serie di conseguenze che non sto a spiegare) si accorcia e le prestazioni calano (possiamo immaginare che per accedere ad una cella che contiene tre volte la quantità di dati è necessaria "maggior precisione" ...o altrimenti una velocità di accesso minore).

Il Samsung 840 (non PRO) è il primo disco in assoluto ad usare tale nuova tecnologia ed onestamente io non mi sentirei di consigliarlo a nessuno sebbene i prodotti samsung in termini di SSD siano di ottima qualità (dall'830 in avanti abbiamo assistito alla realizzazione di dischi veramente superbi) ed il controller (i nuovi samsung 840 e 840pro usano dei nuovi controller "MDX" proprietari) quindi è in grado, in parte, di sopperire alla "scarsa qualità" delle memorie TLC.

Il dato più importante è la durata di tali dischi ed il mantenimento, nel tempo, delle prestazioni. Per quanto buone possano essere e per quanto buono possa essere il controller, le memorie TLC non possono garantire una quantità di cicli di riscrittura superiore ad 1/3 delle memorie MLC. Altro svantaggio importante è la velocità di scrittura (che come abbiamo già avuto modo di vedere nei post precedenti) risulta fortemente penalizzata.

Ad un 840 "basic" preferirei dunque un vecchio 830 e senz'altro un recente 840 PRO che li supera entrambi. Quest'ultimo è sicuramente il non plus ultra in termini di prodotti rivolti ad un'utenza mainstream (togliendo quei prodotti di fascia superiore tipo intel dc s3700 che costano un botto di più) e quindi costa anche un po' di più (una ventina d'euro) di tutti gli altri prodotti di pari categoria (vertex4, corsair neutron gtx, etc.). Usa una tecnologia a 21 nm e per questo ha dei consumi bassissimi che lo rendono perfetto per un notebook. E' vero che in un particolare test di velocità in scrittura non si è dimostrato al pari dei rivali (ma lo scarto era davvero ravvisabile solo ai benchmark ...ma in tutti gli altri test è risultato sempre all'altezza e spesso superiore ...soprattutto quando si aveva a che fare con dati incomprimibili) e questo è dovuto probabilmente a quei 21 nm ed un firmware che può essere, probabilmente, ancora migliorato (a proposito, è vero che ci sono stati problemi col firmware, all'esordio, in alcune versioni dell'840 PRO non retail ma sono stati prontamente risolti ed ora è a prova di bomba).

Ai livelli dell' 840 pro e un po' meno caro (circa una ventina d'euro in meno) abbiamo il corsair neutron gtx con controller LAMD. Quest'ultimo però non offre la crittografia del disco (può essere utile sui notebook in caso di furto etc. ma non certo essenziale) sebbene il controller LAMD sia in grado di supportarla (ma probabilmente le nuove versioni dei corsair saranno in grado di supportare anche questa caratteristica).

Io credo, sebbene 840 pro e corsair neutron gtx costino un po' più della media (50/70 euro), che tale maggior spesa corrisponda ad una durata maggiore del disco (controller in grado, tramite background garbage collection e altre tecniche di ottimizzazione di allungare la vita delle memorie SSD), prestazioni più elevate dovute all'uso di memorie MLC toggle-NAND (molto veloci), maggiore affidabilità (difficilmente si assisterà a schermate blu o blocchi improvvisi del sistema o delle applicazioni), minori consumi (soprattutto ed in particolare per l'840pro quando si trova in idle ovvero lo stato in cui il disco si trova a passare la maggior parte del proprio tempo). Quindi, forse, sono soldi spesi bene (ovviamente dipende anche dal tipo di utenza e dalle "pretese" che questa ha).

La capacità consigliabile, per un notebook è 256 GB. Su un fisso, si può far uso di capacità anche inferiori (ma non scenderei comunque sotto i 128 GB) in quanto è possibile appoggiarsi anche a dei tradizionali dischi meccanici su cui archiviare i dati cui si accede meno spesso.

grazie per la spiegazione a dir poco epica!

Allora a questo punto ti faccio una domanda se possibile... che ne pensi di questo?
SSD Intel 180GB 520 series 2.5

L'ho appena preso a 145 con spedizione... ha pure 5 anni di garanzia ma è MLC da quel che vedo
 
Ultima modifica:
grazie per la spiegazione a dir poco epica!

Allora a questo punto ti faccio una domanda se possibile... che ne pensi di questo?
SSD Intel 180GB 520 series 2.5

L'ho appena preso a 145 con spedizione... ha pure 5 anni di garanzia ma è MLC da quel che vedo

Il fatto che sia MLC non è importante (tutti gli SSD rivolti all'utenza "mainstream" lo sono). Persino l'intel dc s3700 lo è (ed è rivolto ad un'utenza "enterprise"). La differenza la fa più che altro il controller e la qualità delle memorie NAND utilizzate.
L'Intel 520 usa un controller SandForce che è senz'altro un ottimo controller (usato dalla maggior parte dei dischi SSD attualmente in commercio) tuttavia comincia ad essere un po' "sorpassato" sotto certi aspetti, in primis la scrittura di dati incomprimibili (per esempio mp3). Sia chiaro, stiamo parlando di aspetti non tangibili se non ai benchmark.
A parte questo, credo che la scelta sia buona per via del fatto che le memorie nand utilizzate sono certamente di qualità (le NAND intel lo sono sempre e lo dimostra il fatto che abbia 5 anni di garanzia esattamente come il samsung 840 pro).
Peccato non disponga anche di un controller proprietario Intel (come il dc s3700) che rappresenterebbe sicuramente il top in fatto di ottimizzazione di tutto quanto il dispositivo e neppure di un supercondensatore (presente invece nelle serie 320 e 710) in grado di offrire protezione dei dati in caso di mancanza di corrente (ma quasi nessun ssd di fascia mainstream utilizza dei supercondensatori se non il Comay Venus pro3 e i due intel già citati e forse qualche altro che onestamente però mi sfugge).

C'è da dire una cosa: le memorie MLC di recente fabbricazione hanno una litografia inferiore a 25nm (quella adottata dall'intel 520 in questione). Il samsung addirittura 21nm. Dimensioni sempre più piccole significano costi di produzione sempre più bassi e consumi minori (utili per i portatili) però anche un minor numero di cicli di riscrittura oltre che una velocità di scrittura leggermente inferiore. Le prime memorie MLC garantivano 10.000 cicli di riscrittura. Si è scesi poi a 5.000 ed ora con le NAND del Samsung 840PRO e prodotti simili, sebbene Samsung non lo abbia dichiarato (mi pare) e tutti i produttori siano generalmente reticenti a farlo, sembra si sia scesi addirittura a 3000 cicli. E' vero tuttavia che dei controller sempre più all'avanguardia riescono forse a sopperire in parte al problema con migliori tecniche di ottimizzazione dell'usura della memoria e per questo il Samsung garantisce una durata e delle prestazioni equivalenti a quelle degli SSD con litografia superiore a 25 nm.
Ma questa è solo una divagazione.
 
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