Tutti gli SSD più sono pieni e più perdono in prestazioni. Ogni controller poi gestirà la situazione a modo suo in maniera migliore o peggiore. Comunque nessun SSD è usabile efficientemente per il 100% della propria capacità (di solito ci si ferma ad un 75/80%).
...anche se a dirla tutta, il controller del vertex 4 lo permette (probabilmente a discapito anche delle prestazioni) in quanto tale disco rinuncia all'overprovisioning (non so tuttavia se tale parametro sia configurabile o meno) ma questo non è un dato positivo visto che l'overprovisioning (vedi) serve a mantenere nel tempo buone prestazioni e ad allungare la vita del disco SSD.
Per quanto riguarda il samsung 840 (non PRO) è un SSD di nuova concezione in quanto fa uso di memorie TLC (la maggior parte dei dischi in commercio destinati ad un consumo mainstream usa invece memorie MLC).
Bisogna sapere infatti che i dischi SSD usano essenzialmente tre tipologie di memorie: SLC, MLC, TLC. Semplificando, possiamo dire che le prime permettono la scrittura di un solo dato per ogni cella di memoria, le seconde raddoppiano la capacità e le terze la triplicano. Questo significa che nello stesso spazio (una cella) viene scritta una maggiore quantità di dati con le TLC rispetto MLC ed SLC. E' un po' come se in una vecchia cassetta VHS registrassimo in standard play o long play. Il long play raddoppia la durata del nastro (scrivendo più dati nello stesso spazio) a discapito della qualità.
Allo stesso modo le MLC e le TLC aumentano la capacità delle memorie ma la vita di tali dischi (anche per una serie di conseguenze che non sto a spiegare) si accorcia e le prestazioni calano (possiamo immaginare che per accedere ad una cella che contiene tre volte la quantità di dati è necessaria "maggior precisione" ...o altrimenti una velocità di accesso minore).
Il Samsung 840 (non PRO) è il primo disco in assoluto ad usare tale nuova tecnologia ed onestamente io non mi sentirei di consigliarlo a nessuno sebbene i prodotti samsung in termini di SSD siano di ottima qualità (dall'830 in avanti abbiamo assistito alla realizzazione di dischi veramente superbi) ed il controller (i nuovi samsung 840 e 840pro usano dei nuovi controller "MDX" proprietari) quindi è in grado, in parte, di sopperire alla "scarsa qualità" delle memorie TLC.
Il dato più importante è la durata di tali dischi ed il mantenimento, nel tempo, delle prestazioni. Per quanto buone possano essere e per quanto buono possa essere il controller, le memorie TLC non possono garantire una quantità di cicli di riscrittura superiore ad 1/3 delle memorie MLC. Altro svantaggio importante è la velocità di scrittura (che come abbiamo già avuto modo di vedere nei post precedenti) risulta fortemente penalizzata.
Ad un 840 "basic" preferirei dunque un vecchio 830 e senz'altro un recente 840 PRO che li supera entrambi. Quest'ultimo è sicuramente il non plus ultra in termini di prodotti rivolti ad un'utenza mainstream (togliendo quei prodotti di fascia superiore tipo intel dc s3700 che costano un botto di più) e quindi costa anche un po' di più (una ventina d'euro) di tutti gli altri prodotti di pari categoria (vertex4, corsair neutron gtx, etc.). Usa una tecnologia a 21 nm e per questo ha dei consumi bassissimi che lo rendono perfetto per un notebook. E' vero che in un particolare test di velocità in scrittura non si è dimostrato al pari dei rivali (ma lo scarto era davvero ravvisabile solo ai benchmark ...ma in tutti gli altri test è risultato sempre all'altezza e spesso superiore ...soprattutto quando si aveva a che fare con dati incomprimibili) e questo è dovuto probabilmente a quei 21 nm ed un firmware che può essere, probabilmente, ancora migliorato (a proposito, è vero che ci sono stati problemi col firmware, all'esordio, in alcune versioni dell'840 PRO non retail ma sono stati prontamente risolti ed ora è a prova di bomba).
Ai livelli dell' 840 pro e un po' meno caro (circa una ventina d'euro in meno) abbiamo il corsair neutron gtx con controller LAMD. Quest'ultimo però non offre la crittografia del disco (può essere utile sui notebook in caso di furto etc. ma non certo essenziale) sebbene il controller LAMD sia in grado di supportarla (ma probabilmente le nuove versioni dei corsair saranno in grado di supportare anche questa caratteristica).
Io credo, sebbene 840 pro e corsair neutron gtx costino un po' più della media (50/70 euro), che tale maggior spesa corrisponda ad una durata maggiore del disco (controller in grado, tramite background garbage collection e altre tecniche di ottimizzazione di allungare la vita delle memorie SSD), prestazioni più elevate dovute all'uso di memorie MLC toggle-NAND (molto veloci), maggiore affidabilità (difficilmente si assisterà a schermate blu o blocchi improvvisi del sistema o delle applicazioni), minori consumi (soprattutto ed in particolare per l'840pro quando si trova in idle ovvero lo stato in cui il disco si trova a passare la maggior parte del proprio tempo). Quindi, forse, sono soldi spesi bene (ovviamente dipende anche dal tipo di utenza e dalle "pretese" che questa ha).
La capacità consigliabile, per un notebook è 256 GB. Su un fisso, si può far uso di capacità anche inferiori (ma non scenderei comunque sotto i 128 GB) in quanto è possibile appoggiarsi anche a dei tradizionali dischi meccanici su cui archiviare i dati cui si accede meno spesso.