Nassiriya, morto un soldato italiano

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Inuyasha

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E' di un morto, un ferito grave e tre leggeri il bilancio di sangue di un nuovo attacco dei ribelli iracheni contro i soldati italiani a Nassiriya. Secondo quanto si è appreso un ordigno ha investito il veicolo di testa di una pattuglia della Brigata Sassari. Uno dei cinque militari a bordo è morto. La pattuglia stava scortando un convoglio logistico britannico.


Fonte: TGcom
 
ho appena sentito l'edizione straordinaria del tg2...mi spiace un casino...condoglianze ai parenti del nostro soldato nella speranza che i feriti si riprendano presto
 
Io sono appena tornato da una partita e ho visto l'edizione speciale di Studio Aperto. . . :( :(
 
Inuyasha ha detto:
Io sono appena tornato da una partita e ho visto l'edizione speciale di Studio Aperto. . . :( :(
vista li la notizia pure io........
condoglianze ai familiari!!!!
 
Onore e gloria per il caduto, e condoglianze ai familiari.

Non dimentichiamo però che i militari in missione sono nelle zone a rischio per loro scelta e loro firma. Non sono costretti.
Non lo farei mai se avessi famiglia, non me la sentirei di rischiare tanto se avessi una moglie e/o un figlio.

Purtroppo nelle zone a rischio ce ne sono tanti con i bambini che li aspettano a casa.
 
Condoglianze ai militari caduti in questa sporca guerra.
Sono pienamente daccordo con [Excalibur] su quello che ha scritto. Ci vanno loro, nessuno li costringe, ma vedono in queste missioni tante cose. Tralasciamo l'aspetto economico (anche se sene dovrà prima o poi parlare) ma andare la vuol dire far carriera.

Non ci sono altri motivi che spingono un uomo ad una azione del genere. Chi ha famiglia ci va lo stesso.
Sembreranno ciniche le mie parole lo so, ma guardiamo tutto il contesto a 360 gradi.
ONORE AI CADUTI
 
:( :( :( :( :( :(
onore... :(
qui credo che ci stanno prendendo di mira negli ultimi tempi...

Nassiriya,morto un soldato italiano
Altri 4 feriti in attentato,uno grave

E' di un morto, un ferito grave e tre leggeri il bilancio di sangue di un nuovo attacco contro i soldati italiani a nord di Nassiriya dove un ordigno ha investito il veicolo di testa di una pattuglia della Brigata Sassari. Uno dei cinque militari a bordo è morto. Si tratta del caporal maggiore Alessandro Pibiri, 25 anni, di Cagliari. I quattro italiani feriti nell'attentato sono ricoverati nell'ospedale da campo italiano a Tallil.

In un primo momento la prima informazione dello Stato maggiore della Difesa parlava di cinque feriti, due dei quali in gravissime condizioni. "Uno dei militari è morto", ha detto in seguito un portavoce del ministro Arturo Parisi. Secondo la nota "alle 21.35 ore locali (19.35 ora italiana), lungo una rotabile 100 chilometri a nord di An Nasiriyah una pattuglia del Task Force Alfa del contingente italiano veniva coinvolta dalla esplosione di un ordigno". L'esplosione ha investito il primo veicolo del convoglio, un VM 90 con a bordo cinque militari. Le unità italiane, dice la nota, erano di scorta a un convoglio britannico diretto a Tallil. I soldati italiani coinvolti nell'esplosione sono stati soccorsi prima da personale medico militare che faceva parte del convoglio, poi sono stati caricati a bordo di un elicottero e trasferiti nell'ospedale da campo italiano.

I feriti
Il militare italiano rimasto ferito "in modo grave" nell'attentato di questa sera a Nassiriya è il primo caporal maggiore Luca Daga, nato il 14 maggio 1978 a Carbonia (Cagliari). Il caporal maggiore scelto Fulvio Concas nato a Donnosfanadiga (Cagliari) il 21 novembre 1976, il tenente Manuel Pilia nato a Cagliari il 24 gennaio 1980 e il primo caporal maggiore Yari Contu, nato a Cagliari l'8 luglio 1977 "non risultano in pericolo di vita". Lo rende noto il comando del contingente italiano in Iraq.

L'ordigno e l'ipotesi investigativa
L'attentato contro i soldati italiani è stato compiuto con un ordigno rudimentale (Ied) di tipo tradizionale, e non a carica cava, come quello impiegato nell'attacco del 27
aprile, in cui morirono 4 militari italiani e un romeno. Lo si è appreso da fonti investigative. Questo particolare ha avviato gli investigatori dei servizi segreti italiani su una pista precisa: non ci sarebbe un movente politico dietro l'attacco.
 
I quattro italiani rimasti feriti nell'attentato a circa 100 chilometri da Nassiriya "sono tutti in prognosi riservata, ma non si trovano in imminente pericolo di vita". Lo ha precisato il portavoce del contingente italiano in Iraq, maggiore Marco Mele. I quattro feriti - il tenente Manuel Pilia e i caporalmaggiori Luca Daga (il più grave) e Yari Contu - sono ricoverati all'ospedale da Campo di Tallil. Tutti hanno riportato lesioni da schegge.

E' sempre in condizioni serie ma non in pericolo di vita,dopo l'intervento chirurgico a cui è stato sottoposto nell'ospedale militare da campo italiano, il primo caporal maggiore Luca Daga, il più grave tra i quattro soldati rimasti feriti lunedì sera nell'attentato di Nassiriya.

Ferito ad un occhio e a varie parti del corpo, è stato sottoposto dai sanitari del contingente italiano ad un intervento chirurgico per l'asportazione di una scheggia che si era conficcata nell'arteria femorale. La prognosi è tuttora riservata ma il militare non sarebbe in pericolo di vita ed è attualmente tenuto sotto stretta osservazione dal team medico italiano.

Meno serie, come detto, le lesioni riportate dagli altri tre militari, anch'essi operati nel corso della notte. In particolare, Pilia e' stato sottoposto a un intervento chirurgico per l'asportazione di piccole schegge all'altezza della carotide; Concas e' stato operato nell'ospedale da campo militare americano di Tallil per schegge ad un occhio e a Contu sono state estratte delle schegge che gli si erano conficcate nell'area toracica.


Fonte: Tg Com
 
[Excalibur] ha detto:
Non dimentichiamo però che i militari in missione sono nelle zone a rischio per loro scelta e loro firma. Non sono costretti.
Non lo farei mai se avessi famiglia, non me la sentirei di rischiare tanto se avessi una moglie e/o un figlio.

i militari non sono costretti e' vero, se ti chiedono di partire la prima volta ti puoi rifiutare, la seconda se rifiuti ti mandano a casa! :sisi:
condoglianze al nostro connazionale! spero finisca presto questa inutile guerra :oogle:
 
Penso che ci stiano prendendo di mira... e noi in compenso accogliamo gli immigrati di queste nazionalità stendendo loro il tappeto rosso... e come ringraziamento scappano pure dai centri di accoglienza, prendendo a sassate le forze di polizia che cercano di fermarli... questo è il ringraziamento... :sisi: scusate se ritorno sull'argomento, ma ho una rabbia pazzesca dentro di me...
Onore ai caduti, e, x favore, via da quelle zone, lasciamo che si ammazzino tra di loro!
 
si..quoto, visto che non riusciamo a ristabilire la "pace" :look: ce ne possiamo benissimo andare e lasciare che si ammazzino tra loro piuttosto che farci ammazzare noi! :sisi:
 
E' una tattica ben conosciuta, all'interno del terrorismo della zona.
Gli Italiani hanno già detto che se ne andranno, li stanno bersagliando per poter fare propaganda millantando di averci cacciati.
Se non avessimo detto nulla saremmo stati sotto il mirino dei terroristi, ma come tutti quelli che operano nella zona.
E' un cane che si morde la coda.
Cmq mi spiace, sono d'accordo sulla carriera e sui soldi, ma non dimentichiamo che qualcuno ci và perchè ci crede veramente, nonostante i pericoli e le minacce.
 
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