Sia le macchine statiche (trasformatori) che le macchine rotanti utilizzano le leggi fisiche dell'induzione elettromagnetica (vedi link di @
Blume sopra) :sisilui:
Nei motori in CA lo statore (la parte fissa) viene alimentato con una tensione alternata; il rotore riceve il flusso magnetico statorico attraverso il traferro (che separa la parte fissa da quella rotante). Il flusso statorico genera un campo magnetico rotante (CMR) che mette in rotazione il rotore, effettuando così la trasformazione della potenza elettrica in potenza meccanica resa all'albero. Quindi tutte le grandezze coinvolte sono, in questo caso, alternate sinusoidali (anche se non tutte alla stessa frequenza).
Nei motori in CC, invece, sia la parte statorica che quella rotorica vengono alimentate con una tensione continua.
Il dispositivo che permette l'interazione tra i due flussi, rotorico e statorico, e che consente il movimento è il "collettore", che alimenta la parte rotante.
Le grandezze coinvolte sono, nei motori in CC, sia continue (statore) che variabili (rotore).
Da notare che questo tipo di macchina è perfettamente reversibile: fornendo potenza meccanica all'albero essa produce una potenza elettrica che si può prelevare ai morsetti d'ingresso (dinamo).
Infine ci sono alcuni tipi di motori "speciali": ad esempio gli asincroni monofasi (usati negli elettrodomestici), molto semplici da costruire, i motori "universali" (alimentati in alternata monofase), utilizzati nel settore dell'utensileria (trapani, ecc.), i motori passo-passo (Step-by-Step), usati nei servo-meccanismi, i motori "brushless", utilizzati nella trazione automobilistica "ibrida" :asd:
A presto :ciaociao: