Mollo Windows e passo a Linux: c'è una tendenza tra i giornalisti tech?

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Steam sta diventando un punto debole di Linux, se dovesse cambiare rotta per qualunque motivo, magari una "gentile richiesta" di Microsoft, ci sarebbero grossi problemi per l'SO.
Per le aziende non vedo enormi problemi, non è che bisogna fare tutto o niente.
Nel mio ufficio abbiamo Linux sulla maggior parte dei computer e un paio di computer con Windows per far girare programmi "recalcitranti" (alcuni scritti in Cobol...).
Ci sono distribuzioni Linux che praticamente sono un porting grafico di Windows, e ne copiano le funzionalità, persino con le scorciatoie da tastiera; ci si accorge a malapena di essere su Linux.
Per quanto riguarda l'IA in Windows, per chi voglia tenerlo, esiste un programma opensource che elimina dal computer la maggior parte delle invadenze di Copilot.
Un altro programma, sempre open, permette di rendere la privacy molto più restrittiva eliminando la maggior parte della telemetria di Windows con pochi click, lasciando comunque possibilità di scelta all'utente smaliziato.
Infine un piccolo commento: Microsoft-Nadella ha fatto di tutto per lanciare OpenAi, di cui ora detiene il 27 percento, e per duplicarlo come Copilot, da lì ha provocato una valanga che sta trascinando il settore in spese colossali che non tornano affatto con gli abbonamenti attuali, mentre l'unica a guadagnare è ENVIDIA.
Gli azionisti (e i finanziatori di OpenAI, che non è quotata in borsa) stanno diventando sempre più nervosi, il mercato per ora reagisce con lentezza, e anche con un certo rifiuto, e se non trovano una killer application alla svelta (per ora puntano sugli agenti, ma è tecnologia immatura e manca il contesto di supporto) ci saranno grossi, enormi, problemi.
 
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