DOMANDA Libro per imparare il C#

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Allora è solo questione di fare pratica. Se non si usa un linguaggio frequentemente, si finisce per dimenticarlo progressivamente. A meno che non sia un linguaggio che si è usato ed abusato per lungo tempo, nel qual caso te lo sogni pure la notte.
Capisco... quindi il libro non mi servirebbe?
Se non conosci linguaggi si. Altrimenti puoi farne a meno e studiare sui reference ufficiali, salvo casi particolari, come ad esempio "effective modern C++" (tanto per fare un nome) che trattano aspetti approfonditi.
Mai andare a tentativi comunque...
Tu ce lo hai già il libro/lo hai scelto?
Prenderò proprio quello citato sopra.

Io però parto già conoscendo il C e il C++, quindi certi punti saranno a me già compresi. Per una persona che inizia con la programmazione, non so dovresti leggere i commenti...
Beato te che conosci già C è C++....

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Mai andare a tentativi comunque... Beato te che conosci già C è C++....

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Non è una esagerazione :)
Conosco molto bene il C e so utilizzare le funzioni delle sue librerie. Del C++ so utilizzare perfettamente le classi, l’aspetto dell’ereditarietà, poliformismo, astrazione ma soprattutto gli oggetti dello spazio dei nomi std.
Il C# me lo ha consigliato il mio professore visto che ha notato che so programmare le classi (cosa che a scuola non abbiamo nemmeno accennato) e ne sono stato poi colpito dalle funzionalità.
 
Ultima modifica:
C# è un buonissimo linguaggio, e puoi farci tutto. Tutto, ma solo su Windows.
Beh, proprio tutto proprio no. Va benissimo appunto su Windows poiché fa parte della infrastruttura .net, ma rimane ostico per qualsiasi altra cosa. Anche all’interno di .net va bene per sviluppare GUI e librerie di classi, ma si ferma lì e presto si vedono le sue limitazioni. Non parliamo poi di sviluppare applicazioni thread safe, c’è da piangere (e lo dice uno che lo usa ogni giorno).
In altre parole, si usa solo in Windows in ambiente .net, come un coltellino svizzero
 
Mai andare a tentativi comunque... Beato te che conosci già C è C++....

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Non è una esagerazione :)
Conosco molto bene il C e so utilizzare le funzioni delle sue librerie. Del C++ so utilizzare perfettamente le classi, l’aspetto dell’ereditarietà, poliformismo, astrazione ma soprattutto gli oggetti dello spazio dei nomi std.
Il C# me lo ha consigliato il mio professore visto che ha notato che so programmare le classi (cosa che a scuola non abbiamo nemmeno accennato) e ne sono stato poi colpito dalle funzionalità.
Il mio "mai andare a tentativi" non era assolutamente riferito al tuo messaggio quotato sotto, ci tengo a precisare!
Riguardo al resto: penso serva sbatterci la testa su certe cose, addentrarsi, usarlo molto in propri progetti... e poi forse li si conosce (specie C++, che è immenso), e si continuano a scoprire cose nuove.

Sul .Net condivido quanto detto già da Andretti. Oltre alla comodità nel creare una GUI, ci sono numerose funzioni utili e piuttosto semplici da utilizzare (dopo tutto è un altro livello di astrazione); per cose specifiche meglio altro.

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Comunque riguardo i libri, se ben fatti, ne vale sempre la pena. Lo studio da fonti sparpagliate va bene per chi è già abbastanza ferrato in fatto di tecnologie informatiche e programmazione.

Su C#, beh, ha i suoi limiti. Il problema è che diventa difficile consigliare un linguaggio, perchè tutti hanno i loro limiti e il mercato comunque è orientato su vari linguaggi. Magari esistesse un singolo linguaggio per dominarli tutti. No aspè esiste, si chiama LISP, ma non ha ingranato nelle menti di molti programmatori.

Poi se aggiungiamo pure i sistemi operativi con le loro API, diventa un casino. C# è associato a Windows e .NET principalmente per la volontà decennale di MS di non renderlo cross-platform. Da qualche anno hanno cambiato idea, ma forse è troppo poco e troppo tardi. Che poi C# senza .NET e WPF in particolare, non ha molto da dire rispetto ad altri linguaggi. Web service? Chi te lo fa fare di usare C# invece di Go ( per esempio )?
 
Comunque riguardo i libri, se ben fatti, ne vale sempre la pena. Lo studio da fonti sparpagliate va bene per chi è già abbastanza ferrato in fatto di tecnologie informatiche e programmazione.

Su C#, beh, ha i suoi limiti. Il problema è che diventa difficile consigliare un linguaggio, perchè tutti hanno i loro limiti e il mercato comunque è orientato su vari linguaggi. Magari esistesse un singolo linguaggio per dominarli tutti. No aspè esiste, si chiama LISP, ma non ha ingranato nelle menti di molti programmatori.

Poi se aggiungiamo pure i sistemi operativi con le loro API, diventa un casino. C# è associato a Windows e .NET principalmente per la volontà decennale di MS di non renderlo cross-platform. Da qualche anno hanno cambiato idea, ma forse è troppo poco e troppo tardi. Che poi C# senza .NET e WPF in particolare, non ha molto da dire rispetto ad altri linguaggi. Web service? Chi te lo fa fare di usare C# invece di Go ( per esempio )?
tu lo hai imparato con libro o fonti sparpagliate?
Se con libro, quale/ quale autore( nel caso sia troppo fuori tempo, magari l'autore ne ha creati altri)
 
Comunque riguardo i libri, se ben fatti, ne vale sempre la pena. Lo studio da fonti sparpagliate va bene per chi è già abbastanza ferrato in fatto di tecnologie informatiche e programmazione.

Su C#, beh, ha i suoi limiti. Il problema è che diventa difficile consigliare un linguaggio, perchè tutti hanno i loro limiti e il mercato comunque è orientato su vari linguaggi. Magari esistesse un singolo linguaggio per dominarli tutti. No aspè esiste, si chiama LISP, ma non ha ingranato nelle menti di molti programmatori.

Poi se aggiungiamo pure i sistemi operativi con le loro API, diventa un casino. C# è associato a Windows e .NET principalmente per la volontà decennale di MS di non renderlo cross-platform. Da qualche anno hanno cambiato idea, ma forse è troppo poco e troppo tardi. Che poi C# senza .NET e WPF in particolare, non ha molto da dire rispetto ad altri linguaggi. Web service? Chi te lo fa fare di usare C# invece di Go ( per esempio )?
tu lo hai imparato con libro o fonti sparpagliate?
Se con libro, quale/ quale autore( nel caso sia troppo fuori tempo, magari l'autore ne ha creati altri)
Il primo linguaggio normalmente da un libro, specie se chi ti risponde ha già qualche annetto.
Io ricordo Herbert Shildt come buon autore (studiai Java da un suo testo anni ed anni fa).

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tu lo hai imparato con libro o fonti sparpagliate?
Se con libro, quale/ quale autore( nel caso sia troppo fuori tempo, magari l'autore ne ha creati altri)

Venendo dal mondo C/C++ non mi è risultato difficile. L'unica cosa sono alcune particolarità del mondo MS/C#, tipo LINQ, Rx, ecc... che ho appreso mentre implementavo un programma spulciando C# 6.0 and the .NET 4.6 Framework.

Coadiuvato da Pro WPF 4.5 in C#, che parla del framework WPF che si usa per realizzare applicazioni Windows C#/.NET. Per chi viene dal C/C++ è molto naturale abituarsi a C#, al netto appunto di alcune particolarità che ti si presentano mentre realizzi applicazioni WPF. Cioè chi fa un'applicazione WPF difficilmente non incapperà in questi meccanismi di .NET e C#.

Il primo linguaggio normalmente da un libro, specie se chi ti risponde ha già qualche annetto.
Io ricordo Herbert Shildt come buon autore (studiai Java da un suo testo anni ed anni fa).

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Caro collega. Java: The Complete Reference, Ninth Edition :D

Sempre sulla scrivania. E si, Schildt è uno che i libri li sa scrivere. E ce n'è anche uno su C#, purtroppo fermo alla versione 4.
 
Venendo dal mondo C/C++ non mi è risultato difficile. L'unica cosa sono alcune particolarità del mondo MS/C#, tipo LINQ, Rx, ecc... che ho appreso mentre implementavo un programma spulciando C# 6.0 and the .NET 4.6 Framework.

Coadiuvato da Pro WPF 4.5 in C#, che parla del framework WPF che si usa per realizzare applicazioni Windows C#/.NET. Per chi viene dal C/C++ è molto naturale abituarsi a C#, al netto appunto di alcune particolarità che ti si presentano mentre realizzi applicazioni WPF. Cioè chi fa un'applicazione WPF difficilmente non incapperà in questi meccanismi di .NET e C#.



Caro collega. Java: The Complete Reference, Ninth Edition :D

Sempre sulla scrivania. E si, Schildt è uno che i libri li sa scrivere. E ce n'è anche uno su C#, purtroppo fermo alla versione 4.
ma per i principianti prendere la versione 4 è un grave problema?
 
Venendo dal mondo C/C++ non mi è risultato difficile. L'unica cosa sono alcune particolarità del mondo MS/C#, tipo LINQ, Rx, ecc... che ho appreso mentre implementavo un programma spulciando C# 6.0 and the .NET 4.6 Framework.

Coadiuvato da Pro WPF 4.5 in C#, che parla del framework WPF che si usa per realizzare applicazioni Windows C#/.NET. Per chi viene dal C/C++ è molto naturale abituarsi a C#, al netto appunto di alcune particolarità che ti si presentano mentre realizzi applicazioni WPF. Cioè chi fa un'applicazione WPF difficilmente non incapperà in questi meccanismi di .NET e C#.



Caro collega. Java: The Complete Reference, Ninth Edition :D

Sempre sulla scrivania. E si, Schildt è uno che i libri li sa scrivere. E ce n'è anche uno su C#, purtroppo fermo alla versione 4.
ma per i principianti prendere la versione 4 è un grave problema?
Il problema principale è che è già relativamente vecchiotta. Rischi di apprendere cose che sono poi state modificate successivamente.
Ricordo anni fa, il salto tra Java 4 e Java 5... Con Java 5 sono stati apportati numerosi cambiamenti, e l'utilizzo delle Collections è stato rivisto, grazie all'introduzione dei Generics.

@pabloski: oh, è raro trovare Javisti ormai non sono più aggiornatissimo, però ci scrissi un po' di cose.

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