E' chiaro che la visione della Torsola è molto diversa dalla nostra: lei e tutto il resto dei suoi collaboratori, vedono l'automobile non come mezzo, ma come asset strategico, e da bravi politici, cioè psicopatici, non si curano certo dei singoli, ma solo delle masse cercando di determinanrne le scelte.
A noi cittadini invece interessa un'automobile che da sola, cioè senza comperarne un'altra, copra tutte le nostre necessità di spostamento, cosa che le elettriche non possono attualmente garantire, soprattutto a causa delle batterie, ancora primitive ripetto alle necessità.
L'auto diesel o a benzina/gas andava benissimo per noi, basso costo, autonomia dipendente dal serbatoio, peso del combustibile una frazione di quello dell'auto, velocità di rifornimento, manutenzione costosa (ma questo a causa dei produttori arraffoni e dei meccanici che hanno prezzi stratosferici per un normale dipendente).
L'auto elettrica, sempre per noi cittadini, costa troppo, ha un'autonomia buona in città (ma allora dovrebbe essere una citycar) e pessima fuori, lentezza di rifornimento (dipende da quanto si vuole caricare, da quanti ricaricano contemporaneamente, dalla temperatura ambiente), batterie con peso enorme, pari a metà dell'auto finita, manutenzione ridicola (ma costi enormi in caso di incidente o guasto).
Al politico, ripeto, non interessa niente della nostra visione, oltretutto la Torsola (indagata per le bustarelle durante il Covid) ha fatto errori enormi con le arroganti sanzioni che si sono ritorte contro di noi, e con la gestione delle regole che ha imposto ai fabbricanti di auto, non prevedendo incentivi, sgravi, strategie di rafforzamento (batterie in testa)...
E' un secolo e mezzo che l'europa si sta suicidando lentamente, abbiamo per caso un senso di colpa collettivo per il colonialismo e tutto lo schifo che abbiamo seminato?