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Caos politico per il test antidroga a cui le Iene di Italia1 hanno sottoposto a loro insaputa cinquanta deputati dal quale uno su tre è risultato positivo. Caustico Daniele Capezzone dei Radicali: "Io l'ho sempre detto". Alessandra Mussolini invita a fare i nomi mentre Italo Bocchino (An), negativo al test, annuncia vie legali. Casini parla di una "pessima trovata pubblicitaria".
Piero Fassino ironizza: "Può darsi che così si faccia più in fretta a cambiare la legge Fini sulle tossicodipendenze".
Una Iena in borghese ha avvicinato i politici e con il pretesto di un'intervista sulla Finanziaria ha fatto"tamponare" la loro fronte da una finta truccatrice.
Risultato: 16 onorevoli positivi sui 50 del campione analizzato. Di questi, 12 avevano assunto cannabis e quattro cocaina. Con questo scoop della iena Matteo Viviani (nel servizio verrà garantito l'anonimato ai politici coinvolti dalla singolare inchiesta) si aprirà la decima edizione del programma cult le Iene Show, che torna in prima serata su Italia 1 con Cristina Chiabotto, Luca e Paolo.
Dal timido debutto, che risale al 1997, le Iene hanno acquisito una crescente forza e credibilità agli occhi del pubblico, diventando lo spauracchio di malfattori, politici disonesti ed enti pubblici colti "in castagna".
Le Iene, che dall'omonimo film di Quentin Tarantino hanno mutuato solo il logo e il look (giacca e cravatta in bianco e nero e occhiali scuri), hanno fatto scuola con i loro metodi borderline: telecamere nascoste in borse o valigette e micro telecamere inserite all'interno di penne, occhiali e spille.
Il servizio sui deputati drogati arriva dopo una lunga serie di scoop: da quello di Enrico Lucci (nel 2002) alle prese con Gianfranco Fini che rivedeva il suo giudizio su Mussolini prendendo le distanze da alcune sue posizioni, allo scontro (sempre del 2002) tra le iena Andrea Pellizzari e Radio Vaticana, dopo la denuncia da parte della trasmissione delle leucemie infantili diagnosticate nel territorio vicino alle antenne dell'emittente cattolica: un caso finito anche in tribunale. Tra le chicche, le interviste a Vittorio Sgarbi delle iene del Trio Medusa, apostrofate come "culattoni raccomandati".
Fonte: TG Com
Piero Fassino ironizza: "Può darsi che così si faccia più in fretta a cambiare la legge Fini sulle tossicodipendenze".
Una Iena in borghese ha avvicinato i politici e con il pretesto di un'intervista sulla Finanziaria ha fatto"tamponare" la loro fronte da una finta truccatrice.
Risultato: 16 onorevoli positivi sui 50 del campione analizzato. Di questi, 12 avevano assunto cannabis e quattro cocaina. Con questo scoop della iena Matteo Viviani (nel servizio verrà garantito l'anonimato ai politici coinvolti dalla singolare inchiesta) si aprirà la decima edizione del programma cult le Iene Show, che torna in prima serata su Italia 1 con Cristina Chiabotto, Luca e Paolo.
Dal timido debutto, che risale al 1997, le Iene hanno acquisito una crescente forza e credibilità agli occhi del pubblico, diventando lo spauracchio di malfattori, politici disonesti ed enti pubblici colti "in castagna".
Le Iene, che dall'omonimo film di Quentin Tarantino hanno mutuato solo il logo e il look (giacca e cravatta in bianco e nero e occhiali scuri), hanno fatto scuola con i loro metodi borderline: telecamere nascoste in borse o valigette e micro telecamere inserite all'interno di penne, occhiali e spille.
Il servizio sui deputati drogati arriva dopo una lunga serie di scoop: da quello di Enrico Lucci (nel 2002) alle prese con Gianfranco Fini che rivedeva il suo giudizio su Mussolini prendendo le distanze da alcune sue posizioni, allo scontro (sempre del 2002) tra le iena Andrea Pellizzari e Radio Vaticana, dopo la denuncia da parte della trasmissione delle leucemie infantili diagnosticate nel territorio vicino alle antenne dell'emittente cattolica: un caso finito anche in tribunale. Tra le chicche, le interviste a Vittorio Sgarbi delle iene del Trio Medusa, apostrofate come "culattoni raccomandati".
Fonte: TG Com