DOMANDA La mia, è una Dipendenza da Videogame?

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AlexTeck

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Buongiorno a tutti,
non so se avrò fatto un errore a creare questo topic parlando dell'aspetto psicologico dei videogiochi, ma ho colto l'occasione di parlare della mia esperienza qui anche perchè potranno esserci alcuni di voi che hanno studiato psicologia e hanno condiviso in passato lo stesso mio interesse sui videogiochi, chiaramente mi rivolgo anche a voi psicologi.

Vi spiego, a me piacciono i giochi FPS sin da quando ho scoperto Overwatch nel 2018.
Ci giocavo tantissimo e non parliamo di 12 ore al giorno consecutive ma bensì ci giocavo almeno un'ora o un paio di ore al giorno massimo, specie a spezzoni tipo 4 volte al giorno massimo, dopo un po di tempo ho iniziato a prenderlo sul serio finchè c'era sempre rabbia e frustrazione per quasi tutte le partite perchè il mio obbiettivo era essere veramente bravo e vincere per il puro scopo di divertirmi, tuttavia dato che in questi ultimi anni mi sono impegnato ad allenarmi in questo gioco, adesso nei giochi FPS sono diventato non di sicuro un pro player, ma me la so cavare bene e so usare bene la mira, portandomi dietro queste buone skill.

Tutto sommato dopo diverso tempo il divertimento di una volta è svanito, ed ogni giorno ci giocavo comunque perchè dovevo per forza dedicarmi lì sennò la giornata per me non aveva senso, tutto per me era incentrato in quel tipo di videogioco.
Sì, mi so dare anche dei limiti perchè al massimo posso giocarci un'ora e poi mi rompo, però dopo un po oppure il giorno dopo mi viene di nuovo quella pulsione desiderosa di rigiocarci.

Oggi invece non è più così, ossia, da qualche anno non ci gioco più così assai e dedico meno tempo ai videogiochi, se non ho le "pulsioni" posso pure astenermi tranquillamente per alcuni giorni, basta anche prendere la decisione di disinstallare il gioco, però il mio rapporto con i videogiochi rimane sempre tale qualvolta volessi o riprendessi a giocare anche dopo diverso tempo..
Anche su Warzone, non ci gioco mai, ma ogni qual volta che decido di giocarci perchè guardando gli altri su Twitch, mi viene voglia e ci gioco, però alla fine non mi diverto perchè mi mette ansia ed ogni volta che vengo atterrato o sconfitto mi da solo fastidio e mi innervosisce facilmente.. divertimento poco e niente, inoltre aggiungo anche che quando vado a lavoro e so che non potrò giocare, sento che la cosa mi infastidisce parecchio.

Vorrei concludere dicendo che il mio rapporto con i videogiochi sin da quando ho iniziato a giocare a Overwatch non è più come quello di una volta quando ero più piccolo.
In poche parole ho completamento BRUCIATO il mio rapporto con i videogame.. Assassin's Creed, videogiochi open world, GTA, giochi single player, quindi giochi che hanno una trama emozionante e coinvolgente, NON mi attirano/affascinano più di tanto o come prima.. cioè sono così tanto attratto dal "mirare e sparare e così via" che poi non mi diverto neanche più di tanto alla fine come spiegato prima..
Non riesco più a trovare nei videogiochi quella sensazione di intrattenimento di puro divertimento ed una reale emozione che ti fa affezionare al videogioco e ai suoi personaggi, di felicità e soddisfazione positiva che un gioco di standard riesce a trasmetterei, qui mi rivolgo sempre a giochi come AC per esempio.

Concludo ringraziandovi innanzitutto di aver avuto quel pizzico di interesse e la pazienza di aver letto tutto il mio articolo fin qui,
terrei molto ad un vostro parere e soprattutto sapere se si tratta effettivamente di una dipendenza videoludica.

Con affetto, aspetto vostre.
 
ciao, non sono uno psicologo quindi quello che ti dico è solo un commento!
non hai nessuna dipendenza da videogame, semplicemente stai solo crescendo e piano piano ti rendi conto che ci sono cose più importanti quindi il tuo approccio al mondo videoludico sta cambiando.
per il fatto che ti innervosisci se perdi ci devi lavorare, alla fine è solo un gioco, si vince e si perde, e accettare la sconfitta è sinonimo di maturità.
 
Buongiorno a tutti,
non so se avrò fatto un errore a creare questo topic parlando dell'aspetto psicologico dei videogiochi, ma ho colto l'occasione di parlare della mia esperienza qui anche perchè potranno esserci alcuni di voi che hanno studiato psicologia e hanno condiviso in passato lo stesso mio interesse sui videogiochi, chiaramente mi rivolgo anche a voi psicologi.

Vi spiego, a me piacciono i giochi FPS sin da quando ho scoperto Overwatch nel 2018.
Ci giocavo tantissimo e non parliamo di 12 ore al giorno consecutive ma bensì ci giocavo almeno un'ora o un paio di ore al giorno massimo, specie a spezzoni tipo 4 volte al giorno massimo, dopo un po di tempo ho iniziato a prenderlo sul serio finchè c'era sempre rabbia e frustrazione per quasi tutte le partite perchè il mio obbiettivo era essere veramente bravo e vincere per il puro scopo di divertirmi, tuttavia dato che in questi ultimi anni mi sono impegnato ad allenarmi in questo gioco, adesso nei giochi FPS sono diventato non di sicuro un pro player, ma me la so cavare bene e so usare bene la mira, portandomi dietro queste buone skill.

Tutto sommato dopo diverso tempo il divertimento di una volta è svanito, ed ogni giorno ci giocavo comunque perchè dovevo per forza dedicarmi lì sennò la giornata per me non aveva senso, tutto per me era incentrato in quel tipo di videogioco.
Sì, mi so dare anche dei limiti perchè al massimo posso giocarci un'ora e poi mi rompo, però dopo un po oppure il giorno dopo mi viene di nuovo quella pulsione desiderosa di rigiocarci.

Oggi invece non è più così, ossia, da qualche anno non ci gioco più così assai e dedico meno tempo ai videogiochi, se non ho le "pulsioni" posso pure astenermi tranquillamente per alcuni giorni, basta anche prendere la decisione di disinstallare il gioco, però il mio rapporto con i videogiochi rimane sempre tale qualvolta volessi o riprendessi a giocare anche dopo diverso tempo..
Anche su Warzone, non ci gioco mai, ma ogni qual volta che decido di giocarci perchè guardando gli altri su Twitch, mi viene voglia e ci gioco, però alla fine non mi diverto perchè mi mette ansia ed ogni volta che vengo atterrato o sconfitto mi da solo fastidio e mi innervosisce facilmente.. divertimento poco e niente, inoltre aggiungo anche che quando vado a lavoro e so che non potrò giocare, sento che la cosa mi infastidisce parecchio.

Vorrei concludere dicendo che il mio rapporto con i videogiochi sin da quando ho iniziato a giocare a Overwatch non è più come quello di una volta quando ero più piccolo.
In poche parole ho completamento BRUCIATO il mio rapporto con i videogame.. Assassin's Creed, videogiochi open world, GTA, giochi single player, quindi giochi che hanno una trama emozionante e coinvolgente, NON mi attirano/affascinano più di tanto o come prima.. cioè sono così tanto attratto dal "mirare e sparare e così via" che poi non mi diverto neanche più di tanto alla fine come spiegato prima..
Non riesco più a trovare nei videogiochi quella sensazione di intrattenimento di puro divertimento ed una reale emozione che ti fa affezionare al videogioco e ai suoi personaggi, di felicità e soddisfazione positiva che un gioco di standard riesce a trasmetterei, qui mi rivolgo sempre a giochi come AC per esempio.

Concludo ringraziandovi innanzitutto di aver avuto quel pizzico di interesse e la pazienza di aver letto tutto il mio articolo fin qui,
terrei molto ad un vostro parere e soprattutto sapere se si tratta effettivamente di una dipendenza videoludica.

Con affetto, aspetto vostre.
ti fai troppe pranoie vivi sereno
 
Non hai niente, fidati.. però sono dell'idea che gran parte del tuo impulso sia dovuto alla "moda" di giocare ai battle royale o agli fps online in generale, alla continua competizione che c'è quando si gioca a determinati titoli. Standoci troppo sotto a questi giochi, si passa dal voler giocare per divertirsi al voler giocare per vincere e fare più kill. Il gioco però ad un certo punto ti matcha contro player via via più forti, alzando il livello di competizione e, magari all'inizio inconsciamente, anche quello di frustrazione.
Arrivati al punto di sopportazione, le cose sono due: o il gioco diventa una specie di "problema da risolvere" e si cominciano a fare sessioni lunghe e frequenti per aumentare le skills, oppure si disinstalla il gioco e si prova un altro gioco della stesso genere, mischiando le carte ma non la sostanza: prima o poi tornerai al punto di sopportazione...
Una dei fattori che ti potrebbe aiutare a uscire da questo circolo, a mio parere, sono gli amici con cui giochi: divertirti giocando in compagnia anche a titoli Battle Royale o fps online - sempre che non diventi un'ossessione come lo è indiscutibilmente Fortnite per i 13-14enni - potrebbe farti scattare quella cosa nel cervello del tipo "ora gioco ma prima sento i miei amici Tizio e Sempronio se hanno voglia anche loro, sennò niente"

P.S.: non sono uno psicologo
 
Come hanno ben fatto a specificare sopra: non sono nemmeno io psicologo. Ci sono andato però e questo posso condividerlo. Ho chiesto cosa si intende al lato pratico il termine dipendenza. Premesso che non siamo riusciti a stabilire cosa voglia dire da manuale "vita normale" (...perché probabilmente non c'è UNA SINGOLA vita normale), mi chiarì che si è dipendenti da un soggetto/oggetto quando quest'ultimo va ad inficiare la propria vita normale. Esempio pratico: non esco a fare la spesa perché devo videogiocare; non vedo nessuno perché devo videogiocare; peggio e più lampante: non mangio/dormo perché devo videogiocare.

Tu addirittura hai regole feree e oserei anche dire stringenti. Giocare 1-1,5 ore, PER ME, non è tanto. Considerate che se andate a vedere Salvate il Soldato Ryan al cinema (cinema del passato eheheh) ci state 3 ore seduti: ed è considerato istruttivo, educativo sugli orrori della guerra, capolavoro e via dicendo. Se leggete un libro ci passate 1-2 ore tutti i giorni: lo consideriamo patologia perché magari dite "eh, ma voglio rimanere a casa a leggere un libro, non vengo in spiaggia (o lo leggete al parco, in spiaggia, et c)". Mi sono spiegato? :-)

Quando abusate delle vostre 24 ore, create scuse per, inibite le vostre fisiologiche routine per...ecco...lì scatta la patologia, da come la diceva il Doc.
La butto sul personale per fare un esempio su una persona della quale posso (s)parlare senza offenderla: me stesso. In un altro thread mi "incacchiavo" contro chi definiva sfigati i videogiocatori: sinceramente a 39 anni io gioco e giocherò, ma ho gli addominali faccia-vista e studio giapponese dopo una laurea in lingue estere e mi sento estremamente più sfigato per altre cose, ma assolutamente non videogiocare (anzi, ti schiaccio a metà se lo insinui ahahah). La sera gioco un paio di orette: mi è concesso dopo 9 ore di lavoro e la mattina pure ripasso kanji e grammatica nipponica? ? Il tempo lo trovo perché per ora NON voglio morosa e non ho famiglia, non guardo la TV e non lo tolgo di certo ad allenamenti, lavoro, adoro cucinare... considera che gioco più di te.
Una volta mi incazzavo coi videogiochi, ma succedeva 15 anni fa. Ora in caso dico "nuuuuu, l'errore!" se cado da un crepaccio o il pc mi uccide ma perché prima avevo 20 anni e ora il doppio. Come ti hanno detto sopra, è l'evoluzione della psiche. Come ora non è che mi giro se passa una donna carina, l'ho vista e basta senza farne una dea in terra come a 16 anni o correre a masturbarmi. ?

Ti e vi lascio con una considerazione, a chi teme per la propria psiche videoludica: ma avete presente cosa succede quando gioca la squadra di calcio preferita o la Nazionale? Gente sicuramente normale ha spaccato la TV, suona in strada come matta se vince, bestemmia se perde, non vede l'ora 2 mesi prima che cominci il match o i Mondiali... Son comportamenti sicuramente inusuali e a tratti assurdi ma sfido a trovare uno psicologo che ti dia del malato. Fucilatemi se ho torto eheheh
 
Tutto normale….ė normale giocare 1h30 al giorno


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