La lista Falciani.

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Gran buffonata indegna di uno stato civile... che evidentemente l'Italia NON è.

Se un privato comprasse dei dati rubati - e la lista Falciani è un dato rubato - lo stesso potrebbe essere accusato, processato e condannato per ricettazione. Lo stato, a quanto pare, gode di un'immunità che non è concessa ai suoi cittadini.

Quanto alla AdE, è per lo più composta da un'inutile massa di burocrati che l'unico lavoro che sa fare è cercare di mettere le mani nella tasche degli italiani anche se non ne hanno titolo e lo dico dopo aver vinto lo stesso giorno ben due giudizi in materia fiscale che alla AdE sono costati la bellezza di 3.500 Euro solo perché un loro burocrate ignorante si è ostinato a negare l'applicazione di una legge del 2010 che TUTTE le altre sedi dell'AdE in Italia non hanno mai contestato.

Ben gli sta... e io mi ci sono pagato le ferie.
 
Gran buffonata indegna di uno stato civile... che evidentemente l'Italia NON è.

Se un privato comprasse dei dati rubati - e la lista Falciani è un dato rubato - lo stesso potrebbe essere accusato, processato e condannato per ricettazione. Lo stato, a quanto pare, gode di un'immunità che non è concessa ai suoi cittadini.

Quanto alla AdE, è per lo più composta da un'inutile massa di burocrati che l'unico lavoro che sa fare è cercare di mettere le mani nella tasche degli italiani anche se non ne hanno titolo e lo dico dopo aver vinto lo stesso giorno ben due giudizi in materia fiscale che alla AdE sono costati la bellezza di 3.500 Euro solo perché un loro burocrate ignorante si è ostinato a negare l'applicazione di una legge del 2010 che TUTTE le altre sedi dell'AdE in Italia non hanno mai contestato.

Ben gli sta... e io mi ci sono pagato le ferie.
Infatti ho letto che trattasi di una lista trafugata e credo che per questo sia anche illegittima, come dimostra anche questa sentenza: http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/...ti/Norme e Tributi/2013/10/Untitled-27-10.pdf
 
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Infatti ho letto che trattasi di una lista trafugata e credo che per questo sia anche illegittima, come dimostra anche questa sentenza: http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/...ti/Norme e Tributi/2013/10/Untitled-27-10.pdf
Questa è una delle tante sentenze a riguardo ma il problema è la questione di principio sottostante, ovvero che l'Italia abbia acquisito e/o acquistato quel file sapendolo di provenienza illecita e, quindi, oggetto di un reato ab origine oltre alla mancanza di un provvedimento emesso da un giudice per l'acquisizione.

Come al solito lo Stato Italiano si lagna che i suoi cittadini non rispettano la legge salvo poi essere il primo a non farlo. Poi, però, dimostriamo tutto il nostro sdegno per la pena capitale negli States che non sono privi di difetti o di contraddizioni ma che, per lo meno, da decenni (se non secoli) non ammette l'uso di prove riconducibili al "frutto dell'albero avvelenato" ovvero acquisite sulla base di informazioni ottenute illegalmente.
 
Questa è una delle tante sentenze a riguardo ma il problema è la questione di principio sottostante, ovvero che l'Italia abbia acquisito e/o acquistato quel file sapendolo di provenienza illecita e, quindi, oggetto di un reato ab origine oltre alla mancanza di un provvedimento emesso da un giudice per l'acquisizione.

Come al solito lo Stato Italiano si lagna che i suoi cittadini non rispettano la legge salvo poi essere il primo a non farlo. Poi, però, dimostriamo tutto il nostro sdegno per la pena capitale negli States che non sono privi di difetti o di contraddizioni ma che, per lo meno, da decenni (se non secoli) non ammette l'uso di prove riconducibili al "frutto dell'albero avvelenato" ovvero acquisite sulla base di informazioni ottenute illegalmente.

sul piano etico non fa una grinza il tuo ragionamento,imho.- La pecca sta tutta nella frase evidenziata.-Sta di fatto che dovremmo abolire tutti i servizi segreti (spionaggio di tutti i tipi).- Non esiste "frutto" spionistico che sia legale.- Nonostante le leggi da te citate (states) non esiste stato al mondo che non faccia largo uso di "frutti avvelenati".- La differenza rispetto ad altri è che noi Italiani abbiamo dei servizi ciarlatani cioè colabrodo.-:sisi:
 
sul piano etico non fa una grinza il tuo ragionamento,imho.- La pecca sta tutta nella frase evidenziata.-Sta di fatto che dovremmo abolire tutti i servizi segreti (spionaggio di tutti i tipi).- Non esiste "frutto" spionistico che sia legale.- Nonostante le leggi da te citate (states) non esiste stato al mondo che non faccia largo uso di "frutti avvelenati".- La differenza rispetto ad altri è che noi Italiani abbiamo dei servizi ciarlatani cioè colabrodo.-:sisi:

Il mio non è un piano etico, Viator, ma un piano prettamente legale e costituzionale.
Ci sono diversi principi che permeano la nostra Costituzione ed uno di essi è che la lesione di un diritto può essere (in certi casi) giustificata dalla protezione di un altro diritto. In generale diritti come la vita, la libertà, la privacy, l'integrità fisica, etc., sono diritti personalissimi ed inviolabili e, infatti, qualsiasi limitazione degli stessi deve essere autorizzata da un giudice, anche a posteriori ma cmq entro un dato lasso di tempo (pensa all'arresto in flagranza di reato che deve poi essere convalidato). Quand'anche questi diritti possono essere limitati, la limitazione è limitata (scusa il gioco di parole) allo stretto necessario e non plus ultra.

Orbene, un conto è l'attività di intelligence volta a difendere lo Stato, i cittadini e la loro vita ed un altro è giustificare l'ampia libertà garantita all'attività di intelligence per ottenere informazioni come quelle in esame. Per quanto possiamo reputare che l'evasione o l'elusione fiscale siano un male (peraltro causato dallo Stato stesso, ma questo è un altro discorso), si tratta pur sempre di fattispecie che non costituiscono un rischio imminente ed immediato, neppure potenziale, né per lo Stato né per i cittadini.
Ne consegue che qualunque indagine in tal senso non può basarsi su attività di intelligence il cui scopo è un altro e, soprattutto, non può basarsi su dati ottenuti illegalmente in spregio ed in violazione di tutti i più basilari diritti di un cittadino.

Altrimenti detto, scusami ma c'è una bella differenza fra la famiglia che ha un conto cifrato in Svizzera ed una rete di raccolta fondi per finanziare il terrorismo globale.
 
Il mio non è un piano etico, Viator, ma un piano prettamente legale e costituzionale.
Ci sono diversi principi che permeano la nostra Costituzione ed uno di essi è che la lesione di un diritto può essere (in certi casi) giustificata dalla protezione di un altro diritto. In generale diritti come la vita, la libertà, la privacy, l'integrità fisica, etc., sono diritti personalissimi ed inviolabili e, infatti, qualsiasi limitazione degli stessi deve essere autorizzata da un giudice, anche a posteriori ma cmq entro un dato lasso di tempo (pensa all'arresto in flagranza di reato che deve poi essere convalidato). Quand'anche questi diritti possono essere limitati, la limitazione è limitata (scusa il gioco di parole) allo stretto necessario e non plus ultra.

Orbene, un conto è l'attività di intelligence volta a difendere lo Stato, i cittadini e la loro vita ed un altro è giustificare l'ampia libertà garantita all'attività di intelligence per ottenere informazioni come quelle in esame. Per quanto possiamo reputare che l'evasione o l'elusione fiscale siano un male (peraltro causato dallo Stato stesso, ma questo è un altro discorso), si tratta pur sempre di fattispecie che non costituiscono un rischio imminente ed immediato, neppure potenziale, né per lo Stato né per i cittadini.
Ne consegue che qualunque indagine in tal senso non può basarsi su attività di intelligence il cui scopo è un altro e, soprattutto, non può basarsi su dati ottenuti illegalmente in spregio ed in violazione di tutti i più basilari diritti di un cittadino.

Altrimenti detto, scusami ma c'è una bella differenza fra la famiglia che ha un conto cifrato in Svizzera ed una rete di raccolta fondi per finanziare il terrorismo globale.
Quanto mi piace quella frase!!!
 
Il mio non è un piano etico, Viator, ma un piano prettamente legale e costituzionale.
Ci sono diversi principi che permeano la nostra Costituzione ed uno di essi è che la lesione di un diritto può essere (in certi casi) giustificata dalla protezione di un altro diritto. In generale diritti come la vita, la libertà, la privacy, l'integrità fisica, etc., sono diritti personalissimi ed inviolabili e, infatti, qualsiasi limitazione degli stessi deve essere autorizzata da un giudice, anche a posteriori ma cmq entro un dato lasso di tempo (pensa all'arresto in flagranza di reato che deve poi essere convalidato). Quand'anche questi diritti possono essere limitati, la limitazione è limitata (scusa il gioco di parole) allo stretto necessario e non plus ultra.

Orbene, un conto è l'attività di intelligence volta a difendere lo Stato, i cittadini e la loro vita ed un altro è giustificare l'ampia libertà garantita all'attività di intelligence per ottenere informazioni come quelle in esame. Per quanto possiamo reputare che l'evasione o l'elusione fiscale siano un male (peraltro causato dallo Stato stesso, ma questo è un altro discorso), si tratta pur sempre di fattispecie che non costituiscono un rischio imminente ed immediato, neppure potenziale, né per lo Stato né per i cittadini.
Ne consegue che qualunque indagine in tal senso non può basarsi su attività di intelligence il cui scopo è un altro e, soprattutto, non può basarsi su dati ottenuti illegalmente in spregio ed in violazione di tutti i più basilari diritti di un cittadino.

Altrimenti detto, scusami ma c'è una bella differenza fra la famiglia che ha un conto cifrato in Svizzera ed una rete di raccolta fondi per finanziare il terrorismo globale.

tutto vero,per quel che mi riguarda se sono sostanze epurate da tasse (verifica dichiarazione dei redditi) dovute possono tenersi anche mezzo fort Knox.-
Ma se così non è vale il famoso detto: mai andare a rubare a casa di un ladro perchè non ci saranno esclusioni di colpi.-
Dato che controllano noi fuori dal bar se abbiamo lo scontrino da 5€
 
tutto vero,per quel che mi riguarda se sono sostanze epurate da tasse (verifica dichiarazione dei redditi) dovute possono tenersi anche mezzo fort Knox.-
Ma se così non è vale il famoso detto: mai andare a rubare a casa di un ladro perchè non ci saranno esclusioni di colpi.-
Dato che controllano noi fuori dal bar se abbiamo lo scontrino da 5€

Che siano beni tassati o no la sostanza non cambia: se sei lo Stato la legge DEVI rispettarla tu per primo. Se lo Stato non rispetta la legge, se infrange i diritti dei cittadini trattandoli alla stregua di terroristi, allora lo Stato non esiste e non può pretendere un bel nulla, che siano tasse, imposte o balzelli vari.

Già la nostra legislazione fiscale è fatta con i piedi, troppo complicata per essere comprensibile anche ad un addetto del settore; se a questo aggiungiamo che molto spesso in campo tributario c'è l'inversione dell'onere della prova, ovvero non è l'Amministrazione Finanziaria a dover dimostrare che io contribuente ho evaso o eluso ma sono io a dover dimostrare di NON averlo fatto, direi che la situazione è già abbastanza squilibrata da non giustificare minimamente il ricorso a dati rubati e/o ottenuti senza il mandato di un giudice che, lo ricordo, è garante del rispetto dei diritti costituzionali.

Sai, in media, in quanti giudizi tributari l'Amministrazione Finanziaria è soccombente? Circa il 60%. Sai quanto gli costa? Solo per gli ultimi due che ho visto 15 giorni fa (N.B.: due procedimenti relativi ad un solo atto) la Commissione Tributaria ci ha riconosciuto € 5.000,00 di spese legali, senza contare le ore perse di quel funzionario e di tutti quelli prima di lui.
Sai quanto CI costa come cittadini tutta questa perdita di tempo inutile? MILIARDI di euro di PIL ogni anno.

Morale: non solo lo Stato parte da una posizione spesso privilegiata, ma addirittura vorrebbe poter usare prove ottenute illegalmente ed il tutto mentre sperpera e fa sperperare MILIARDI di euro ogni anno in cause tributarie prive di qualsiasi fondamento.
 
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