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Fosse così semplice... :asd:... comunque ho visto i prezzi..Gli HP vanno oltre i 3000 per e i Dell poco meno di 2000 il modello simile come caratteristiche al MBP che vorrei prendere io.. tanto vale prendere il MBP a sto punto...
A dire il vero il Dell Precision M4800 dotato di AMD FirePro M5100 è già molto più potente di un MBP e costa € 1500+IVA comprensivo di licenza di Office Home & Business... aggiungiamoci € 100 per mettere un SSD da 256GB e direi che hai una macchina più adatta, molto più potente e anche meno costosa.
Faccio una piccola premessa, ovvero che Apple è proprio l'ultima delle società hi-tech che può permettersi di fare della morale a tal riguardo dal momento che la sua sistematica violazione dei diritti dei consumatori è a tutti ben nota visto quanto le è costata in termini di sanzioni.... per non parlare della presa in giro delle canzoni su iTunes visto che scrivono "Acquista" ma, in realtà, intendono "Noleggia" seppure questo sia un problema di tutti i "venditori" di musica/film/etc. online....nulla osta?
e cos'è l'articolo1341 del Codice Civile che per i contratti atipici, come quelli riguardanti la concessione in licenza di un software, stabilisce che:
le condizioni generali di contratto predisposte da una parte sono valide nei confronti dell'altra se conoscibili da questa al momento della conclusione del contratto.
Io non mi dilungo certo nell'analisi dell'infrazione al vincolo contrattuale d'utilizzo di OS X solo su hardware Apple ma mi stupisce questa nonchalance che non è nemmeno mascherata, come di solito viene fatto, da ansia d'apprendimento teorico e di sperimentazione.
Complimenti ...
Per me questa è una truffa, perpetrata ai danni dei consumatori, che sono convinti di "Acquistare" una canzone e/o un album esattamente come acquistavano un vinile, una musicassetta o un CD/DVD...
Detto questo, la validità degli EULA è tutto fuorché certa, specialmente in Italia e per più di un motivo.
In primo luogo, le clausole EULA non sempre sono conoscibili PRIMA di aver acquistato il software e/o la macchina su cui il software è installato, come ha correttamente rilevato la Cassazione nella sentenza 19161/2014. Questo, ovviamente, comporta che le clausole sono spesso effettivamente conoscibili solo in fase di installazione del software ma (guarda che caso) non c'è scritto da nessuna parte come si possa ottenere il rimborso in caso di mancata accettazione.
In secondo luogo, nel momento in cui acquisto un software in licenza, qualsiasi limitazione di un uso che non violi i diritti d'autore (perché è innegabile che la licenza l'ho pagata) ma comporti una compressione dei diritti dell'acquirente configura una clausola vessatoria che, ai fini della validità, deve essere specificatamente accettata per iscritto... Inutile dire che questo non è ciò che avviene dato che l'EULA si accetta con un "click" e nemmeno c'è una specifica accettazione di tali limitazioni.
Peraltro, ipotizziamo che io abbia acquistato un iMac e che, scaduta la garanzia, processore, RAM e SSD/HDD siano defunti. Visto che la garanzia è scaduta, Apple proporrebbe di ripararmelo per una cifra spropositata quando potrei tranquillamente comprare gli stessi, identici componenti spendendo molto meno. Del resto, le CPU sono Intel i5 o i7, la RAM è Samsung, Crucial, Kingston o vattelapesca e gli SSD come sopra.
Ora, è indubbio che Apple non può vietarmi di cambiare i componenti acquistandoli da terzi ma il mio iMac sarebbe diventato un iFrank(enstein) o un iHack ... e indovina un po' cosa dovrei fare secondo l'EULA di Apple.... Esatto, dovrei disinstallare OSX in quanto non è più installato su hardware Apple a rigor di EULA.
Serve sottolineare che una siffatta situazione sia al limite del ridicolo per non dire dell'illecito?
Pertanto, per quanto mi riguarda, l'EULA di Apple, al pari di tanti altri, non vale la carta su cui è scritto e, quindi, personalmente ritengo che valgono le norme previste dal Codice Civile in materia che, di sicuro, non mi vieta di utilizzare liberamente un software per cui ho pagato la licenza in presenza di un EULA la cui validità è, sempre IMHO, ben più che dubbia.
