Purtroppo non è così, le infiammazioni sono derivate per quasi la totalità dai farinacei. Mangiarne piccole quantità certo non ti uccide, ma contibuisce comunque nel tempo ad aumentare i problemi nel corpo. Oltre a molte persone che seguendo una dieta carnivora si sono rimesse in forma e stanno benissimo, anche medici ,che prima erano scettici su questa dieta, si stanno ricredendo, visti i benefici che apporta al corpo.
Ci sono studi fatti da ricercatori in tutto il mondo che confermano i benefici della dieta carnivora. Chi non la pensa così è solo perchè non si è ancora informato bene e ancora accetta senza cervello e senza pensarci a quello che affermano i medici comuni, ignari per ignoranza o per orgoglio, dei benefici per il corpo di questa dieta. Va sfatato il mito della dieta mediterranea, che in tutti gli anni, dal suo bum ad ora, non ha fatto altro che creare malati cronici.
Non è che la dieta mediterranea è un mito, una favola o altro per come viene interpretata dalla gente ed in base a ciò và sfatata. E' esattamente il contrario.
E' una tipologia di alimentazione del bacino del mediterraneo, quindi sud italia ma non solo, infatti si estende in ogni direzione seguendo i punti cardinali.
Il problema è che viene stravolta, si crede di arricchirla, di migliorarla aggiungendo, togliendo, modificando i processi di preparazione, ma non è così. Una cucina deve essere il più semplice possibile, rimanere così come è nata.
Purtroppo oggi non è così, c'è questa maniacale ricerca di stravolgere, di cambiare, di innovare quando non c'è nè alcun bisogno.
Ad esempio, mia nonna preparava il pane in casa con sua madre ogni giorno e ricorda tutt'ora il profumo che si diffondeva in ogni stanza. Sicuramente questo dipende dalla farina che si usava a quei tempi ed il sapore poi non ha niente a che fare con il pane di oggi, stesso ragionamento per la pasta, tra quella fatta un tempo e quella fatta oggi.
Le infiammazioni causate dai farinacei che ci sono oggi penso dipendano dal fatto che sono cibi molto processati per garantirne la conservazione, ma con aspetti negativi non da poco.
Continuo a pensare che limitare il consumo e scegliere con attenzione quali farinacei mangiare, associandoli a verdura e carne non sia una cattiva scelta. Bisogna considerare che anche la verdure stessa viene modificata creando nuovo specie, per non parlare della carne di animali allevati chissà in quali condizioni e chissà cosa viene dato loro da mangiare.
Per rischiare il meno possibile bisognerebbe comprare la gallina, il maiale o l'agnello di un allevatore di fiducia, che si conosce bene e farselo macellare sul posto.