Manolo De Agostini
Redazione
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Moody's, conti Italia sotto esame
Si rischia un abbassamento del rating
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Altra doccia fredda per l'Italia. Dopo Standard & Poor's e Fitch, ora anche la più grande agenzia internazionale, Moody's, ha annunciato di aver messo sotto osservazione i conti del nostro Paese.
Il rischio è un abbassamento di rating. Un vero colpo per la credibilità del Belpaese agli occhi degli investitori internazionali. Gli analisti di Moody's puntano il dito contro i nostri problemi strutturali, l'assenza di crescita e l'aumento del passivo dovuto alle passate elezioni.
Considerato il ciclo elettorale e l'assenza di crescita, il peggioramento dei conti pubblici italiani non è da considerarsi sorprendente e soprattutto risulta già incorporato nell'attuale valutazione Moody's di 'Aa2', spiega Sara Bertin Levecq, analista e vicepresidente dell'agenzia, che assegna all'Italia il rating di 'Aa2' sul lungo termine con outlook stabile.
"I temi restano gli stessi: i motivi strutturali che stanno determinando il deterioramento a cui assistiamo sono già incorporati nel rating" dice.
Quanto all'eventualità, dall'analista giudicata assai probabile, che il governo opti per una manovra aggiuntiva sui conti 2006, il messaggio è preciso. "Non sarei sorpresa se facessero una manovra bis, come è successo in Francia dopo il voto del 2002: perché una nuova maggioranza dovrebbe aspettare la fine dell'anno per applicare le proprie misure?" commenta.
"Non sempre succede, ma quello a cui guardiamo sono i fatti: se c'è una manovra aggiuntiva vogliamo vederne i contenuti" continua. "Monitoriamo il rating italiano su base continuativa, la nostra valutazione sconta già i problemi strutturali del paese" continua.
A differenza di Moody's, Standard & Poor's ha per la propria valutazione sulla Repubblica italiana un outlook negativo. Un passo in più ha fatto ieri Fitch, passando da un outlook negativo a un 'rating watch' negativo e spiegando che la decisione sull'eventuale declassamento potrebbe essere presa in 3/5 mesi.
Si rischia un abbassamento del rating
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Altra doccia fredda per l'Italia. Dopo Standard & Poor's e Fitch, ora anche la più grande agenzia internazionale, Moody's, ha annunciato di aver messo sotto osservazione i conti del nostro Paese.
Il rischio è un abbassamento di rating. Un vero colpo per la credibilità del Belpaese agli occhi degli investitori internazionali. Gli analisti di Moody's puntano il dito contro i nostri problemi strutturali, l'assenza di crescita e l'aumento del passivo dovuto alle passate elezioni.
Considerato il ciclo elettorale e l'assenza di crescita, il peggioramento dei conti pubblici italiani non è da considerarsi sorprendente e soprattutto risulta già incorporato nell'attuale valutazione Moody's di 'Aa2', spiega Sara Bertin Levecq, analista e vicepresidente dell'agenzia, che assegna all'Italia il rating di 'Aa2' sul lungo termine con outlook stabile.
"I temi restano gli stessi: i motivi strutturali che stanno determinando il deterioramento a cui assistiamo sono già incorporati nel rating" dice.
Quanto all'eventualità, dall'analista giudicata assai probabile, che il governo opti per una manovra aggiuntiva sui conti 2006, il messaggio è preciso. "Non sarei sorpresa se facessero una manovra bis, come è successo in Francia dopo il voto del 2002: perché una nuova maggioranza dovrebbe aspettare la fine dell'anno per applicare le proprie misure?" commenta.
"Non sempre succede, ma quello a cui guardiamo sono i fatti: se c'è una manovra aggiuntiva vogliamo vederne i contenuti" continua. "Monitoriamo il rating italiano su base continuativa, la nostra valutazione sconta già i problemi strutturali del paese" continua.
A differenza di Moody's, Standard & Poor's ha per la propria valutazione sulla Repubblica italiana un outlook negativo. Un passo in più ha fatto ieri Fitch, passando da un outlook negativo a un 'rating watch' negativo e spiegando che la decisione sull'eventuale declassamento potrebbe essere presa in 3/5 mesi.