DOMANDA Hi-Res, Hi-Fi come riconoscerli ad occhio

Pubblicità

Sgurgugnau

Utente Attivo
Messaggi
697
Reazioni
51
Punteggio
57
Mi sono soffermato a guadare dei monitor attivi della Edifier gli R2750db e gli R2850db, i secondi dovrebbero essere una versione migliorata e leggermente più potente dei primi.
Mi chiedevo come poter fare a riconoscere a vista se questi monitor sono Hi-Res oppure Hi-Fi. Basta vedere che la cassa attiva è colegata alla cassa passiva con un cavo XLR?
 
Mi sono soffermato a guadare dei monitor attivi della Edifier gli R2750db e gli R2850db, i secondi dovrebbero essere una versione migliorata e leggermente più potente dei primi.
Mi chiedevo come poter fare a riconoscere a vista se questi monitor sono Hi-Res oppure Hi-Fi. Basta vedere che la cassa attiva è colegata alla cassa passiva con un cavo XLR?
Sulle HiRes trovi questo:
2b852e_c691389de7804f0f93fd0d5e87a97d01~mv2.webp
che non serve praticamente a nulla se non solo per innalzare il prezzo del prodotto
 
Sulle HiRes trovi questo:
2b852e_c691389de7804f0f93fd0d5e87a97d01~mv2.webp
che non serve praticamente a nulla se non solo per innalzare il prezzo del prodotto

Concordo. Ho cuffie da viaggio e per sport. Hi-res. La qualità audio è scandalosa solo che sono comode e ben fisse nel orecchio. Non cadono in nessuna occasione però ripeto che la qualità audio è quella che è.

Posso mettere in causa le Bose e le Sony. Cuffie da viaggio e pure cuffie per sport esterni. Ottime, svolgono il loro lavoro alla grande ma non le considero cuffie hifi nonostante il logo.

Il logo di per sé è buttato a caso. Le cuffie che uso a casa con una certa qualità audio non hanno questo logo sebbene siano molto buone.

Per esempio le Beats sono hi-res mentre una Sennheiser di qualità audio superiore non mette il logo sebbene sia avanti anni.
 
La certificazione Hi Res Audio HRA dovrebbe contraddistinguere l'audio in alta risoluzione quindi con alta frequenza di campionamento e alta profondità di risoluzione. Il beneficio principale dei file audio hi-res è la qualità audio più elevata rispetto ai formati audio compressi. Giusto per fare un piccolo esempio, un file MP3 con la maggior qualità possibile ha un bitrate di 320 Kbps, mentre un file a 24-bit/192kHz ne ha uno di 9216 Kbps e un CD Audio raggiunge i 1411 Kbps. Dove sta il problema?
Non esiste uno standard universale per definire l’HRA. Comunemente però si fa riferimento a questo termine quando si vuole indicare un contenuto audio che va oltre i 16-bit/44.1kHz di un tradizionale CD Audio. Ciò significa che un file hi-res può raggiungere frequenze di sampling di 96kHz o 192kHz a 24-bit, ma è anche possibile trovarsi di fronte a file a 88.2kHz e 176.4kHz.
Ci sono poi diversi formati di file tra cui scegliere in grado di supportare la profondità e i sample rate appena citati. Tra i più comuni citiamo i file in FLAC (Free Lossless Audio Codec) e ALAC (Apple Lossless Audio Codec), entrambi compressi ma in un modo per il quale (teoricamente) non vengono perse informazioni. Troviamo poi file WAV, AIFF e DSD, il formato utilizzato per i Super Audio CD. Si può discutere sui meriti relativi di ciascun formato, ma l’aspetto più cruciale in questo caso è il supporto a essi da parte dei player musicali. I file HRA sono distribuiti da pochi fornitori. Il maggiore è HDTracks poi c'è 7Digital meno fornito.
Insomma lascerei perdere la certificazione HRA
 
Ho un po' di dimestichezza diciamo una mezza infarinatura riguardo alla qualità dei file audio ed ho avuto a che fare anche con amplificatori e casse modeste in passato, forse molto passato 😀, però speravo che ci fosse la possibilità di riconoscere la qualità di un prodotto già ad occhio, conmsiderato che i monitor R2850db sono collegati tra di loro da un cavo XLR che in teroria dovrebbe migliorare il suono ed eliminare eventuali rumori, per questo ho pensato che potessero essere dei monitor HI-RES.
Mi rendo conto mondo dell'audio di alta qualità è molto complesso per l'orecchio che se non allenato e non ha mai avuto modo di provare una miriade di prodotti difficilmente riuscirebbe a capire se un sistema audio sia di qualità o meno al primo ascolto.
L'altro giorno mi sono imbattuto nelle G5000 delle Edifier gaming, e nonstante avessero solo due vie sono state certificate HI-Res sicuramente per via dell'DSP che fa la maggior parte del lavoro. Mi chiedo come faccia un sistema a due vie (tweeter e woofer) ad essere certificato hi-res, ovviamente non consoco i requisiti minimi effettivi per poter dire quale sistema possa essere certificato e quale no, però mi sarei aspettato che delle casse attive come le R2850db lo fossero considerato il fatto che questi monitor sono almeno a tre vie ed hanno una copertura dei suoni maggiori rispetto ai monitor a due vie. Ma leggendo le vostre considerazioni mi avete fatto capire che si tratta solo di una certificazione da prendere alla leggera perlomeno per quanto riguarda la fascia di prezzo più bassa. Che non si tratti del mitico Dolby Digital delle TV?
 
Ho un po' di dimestichezza diciamo una mezza infarinatura riguardo alla qualità dei file audio ed ho avuto a che fare anche con amplificatori e casse modeste in passato, forse molto passato 😀, però speravo che ci fosse la possibilità di riconoscere la qualità di un prodotto già ad occhio, conmsiderato che i monitor R2850db sono collegati tra di loro da un cavo XLR che in teroria dovrebbe migliorare il suono ed eliminare eventuali rumori, per questo ho pensato che potessero essere dei monitor HI-RES.
Mi rendo conto mondo dell'audio di alta qualità è molto complesso per l'orecchio che se non allenato e non ha mai avuto modo di provare una miriade di prodotti difficilmente riuscirebbe a capire se un sistema audio sia di qualità o meno al primo ascolto.
L'altro giorno mi sono imbattuto nelle G5000 delle Edifier gaming, e nonstante avessero solo due vie sono state certificate HI-Res sicuramente per via dell'DSP che fa la maggior parte del lavoro. Mi chiedo come faccia un sistema a due vie (tweeter e woofer) ad essere certificato hi-res, ovviamente non consoco i requisiti minimi effettivi per poter dire quale sistema possa essere certificato e quale no, però mi sarei aspettato che delle casse attive come le R2850db lo fossero considerato il fatto che questi monitor sono almeno a tre vie ed hanno una copertura dei suoni maggiori rispetto ai monitor a due vie. Ma leggendo le vostre considerazioni mi avete fatto capire che si tratta solo di una certificazione da prendere alla leggera perlomeno per quanto riguarda la fascia di prezzo più bassa. Che non si tratti del mitico Dolby Digital delle TV?
Capita molto spesso che una cassa a tre vie suoni peggio di una a due vie infatti costruire una cassa a tre vie bene è molto più difficile che per una cassa a due vie. Sono troppe le variabili costruttive di un diffusore per dire che a priori suona meglio. Dovrebbe suonare meglio sulla carta ma non è detto che nella realtà sia così perchè magari ha il filtro crossover fatto male o altoparlanti non ben integrati tra loro o la cassa non ben dimensionata e il raccordo bass reflex calcolato male. Sono altri i parametri da tenere presente anche per una valutazione sulla carta che i pochi striminziti dati di targa. I dati T&S Thiele & Small degli altoparlanti accoppiati dal nome di due ingegneri che li introdussero non sono forniti di solito per gli altoparlanti di fascia bassa o almeno non sono divulgati.
Infatti la misura consiste nel sollecitare l’altoparlante a diverse frequenze e di determinarne
l’impedenza equivalente creando così una curva frequenza-impedenza. Da questa curva, mediante
analisi matematica è possibile estrarre i valori di tutti i parametri che caratterizzano quel determinato diffusore. Sono misure che si fanno in ambiente controllato con microfoni calibrati e camera anecoica con software di analisi. I parametri sono diversi ed indicano in maniera completa il comportamento e le caratteristiche di un altoparlante. La loro derivazione è basata sull’analogia di comportamento del fenomeno fisico e del comportamento di un modello elettrico equivalente. Lo studio del modello elettrico è poi sfruttato per risalire ai parametri. Il sistema fisico che rappresenta il comportamento di un altoparlante è principalmente un oscillatore armonico smorzato. Questo sistema fisico a sua volta può essere studiato con il modello elettrico equivalente composto da un circuito RLC. L’evoluzione classica di un sistema di questo tipo, quindi la sua risposta libera, è un'oscillazione smorzata che segue un inviluppo esponenziale decrescente. Quindi una sinusoide che decresce di ampiezza col passare del tempo.
Chi costruisce diffusori per hobby queste misure se le fa da sè con alcuni compromessi dati dal costo delle attrezzature e dalle condizioni ambientali di misura ma, con tolleranze entro certi limiti, l'approssimazione è ugualmente coerente al comportamento reale degli altoparlanti misurati. C'è da sbizzarrirsi
 
Capita molto spesso che una cassa a tre vie suoni peggio di una a due vie infatti costruire una cassa a tre vie bene è molto più difficile che per una cassa a due vie. Sono troppe le variabili costruttive di un diffusore per dire che a priori suona meglio. Dovrebbe suonare meglio sulla carta ma non è detto che nella realtà sia così perchè magari ha il filtro crossover fatto male o altoparlanti non ben integrati tra loro o la cassa non ben dimensionata e il raccordo bass reflex calcolato male. Sono altri i parametri da tenere presente anche per una valutazione sulla carta che i pochi striminziti dati di targa. I dati T&S Thiele & Small degli altoparlanti accoppiati dal nome di due ingegneri che li introdussero non sono forniti di solito per gli altoparlanti di fascia bassa o almeno non sono divulgati.
Infatti la misura consiste nel sollecitare l’altoparlante a diverse frequenze e di determinarne
l’impedenza equivalente creando così una curva frequenza-impedenza. Da questa curva, mediante
analisi matematica è possibile estrarre i valori di tutti i parametri che caratterizzano quel determinato diffusore. Sono misure che si fanno in ambiente controllato con microfoni calibrati e camera anecoica con software di analisi. I parametri sono diversi ed indicano in maniera completa il comportamento e le caratteristiche di un altoparlante. La loro derivazione è basata sull’analogia di comportamento del fenomeno fisico e del comportamento di un modello elettrico equivalente. Lo studio del modello elettrico è poi sfruttato per risalire ai parametri. Il sistema fisico che rappresenta il comportamento di un altoparlante è principalmente un oscillatore armonico smorzato. Questo sistema fisico a sua volta può essere studiato con il modello elettrico equivalente composto da un circuito RLC. L’evoluzione classica di un sistema di questo tipo, quindi la sua risposta libera, è un'oscillazione smorzata che segue un inviluppo esponenziale decrescente. Quindi una sinusoide che decresce di ampiezza col passare del tempo.
Chi costruisce diffusori per hobby queste misure se le fa da sè con alcuni compromessi dati dal costo delle attrezzature e dalle condizioni ambientali di misura ma, con tolleranze entro certi limiti, l'approssimazione è ugualmente coerente al comportamento reale degli altoparlanti misurati. C'è da sbizzarrirsi
Grazier per la risposta, coin la tua spiegazione sei stato molto esaustivo e mi rendo conto che quello che pensavo possa essere sbagliato, speravo solo che Edifier desse le stesse attenzioni di costruzione per tutti i prodotti o almeno per quelli più costosi infatti le R2850db non è che le regalano. Comunque mi hai fatto tornato in mente i tempi in cui stavo dietro all'impianto stereo della macchina che, senza entrare troppo nei particolari, quando tra amici si montavano detereminati sub, medi, tweeter con i vari separatore di segnali (sono passati anni non ricordo più come si chiamano determinati pezzi) i più fortunati potevano fare a meno di creare ad hoc una cassa in mdf per il sub, oppure i pannelli dello sportello, ecc poichè o per le dimensioni, o per la forma del bagagliaio o dell'abitacolo si creava una cassa armonica "perfetta" che in alcuni casi ha portato anche alla vittoria di qualche coppa 😀. L'ho resa più semplice è vero ma sono pienamente d'accordo con te che per ottenre un ottimo risultato si debbano fare studi con determinati strumenti e ambienti non sicuramente in un garage. Certamente l'impianto di casa e quello dell'auto per quanto differenti hanno qualcosa in comune.
Grazie ancora per la risposta.
Se dovessi decidermi ad acquistare questi monitor farò riferimento alle recensioni.
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top