bayard1969
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Ciao a tutti, leggendo i messaggi dai tanti forum vedo quanta enfasi si mette sulla frequenza di clock delle CPU. Ma in realtà quanto conta davvero avere una frequenza di 3,5 GHz piuttosto che 1,8 a parità di processore (o anche di CPU diverse)? Io vi suggersico un test: provate a prendere una 'vecchia' CPU (tipo un P4 Northwood 1,8 GHz o addirittura uno degli ultimi modelli di P3) ed un P4 Prescott di ultima generazione (sck 775) a 3,5 GHz del quale però si siano disabilitate (via BIOS) le cache di primo e secondo livello (e anche di terzo se presenti). Dovreste notare a questo punto (facendo un uso normale del PC) che le prestazioni del Northwood e addirittura del P3 sono superiori. Questo perchè le cache sono di gran lunga più importanti della frequenza di clock della CPU. Altra cosa importantissima ma spesso sottovalutata è l'FSB. Sempre prendendo un Northwood come esempio, vedreste una maggior differenza di prestazioni fra due P4 a 2,8 GHz ma con diverso FSB che non fra un P4 ad 1,8 Ghz ed uno a 2,8 ma con medesimo FSB.
In altre parole, non che la frequenza non conti nulla....ma perchè ciò sia davvero evidente (intendo 'umanamente percettibile') dovremmo usare processi che svolgono una gran mole di calcoli, dove il poter fare 3 milioni di operazioni elementari al secondo piuttosto che 2 conti davvero. Nella stragrande maggioranza delle applicazioni d'ufficio, 'domestiche' e nella grande maggioranza dei giochi, ciò conta davvero poco....e non mi riferisco ai benchmark ma alla percezione che ne abbiamo noi. A che servirebbe avere, ad esempio, un monitor con risoluzione 'infinita' se la definizione del nostro occhio è già intrinsecamente limitata?
Facciamo un sondaggio: secondo voi (in %) in quanti casi un problema di performance può essere risolto PRINCIPALMENTE overclockando la CPU?
Inizio io: se non lavorate alla NASA....nello 0,001 % dei casi!! :D
In altre parole, non che la frequenza non conti nulla....ma perchè ciò sia davvero evidente (intendo 'umanamente percettibile') dovremmo usare processi che svolgono una gran mole di calcoli, dove il poter fare 3 milioni di operazioni elementari al secondo piuttosto che 2 conti davvero. Nella stragrande maggioranza delle applicazioni d'ufficio, 'domestiche' e nella grande maggioranza dei giochi, ciò conta davvero poco....e non mi riferisco ai benchmark ma alla percezione che ne abbiamo noi. A che servirebbe avere, ad esempio, un monitor con risoluzione 'infinita' se la definizione del nostro occhio è già intrinsecamente limitata?
Facciamo un sondaggio: secondo voi (in %) in quanti casi un problema di performance può essere risolto PRINCIPALMENTE overclockando la CPU?
Inizio io: se non lavorate alla NASA....nello 0,001 % dei casi!! :D