Il fatto di essere mostri come si usa spesso descrivere un artista è molto sbagliato oltre che poco veritiero. Esistono i fenomeni fino a quando non riusciamo a capire la tecnica con la quale viene suonato il pezzo. Ad esempio, in questo caso non ho potuto dire che questo batterista fosse un mostro, perchè non suona niente di veramente interessante, posso dire che ha ritmo certo altrimenti non suonerebbe neanche la batteria.
L'esempio più concreto potrei farlo con i chitarristi, pensiamo ad esempio a Van Halen, lo ascoltiamo e notiamo subito la rapidità con la quale esegue gli spartiti, ma basta analizzare lo spartito per rendersi conto della beffa, suona sempre in Pentatonica nella stessa posizione, ovviamente la suona veloce e così prende tutta un'altra piega. Chitarristi come Satriani ad esempio, sono bravi ci mancherebbe ma non c'è stile a suonare in Pentatonica (purtroppo nel Rock si usa questa). Altro esempio è Steve Vai, il massimo del virtuosismo, forse lui è quello che più esagera e più sbaglia, non ha un grande orecchio, il suo bending lo porta completamente fuori scala, perchè se si sbaglia una nota nella scala Pentatonica non è un problema in quanto si suona nella scala comunque, l'accordo reggerebbe in ogni modo quel tasto fuori dalla Pentatonica, ma il bending eccessivo che utilizza è a dir poco sfruttato male.
Poi c'è anche il famoso trucchetto di suonare con due mani, vi spiego in cosa consiste: Partendo dal presupposto che nella chitarra ci sono sempre cinque posizioni di scala, nella prima mano cioè alla sinistra si usa ad esempio fare la scala Pentatonica di LA (5° tasto) mentre con la mano destra si vanno a prendere note di un'altra scala, ad esempio al 12° tasto ed ecco che esce quel famoso suono; nota-bassa nota-alta fatta in fretta e furia. Se vi state chiedendo come si possa suonare con due mani, la riposta è semplice basta alzare la distorsione e si può suonare anche con una sola mano senza colpire la corda con il plettro.
Chitarristi interessanti sono ad esempio John Petrucci, lui ha una base prevalentemente Jazz e non Rock è piacevole ascoltarlo in quanto abbina la tecnica alla musicalità, lui al contrario di molti non usa suonare molto spesso in Pentatonica, ma abbina le così dette blu-note, cioè la nota Blues. Anche a Petrucci viene attribuito il soprannome di mostro, alieno, ma non è assolutamente difficile da suonare, specie se si ha una chitarra come la Music Man a manico piatto e non bombato come la Fender ad esempio.
L'unico chitarrista che forse meriterebbe tale aggettivo, ma comunque non mi sento di darlo, è Yngwie Malmsteen. Attenzione ragazzi per parlare di Malmsteen solo per la sua velocità è sbagliatissimo, il lavoro che c'è dietro le sue esecuzioni sono al di la di ogni immaginazione, alla base di tutto c'è un profondo studio della musica classica, molto spesso infatti nelle sue Tablature o comunque anche ad orecchio, possiamo ascoltare scale di violino e pazzi di musica barocca. Il suo repertorio musicale è basato su musica classica, arpeggi e scale ben differenti, non a caso le sue influenze sono state Niccolò Paganini, Bach, violinisti che hanno fatto la storia. Vi invito veramente di cuore ad ascoltarlo.
Per finire, state tranquilli perchè non esiste l'impossibile. Anche nella musica lo studio è alla base di tutto, se non si studiano le basi non si va avanti, ovviamente non parlo solo di chitarristi ma vale per tutti i musicisti. ;)