Dottorato in informatica ma non trova lavoro, succede anche questo

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alla fine l'università serve sempre meno se poi devi competere con un software
Non è per niente così: l'AI ci libera dei compiti di routine, quello di cui c'è davvero bisogno è di cervelli adeguatamente formati. E ti assicuro che la differenza tra un Diplomato, un Laureato Breve o Magistrale ed un Dottore di Ricerca si vede ed è stellare.
 
Non è per niente così: l'AI ci libera dei compiti di routine, quello di cui c'è davvero bisogno è di cervelli adeguatamente formati. E ti assicuro che la differenza tra un Diplomato, un Laureato Breve o Magistrale ed un Dottore di Ricerca si vede ed è stellare.
I migliori lavorativamente sono quelli con laurea breve. I magistrali se la tirano troppo e hanno poca umiltà... Lo dico io che faccio inserimento e corsi base agli stagisti..
 
Quando gli esperti si ritireranno per limiti di età e i giovani non saranno diventati esperti perché non impiegati, allora le aziende si ritroveranno sole con l'ia e piangeranno la mancanza di personale formato. Mancanza che esse stesse hanno prodotto. Il livello si abbasserà e con esso i prodotti.
 
Probabilmente è una pippa in tutto il resto, non basta avere il "pezzo di carta" per essere attraente nel mondo del lavoro
 
Quando gli esperti si ritireranno per limiti di età e i giovani non saranno diventati esperti perché non impiegati, allora le aziende si ritroveranno sole con l'ia e piangeranno la mancanza di personale formato. Mancanza che esse stesse hanno prodotto. Il livello si abbasserà e con esso i prodotti.
Esatto, succede sempre così in tutti i settori, poi richiameranno dalla pensione gli esperti e assumeranno un sacco di gente per colmare il gap.
 
Specializzarsi nei settori tradizionali come ingegneria meccanica, ingegneria elettrica, ingegneria aerospaziale. A questo affianchi un corso di data analytics e AI. Il lavoro così lo trovi di sicuro, per molti anni ancora i settori tradizionali non possono essere sostituiti dalle AI.
 
Specializzarsi nei settori tradizionali come ingegneria meccanica, ingegneria elettrica, ingegneria aerospaziale. A questo affianchi un corso di data analytics e AI. Il lavoro così lo trovi di sicuro, per molti anni ancora i settori tradizionali non possono essere sostituiti dalle AI.
Mha... Mi pare troppo semplicistica e banale come soluzione, se davvero vuoi padroneggiare l'IA non basta qualche ora di corso
 
Mha... Mi pare troppo semplicistica e banale come soluzione, se davvero vuoi padroneggiare l'IA non basta qualche ora di corso
Sono un Ing. Meccanico da 30 anni oggi uso la AI quotidianamente per il mio lavoro, la padroneggio benissimo senza una sola ora di corso ma da autodidatta. Se un qualunque chat-bot mi dice delle fesserie sul mio lavoro me ne accorgo e correggo poi usando i chat-bot sviluppo applicazioni per il machine learning sempre per il mio settore. Mi pare che il senso dell'articolo è proprio questo usare la AI e non inseguirla ... se insegui perdi ... questa è la mia esperienza
 
Articolo senza alcun fondamento reale, riporta osservazioni del tutto prive di fondamento sul mercato del lavoro di PhD (magari riprendendo alcuni canali news lato usa). Esiste un enorme richiesta di personale altamente specializzato in settori IT (come riscontro ogni giorno) ed un PhD non entra nel mercato a 22, 25 anni (dato che già mostra come le cose riportate sono insensate e non coerenti). Ma non c’è problema. Chi vuol farsi abbindolare non é certo qualcuno che segue un dottorato in CS.
 
Come sempre, quando si parla di titoli di studio, abbiamo da una parte il tizio che pensa che il conseguimento del titolo di studio equivalga all'unzione da parte di una divinità, e che MAGICAMENTE ti conferisce poteri mistici che altri, senza quell'unzione, non potranno mai ottenere ( e devi conseguire almeno il PhD, altrimenti non sei nessuno!). Dall'altra abbiamo invece chi pensa che conti solo il talento e che accedere all'istruzione universitaria sia un dettaglio: FALSISSIMO!
Fermo restando che studiare è la cosa più democratica del mondo e che il sapere è tranquillamente accessibile anche a chi non fa l'università, volente o nolente una laurea di primo livello (almeno!) costituisce un percorso guidato che aiuta a diventare (una volta concluso con profitto il percorso formativo) professionisti di alto livello con un certo grado di autonomia. Ciò che viene dopo però va fatto non perchè magicamente ti conferisce abilità mistiche, ma sulla base degli obiettivi che si vogliono avere (il prof. alle superiori non lo fai senza magistrale, sei più competitivo in campi specifici se non hai esperienza pregressa, il prof. universitario senza PhD non lo fai etc.)
 
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