Domotica con server domestico

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Il server che uso anche per lavoro, visibile nel profilo, si sta già occupando di videosorvegliare la mia abitazione.
Ora sto iniziando a predisporlo anche come server per il controllo domotico, iniziando con le semplici luci.
Mi occupo per lavoro di sviluppo software ma ho formazione da elettronico quindi nessun problema con l'impiantistica.

Vorrei sapere se qualcuno ha già realizzato qualcosa di simile e quali esperienze può passarmi; ho già fatto parecchie ricerche e trovato hardware e software utilizzabili ma le informazioni non bastano mai.

Qualsiasi esperienza o consiglio sono i benvenuti!

Grazie!
 
ciao, io sto lavorando a questo lavoro già da un po di tempo, ho creato un "sito" apposta, per comandare arduino da web (qualsiasi dispositivo), adesso il sito è on-line, IT MAK3RS vai nella sezione ArduMoticIT (tasto arancio in alto), sto lavorando sullo script php, ho qualche problema, entro febbraio sarà risolto sicuramente, intanto ti sarei grato, se potessi aiutarmi a diffondere il sito (sto caricando tutti i lavori in questi giorni) grazie mille
 
Interessante, se avrò occasione ti farò sicuramente pubblicità.

L'ambiente LAMP è interessante per i costi estremamente contenuti di mantenimento.
Unito ad Arduino è sicuramente un'ottima soluzione open.

Nel tuo progetto come controlli i vari device installati nell'abitazione?
Utilizzi uscite dirette dalla scheda o ti interfacci con uno dei protocolli esistenti?
 
Interessante, se avrò occasione ti farò sicuramente pubblicità.

L'ambiente LAMP è interessante per i costi estremamente contenuti di mantenimento.
Unito ad Arduino è sicuramente un'ottima soluzione open.

Nel tuo progetto come controlli i vari device installati nell'abitazione?
Utilizzi uscite dirette dalla scheda o ti interfacci con uno dei protocolli esistenti?
Io utilizzo una scheda, che sto ancora migliorando, contenente circa 20 relè, utilizzando degli integrati shiftout. A breve , penso stasera, carico sul sito il lavoro di quell'integrato
 
Io utilizzo una scheda, che sto ancora migliorando, contenente circa 20 relè, utilizzando degli integrati shiftout. A breve , penso stasera, carico sul sito il lavoro di quell'integrato

Sperando possa servirti, alcune criticità che intravedo (se ho ben capito io il tuo progetto):
- Se i relé stanno sulla scheda, obblighi l'utente a rifare l'impianto elettrico portando le singole linee di potenza verso la scheda stessa
- Se invece porti il relé sull'utilizzatore da pilotare, dovrai avere un filo di bus che arriva al controller: più fattibile, stando comunque attento alla caduta di tensione su lunghe tratte
- In generale, trasmettendo solo un bit (acceso/spento), puoi controllare solo un utilizzatore per relé: esistono però in commercio moduli (da installare localmente sull'utilizzatore) in grado di ricevere pacchetti di dati, potendo quindi essere gestiti tramite veri e propri indirizzamenti: già il vetusto protocollo X10 lo consente

Magari poi hai già valutato questi spunti o non ho compreso io tutto quello che stai sviluppando.
 
Ultima modifica:
Sperando possa servirti, alcune criticità che intravedo (se ho ben capito io il tuo progetto):
- Se i relé stanno sulla scheda, obblighi l'utente a rifare l'impianto elettrico portando le singole linee di potenza verso la scheda stessa
- Se invece porti il relé sull'utilizzatore da pilotare, dovrai avere un filo di bus che arriva al controller: più fattibile, stando comunque attento alla caduta di tensione su lunghe tratte
- In generale, trasmettendo solo un bit (acceso/spento), puoi controllare solo un utilizzatore per relé: esistono però in commercio moduli (da installare localmente sull'utilizzatore) in grado di ricevere pacchetti di dati, potendo quindi essere gestiti tramite veri e propri indirizzamenti: già il vetusto protocollo X10 lo consente

Magari poi hai già valutato questi spunti o non ho compreso io tutto quello che stai sviluppando.
Ogni scheda può gestire potenzialmente infiniti relè, e un Arduino uno può gestire 6 di queste schede. Ogni scheda necessita di tre cavi da Arduino e un alimentazione da 5v. Quindi puoi spostare le schede dove vuoi, anche usando wifi
 
Ipotizza un'ingegnerizzazione e messa in produzione.
L'alimentazione la potresti prendere dalla 220; rimarrebbero i tre fili da portare, che non sarebbero niente di più del bus necessario a quasi tutti gli altri sistemi commerciali, quindi non un problema.
Cosa trasportano? Puoi ridurli?
 
Ipotizza un'ingegnerizzazione e messa in produzione.
L'alimentazione la potresti prendere dalla 220; rimarrebbero i tre fili da portare, che non sarebbero niente di più del bus necessario a quasi tutti gli altri sistemi commerciali, quindi non un problema.
Cosa trasportano? Puoi ridurli?
umo trasporta il segnale per il clock, uno trasporta i dati e l'altro è di controllo (latch), avvia e chiude la ricezione, quindi teoricamente sono 3 cavi, ma se 2 shede sono vicine, si possono condividere latch e clock
 
Ultima modifica:
Ok,
quindi miniaturizzando abbastanza le schede, potresti avere un sistema con device installati vicino agli utilizzatori collegati via bus alla centrale.
Se non si perdono clock e segnali su tratte lunghe per interferenze e cadute di tensione, è davvero un'idea carina e open.
In Italia, il prodotto più comune via bus è il MyHome di BTicino: tutta roba proprietaria, anche se con un apposito gateway puo interfacciarsi con Konnex.
Di prodotti potenzialmente "multimarca" non ne ho trovati.
Oddio... c'è X10 che tra l'altro usa onde convogliate, ma è realmente lento e inaffidabile.

Io intanto, tra i vari protocolli esistenti, ognuno con le sue pecche e i suoi punti forti, ho optato per dare una possibilità a Z-Wave.
A breve ordinerò il controller per PC e uno o due trimmer per regolare le alogene della sala.
Se non mi soddisferanno, proverò altre strade, per ora solo wireless, poi onde convogliate.

I software di gestione che ho trovato sono tutti web-application da installare sul server di casa, alcuni girano su Apache, alcuni su IIS.
Anche qui, testerò un po' di soluzioni e deciderò; rispetto ai protocolli e all'hardware, ho molta più libertà di scelta.
Se nessun software mi soddisferà, proverò prima mettendo mano a quelli opensource, poi realizzandomi ex novo una web-app.
L'ultima ipotesi credo e spero che non servirà: da alcune specifiche lette ci sono applicativi ben studiati e molto flessibili; inoltre mi manca davvero il tempo libero e non vorrei passarlo a lavorare.

In una fase due, dovrei anche riuscire a leggere dati dalla stazione Oregon Scientific e gestire le temperature nelle varie stanze di casa.

Comunque per ora è molto molto presto: non ho ancora ordinato l'hardware e verificato che vada d'accordo con VMWare...
 
Ok,
quindi miniaturizzando abbastanza le schede, potresti avere un sistema con device installati vicino agli utilizzatori collegati via bus alla centrale.
Se non si perdono clock e segnali su tratte lunghe per interferenze e cadute di tensione, è davvero un'idea carina e open.
In Italia, il prodotto più comune via bus è il MyHome di BTicino: tutta roba proprietaria, anche se con un apposito gateway puo interfacciarsi con Konnex.
Di prodotti potenzialmente "multimarca" non ne ho trovati.
Oddio... c'è X10 che tra l'altro usa onde convogliate, ma è realmente lento e inaffidabile.

Io intanto, tra i vari protocolli esistenti, ognuno con le sue pecche e i suoi punti forti, ho optato per dare una possibilità a Z-Wave.
A breve ordinerò il controller per PC e uno o due trimmer per regolare le alogene della sala.
Se non mi soddisferanno, proverò altre strade, per ora solo wireless, poi onde convogliate.

I software di gestione che ho trovato sono tutti web-application da installare sul server di casa, alcuni girano su Apache, alcuni su IIS.
Anche qui, testerò un po' di soluzioni e deciderò; rispetto ai protocolli e all'hardware, ho molta più libertà di scelta.
Se nessun software mi soddisferà, proverò prima mettendo mano a quelli opensource, poi realizzandomi ex novo una web-app.
L'ultima ipotesi credo e spero che non servirà: da alcune specifiche lette ci sono applicativi ben studiati e molto flessibili; inoltre mi manca davvero il tempo libero e non vorrei passarlo a lavorare.

In una fase due, dovrei anche riuscire a leggere dati dalla stazione Oregon Scientific e gestire le temperature nelle varie stanze di casa.

Comunque per ora è molto molto presto: non ho ancora ordinato l'hardware e verificato che vada d'accordo con VMWare...
altrimenti potrrsti usare arduino ethernet, collegandoli alla rete lan, e dividendo il sito di controllo, in pagine, ogniuna per ogni scheda
 
Avrei alcuni inconvenienti:
- il modulo di controllo deve trovarsi all'interno delle scatole esistenti, spesso dietro ai frutti installati nelle 503 dove lo spazio per l'elettronica è davvero minimo
- nel poco spazio della 503 con frutti, dovrebbe arrivare anche la rete o un bus: cavi bus certificati per viaggiare insieme alla 220V sono un costo (oltre a un sacco di lavoro con la molla nelle canaline), cavi eth esclusi, resta il wifi ma già miniaturizzare la circuiteria di controllo è un bel lavoro
- dovrei sviluppare interamente l'app o il modulo di comunicazione: è l'ultima, estrema, possibilità. Sarebbe un progetto molto semplice ma preferisco qualcosa di pronto o su cui devo lavoraci il meno possibile. Nel tempo libero preferisco fare cose lontane dal lavoro.

Con quello standard avrei vari applicativi pronti (alcuni sembrano davvero ben studiati, ma lo vedremo nella pratica), micromoduli da installare nelle scatole dietro ai frutti e nelle plafoniere, termostatiche per termosifoni, cronotermostati... il tutto wifi con rete mesh pilotato via pc con un controller USB.
Insomma: una cosa alla portata di chiunque anche senza competenze.

Sperando funzioni come sembrerebbe sulla carta...
 
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