Operazione completamente INUTILE o addirittura dannosa (se ripetuta spesso). La deframmentazione consiste nel "riscrivere" un determinato file in modo che sia possibile leggerlo tutto di fila (lettura sequenziale) perché i dischi maghetici hanno lettura sequenziale migliore e non devono mandare la testina di lettura da una parte all'altra del disco per reperire le varie parti. Gli SSD non hanno di questi problemi in quanto i dati sono contenuti in celle di memoria (nand) e quindi la lettura dei dati non viene influenzata anche se i trovano in nand differenti. Effettuando la deframmentazione l'unica cosa certa è che hai effettuato delle letture e scritture (che non portano benefici in velocità di lettura/scrittura) accorciando la vita dell'SSD (intendiamoci, gli SSD attuali possono resistere tranquillamente 5/8 anni ma se passi il tempo ad effettuare defrag di sicuro non gli fai bene....).
Il fatto che hai recuperato dello spazio può essere dovuto a qualche sistema di ottimizzazione del programma che hai utilizzato (es eliminazione file temporanei, invio del comando trim per effettuare la pulizia delle nand, ecc)...