ryu
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Da repubblica.it
In ricordo del fratello Blues
Venticinque anni fa moriva John Belushi, attore di razza e genio comico. Per ricordarlo.
Venticinque anni fa, esattamente il 5 marzo del 1982, moriva John Belushi. Il tornado che si coprì di gloria e gelatina verde, l'esplosione da grande, medio e piccolo schermo, la bomba atomica che esplose a Hollywood e dintorni mangiando gamberi, occultando le lunghe ciglia dietro agli occhiali scuri, rotolando come un ballerino sul palcoscenico accompagnato da una band di tutto rispetto. Va da sè che un tributo, un omaggio, un inchino di rispetto a questa carriera e a quest'uomo degli eccessi a un quarto di secolo dalla sua dolorosa quanto repentina uscita di scena fosse doveroso. Così ci ha pensato il canale satellitare Studio Universal con uno speciale che ripercorre le sue tappe comiche e musicali e di cui vi proponiamo un generoso estratto.
Un focus sulla movimentata vita di John Adam Belushi, dal momento in cui lascia Chicago e approda a New York, reclutato dalla National Lampoon, una compagnia comica off-Brodway, per lo show "Lemmings". Poi il grande salto nel 1975 con Chevy Chase e Dan Aykroyd, dal teatro alla tv, quando la NBC li chiamò per il "Saturday Night Live". Ed è proprio davanti a quelle telecamere che, nell'aprile del 1978, nascono Joliet Jake ed Elwood Blues, i Blues Brothers. Il successo è enorme, e nel 1980 il regista John Landis decide di portare sul grande schermo i balletti frenetici e il sound travolgente dei due ragazzi in nero, Belushi e Dan Aykroyd appunto. Per John è il secondo film, dopo lo stravolgente Animal House del diretto dallo stesso Landis, in cui nella confraternita universitaria esplode il personaggio di Bluto Blutarski.
Fisco ingombrante e sguardo malinconico, Belushi recita per Spielberg nel 1979 come aviatore esaltato per 1941 - Assalto ad Hollywood. E ancora due titoli per il grande schermo: il romantico Chiamami aquila di Michael Apted e la commedia I vicini di casa di John G. Avildsen, in cui John e l'amico Dan Aykroyd recitano fianco a fianco.
Una carriera fulminante, abbiamo detto, che porta a Belushi guadagni spericolati come la vita che conduce senza freni. Cibo, alcool e droghe in quantità per un uomo che si dichiara incapace di vivere a riflettori spenti, perché "La scena è il solo posto dove sono consapevole di quello che sto facendo". Il 5 marzo del 1982 viene trovato morto per overdose nell'Hotel Chateau Marmont di Los Angeles. A soli 33 anni e cinque film avrebbe potuto regalare davvero molto altro. Ma come si dice, il gioco si era fatto duro. E a questo punto il duro ha smesso di giocare.
ho visto solo i B.B. e Animal House, fisicità straordinaria :sisi:
In ricordo del fratello Blues
Venticinque anni fa moriva John Belushi, attore di razza e genio comico. Per ricordarlo.
Venticinque anni fa, esattamente il 5 marzo del 1982, moriva John Belushi. Il tornado che si coprì di gloria e gelatina verde, l'esplosione da grande, medio e piccolo schermo, la bomba atomica che esplose a Hollywood e dintorni mangiando gamberi, occultando le lunghe ciglia dietro agli occhiali scuri, rotolando come un ballerino sul palcoscenico accompagnato da una band di tutto rispetto. Va da sè che un tributo, un omaggio, un inchino di rispetto a questa carriera e a quest'uomo degli eccessi a un quarto di secolo dalla sua dolorosa quanto repentina uscita di scena fosse doveroso. Così ci ha pensato il canale satellitare Studio Universal con uno speciale che ripercorre le sue tappe comiche e musicali e di cui vi proponiamo un generoso estratto.
Un focus sulla movimentata vita di John Adam Belushi, dal momento in cui lascia Chicago e approda a New York, reclutato dalla National Lampoon, una compagnia comica off-Brodway, per lo show "Lemmings". Poi il grande salto nel 1975 con Chevy Chase e Dan Aykroyd, dal teatro alla tv, quando la NBC li chiamò per il "Saturday Night Live". Ed è proprio davanti a quelle telecamere che, nell'aprile del 1978, nascono Joliet Jake ed Elwood Blues, i Blues Brothers. Il successo è enorme, e nel 1980 il regista John Landis decide di portare sul grande schermo i balletti frenetici e il sound travolgente dei due ragazzi in nero, Belushi e Dan Aykroyd appunto. Per John è il secondo film, dopo lo stravolgente Animal House del diretto dallo stesso Landis, in cui nella confraternita universitaria esplode il personaggio di Bluto Blutarski.
Fisco ingombrante e sguardo malinconico, Belushi recita per Spielberg nel 1979 come aviatore esaltato per 1941 - Assalto ad Hollywood. E ancora due titoli per il grande schermo: il romantico Chiamami aquila di Michael Apted e la commedia I vicini di casa di John G. Avildsen, in cui John e l'amico Dan Aykroyd recitano fianco a fianco.
Una carriera fulminante, abbiamo detto, che porta a Belushi guadagni spericolati come la vita che conduce senza freni. Cibo, alcool e droghe in quantità per un uomo che si dichiara incapace di vivere a riflettori spenti, perché "La scena è il solo posto dove sono consapevole di quello che sto facendo". Il 5 marzo del 1982 viene trovato morto per overdose nell'Hotel Chateau Marmont di Los Angeles. A soli 33 anni e cinque film avrebbe potuto regalare davvero molto altro. Ma come si dice, il gioco si era fatto duro. E a questo punto il duro ha smesso di giocare.
ho visto solo i B.B. e Animal House, fisicità straordinaria :sisi: